Ricordando De André

Questo post l’ho pubblicato nel blog su Splinder in seguito ad un commento anonimo molto pessimista sull’amore.


AMORE CHE VIENI,

AMORE CHE VAI

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento

un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai

e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d’amore

fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai

venuto dal sole o da spiagge gelate
venuto in novembre o col vento d’estate

io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai

Fabrizio De André

Perchè riportare questa canzone? Il commento al mio precedente post lasciato da un anonimo che riportava una poesia molto “scoraggiante” mi ha fatto riflettere su una cosa a cui penso spesso. De André da giovane era molto pessimista sull’amore. Probabilmente il fallimento matrimoniale, forse altre esperienze, chissà, ma sta di fatto che canzoni come queste ne fece alcune, tristi, amare. Però poi incontrò Dori Ghezzi. Fu un amore grande, solido, che resistette al tempo, alla quotidianità, ai ritmi di vita del grande cantautore e alla fama di lui che, inevitabilmente, oscurò quella di lei. Seppe resistere ad avversità fuori dall’esperienza comune, quale quella del rapimento. Era un amore immenso, ma proprio per quello, perchè grande, gioioso, vivo nel tempo e privo di dolore, non fece notizia. Ma è un amore presente tutt’ora. E’ sopravvissuto alla morte di lui, vive attraverso l’anima di De André e i ricordi di Dori e dei due figli. Il vero amore non muore. Chi non ci crede, non lo ha semplicemente mai vissuto.

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One Response to “Ricordando De André”

  1. on 03 Feb 2008 at 14:00 Sacro Profano » » Faber

    […] ora mi sono accorta che anni fa ho scritto un post, nel mio primo blog, proprio su questa canzone. ECCOLO QUI, […]

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