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Nuvola di parole

Movimento dei Focolari / Focolarini e uso di cellulari e internet

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Comunicazioni / La mia scuola di Āyurveda

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Psiche / Connessioni (video)

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Riflessioni / La materia e lo spirito

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La mia scuola di Āyurveda

Ayurvedic Point iscrizioni

Per chi volesse intraprendere questo percorso 🙂

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La materia e lo spirito

Mele a Birstein

Rompo il mio silenzio sollecitata da uno scambio avvenuto su Facebook, in seguito alla condivisione di un articolo, QUESTO. La discussione è QUI, su Facebook,   avrei voluto contribuire direttamente là, ma credo che l’argomento mi porterebbe via un numero di parole superiore alla voglia di leggerle in un commento. Vedo un po’ se riesco a racimolare qualche idea.

Capisco bene la posizione di chi non vede un’esistenza al di là di quella su questo microscopico sassolino nell’Universo, sasso che noi chiamiamo Terra. E mi rendo conto che si tratta di un punto di vista molto serio e ben difficile da confutare. E io in fondo non voglio neppure farlo. Vorrei però lasciare delle considerazioni sparse che spero poi si coagulino in un mio pensiero centrale che ora come ora non sono sicura di esprimere a parole. (altro…)

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Centro Commerciale

GenteIeri pomeriggio sono andata con mia figlia in un centro commerciale per acquistare un prodotto che sapevo di poter trovare solo lì. Né io né lei amiamo i centri commerciali e li frequentiamo molto raramente e solo quando non ci è possibile farne a meno. Già dal vasto parcheggio ci siamo accorte di aver fatto un errore nel recarci là. Una distesa impressionante di auto faceva carosello fra i parcheggi, quasi tutti occupati, mentre gli acquirenti si destreggiavano a spingere carrelli pieni o vuoti nel viavai continuo di uomini, donne, bambini e lamiere. (altro…)

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Kafka sulla spiaggia – Murakami Haruki

Kafka sulla spiaggiaKafka sulla spiaggia by Haruki Murakami

My rating: 5 of 5 stars

Mi rendo conto che si tratta di un libro piuttosto difficile, molto stratificato e che si sviluppa al di fuori e al di là della logica. Uno strano e intricato viaggio interiore espresso attraverso una realtà dai contorni fluidi e incerti in cui nulla è mai quello che sembra.
Anche in questo caso non posso fare a meno di restare sorpresa e ammirata dal modo che ha Murakami di concepire la morte. Qui diventa ancora più chiaro che la morte è un passaggio attraverso qualcosa di indefinibile, inesplicabile, passaggio attraverso il quale si può, talvolta, sbirciare.
Personalmente leggere i libri di Murakami mi porta ad osservare la realtà sotto una luce nuova. Le foglie bagnate dalla pioggia, i profumi dell’aria e la sua temperatura sulla pelle, le innumerevoli sfumature dei suoni, tutto finisce per acquistare delle coloriture nuove sotto l’impulso di questa lettura. Tutto si carica di significati inediti, tutto risulta una scoperta sorprendente. Non è la prima volta che la lettura di Murakami mi carica in questo modo. C’è qualcosa nel suo stile che rende naturale anche le cose più incredibili e improbabili, qualcosa che ti invita con dolcezza ma con decisione a guardare dentro e fuori di te come se l'”IO” non fosse più così importante e non fosse più in grado di demarcare il dentro dal fuori. E così tutti i personaggi sono di fatto uno solo, e l’Uno si dispiega nel molteplice permettendo di percorrere strade diverse ma in fondo compiendo semtre un solo cammino.

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dal Tao Te Ching 03

Da “Tao Te Ching. Una guida all’interpretazione del libro fondamentale del taoismo” – traduzione e cura di Augusto Shantena Sabbadini, URRA edizioni, pag. 61 e seguenti:

Dao

Non esaltare l’eccellenza fa sì che la gente non competa.

Non dare valore ai beni difficili da ottenere fa sì che la gente non diventi ladra

Non ostentare ciò che può eccitare il desiderio fa sì che i cuori della gente non siano turbati.

Per questo il governo del saggio vuota i cuori e riempie i ventri,

indebolisce le ambizioni e rafforza le ossa.

Sempre fa sì che la gente sia senza sapere e senza desideri e che coloro che sanno non osino agire.

Pratica il non agire, perciò non vi è nulla che non sia ben governato.

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Avviso per chi cerca di commentare

Stamattina ho ricevuto la notifica di un commento in coda di moderazione, commento fatto sull’ultimo articolo ma che riguardava un argomento legato ai miei articoli sul movimento dei focolari. Scrivo a IRIS ma anche a coloro che sono tentati dal comportarsi in modo analogo:

Io non approvo commenti OT per nessuna ragione e non pubblico commenti sotto forma di post a meno che non ci sia uno scambio attivo di email prima. L’utente IRIS mi ha fornito una email errata, non so se per svista o per una volontà precisa di non fornirmi la sua email. Comunque sia, ho cercato di rispondere alle sue domande via posta elettronica e la mia risposta mi è giunta indietro. E’ bene che IRIS – e tutti coloro che vogliono fare come lei – sappia che non avrà nessuna risposta se non mi fornisce un indirizzo email valido, possibilmente attraverso il form dei contatti e non tramite un commento.

Grazie

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Professioni di servizio e invadenza dell’Ego

Aterosclerosi e Trombosi Mi capita di fare alcune considerazioni relative a professioni come la mia, professioni sanitarie o comunque professioni in cui la componente prevalente è quella del servizio al pubblico – siano essi utenti, pazienti o comunque li si voglia chiamare. Le mie riflessioni riguardano una realtà che temo sia prevalentemente italiana (chi lavora all’estero potrà confermare o smentire), ma probabilmente in forma differente è diventata tipica della società occidentale improntata al mercantilismo spinto. Parto dal mio piccolissimo ambito. Io svolgo una professione di aiuto: sono medico, psichiatra, ho a che fare con persone che presentano patologie molto particolari e disagi spesso difficili anche da comunicare.

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Āyurveda, riflessioni di studio 002. Canali di relazioni

Una splendida immagine dell'Albero della Vita (Ho utilizzato una splendida immagine dell’Albero della Vita. Tratto dal sito La Cabalà, a cui rimanda il link della foto. Se i proprietari dell’immagine ritengono che io abbia violato un copyright, possono contattarmi e ottenere la rimozione immediata della foto.)

Riflessioni in libertà del 07.04.2013

La primissima esperienza di Āyurveda l’ho fatta a gennaio 2012 quando ho partecipato ad un seminario esperenziale sulle relazioni. Seminario nel quale fra l’altro avevamo verificato come ci siano dei messaggi che “passano” al di là delle comunicazioni verbali – e spesso anche non verbali – fra le persone. Si tratta di un fenomeno che conosco bene perché comunque viene spiegato in molti modi diversi soprattutto in ambito religioso, ma il discorso sugli Śrotas mi colpisce in particolare perché rende totalmente neutra la spiegazione di quei particolari tipi di comunicazioni non spiegabili fisicamente. Per esempio, ricordo come mi aveva colpito molti anni or sono leggere che Wiesenthal, liberato dal campo di concentramento, aveva la percezione molto nitida che anche sua moglie fosse sopravvissuta, cosa che si rivelò esatta.

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Āyurveda, riflessioni di studio 001. La Realtà è Frattalica

Voglio inserire qui di seguito alcune considerazioni che mi nascono dallo studio che sto facendo di medicina Āyurvedica, nel rileggere gli appunti, ricordare le lezioni, sfogliare disordinatamente qualche libro, e nel ricucire il tutto con la mia banale esperienza. Queste in particolare le ho messe per iscritto il 17.02.2013. Spero di riuscire a scrivere ancora, chissà.

Anni fa sono venuta a conoscenza di questa straordinaria scoperta secondo la quale attraverso un algoritmo si potevano descrivere aspetti della realtà apparentemente irregolari. Su Wikipedia posso trovare qualcosa di abbastanza semplice che mi permette di capire meglio quest’argomento. Soprattutto interessante questo stralcio:

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Il cuore dell’Ayurveda. Recensione su Goodreads

Il cuore dell'Āyurveda. Antologia di lezioni dai testi classici dell'āyurvedaIl cuore dell’Āyurveda. Antologia di lezioni dai testi classici dell’āyurveda by Ernesto Iannaccone

My rating: 5 of 5 stars

Iannaccone è un personaggio particolare. Probabilmente è l’unico – o comunque uno dei pochissimi – che si prende la briga di studiare i testi classici di Ayurveda direttamente in sanscrito e di tradurli in italiano. Questo per chi, come me, non conosce l’ inglese (men che meno il sanscrito) è solo manna dal cielo. Purtroppo i suoi testi sono molto poco considerati: l’Italia, paese di poeti, artisti e naviganti, se ne strafotte della cultura, figuriamoci di quel genere di cultura così particolare legata alla conoscenza di un sapere antichissimo e per giunta proveniente da un mondo tanto lontano a noi.

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La vita è un verbo

Gestire un sito o un blog è un impegno, alla lunga, e per questa ragione alla fine ho diradato le pubblicazioni fino a fermarmi del tutto. Eppure mi è rimasto il desiderio di condividere in rete alcune cose: riflessioni, esperienze, il mio viaggiare in questa vita.

A poco a poco ho perso l’interesse che avevo nei confronti del movimento dei focolari e, mi dispiace dirlo, dei suoi ex membri. Ho conosciuto persone meravigliose fra loro, ma in linea di massima troppo attanagliate dalla paura per poter realmente andare al di là di lamentele – peraltro legittime – su ciò che avevano patito all’interno di questa organizzazione. Perciò penso che non continuerò a scrivere specificamente di questo, anche se un discorso più generale sulla tendenza dell’essere umano di formare e/o partecipare a organizzazioni settarie probabilmente mi capiterà di riprenderlo.

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