FEEDATI di me


Dalla parte degli ex:
Movimento dei Focolari, una visione critica

Visualizza gli articoli più recenti

Leggi gli articoli in ordine cronologico


RSS Gordon Urqhuart

RSS Come Ci Vede la Stampa Estera

Cinque Post Presi a Caso

Gli ultimi cinque commenti pubblicati

Views

Nuvola di parole

La Treccani, i call-center e la maleducazione

Parlavo stamane con un amico di un argomento molto attuale, ossia le tecniche di vendita attraverso i call-center.

Devo per questo fare un salto indietro di circa 10 anni (mese più, mese meno). All’epoca vivevo col mio compagno e avevo mia figlia piccola, di appena pochi mesi. Aspettavo di entrare in scuola si specializzazione (cosa nient’affatto scontata) e di avere la relativa borsa di studio, in quanto il mio compagno aveva uno stipendio molto basso e tiravamo a campare un pò con le unghie e coi denti.

In una rivista trovo la pubblicità della “piccola” treccani, e siccome il dizionario enciclopedico di 12 volumi lo conoscevo benissimo perchè era in casa dei miei genitori, scrivo alla treccani per chiedere informazioni su prezzi e modalità di pagamento. Mi aspetto che mi mandino una brochure informativa, e invece ricevo una telefonata per una visita di un loro addetto, che mi avrebbe spiegato tutto. Io insisto perchè quello che volevo erano solo informazioni, ma si rifiutano di darmele e mi fissano lo stesso questo cazzo d’appuntamento.

Arriva il loro “addetto” ( a che? A rompere i coglioni? SI!).

Rimane un tempo che a me è sembrato infinito per spiegarmi la bellezza-bontà-serietà dell’opera (e io continuavo a dire che la treccani la conoscevo già e mi serviva conoscere I PREZZI). Alla fine è dovuto arrivare al dunque: tira fuori il contratto d’acquisto, una SUA penna (bellissima peraltro) e, mentre mi dice velocemente prezzo e modalità di pagamento, mi mette la penna in mano. Io la poggio sul tavolo e gli dico che NON volevo firmare un contratto ma solo avere informazioni. Questo riprovevole essere insiste, mi porge di nuovo la penna (che io mi rifiuto di prendere) e continua ad insistere. Gli spiego garbatamente che devo aspettare la risposta per l’ingresso in scuola di specializzazione e che quasi sicuramente, vista la mia conoscenza della treccani, avrei acquistato l’opera. Questo qui sembrava non voler sentire ragioni. Io, per inciso, ho passato tutto il colloquio con la bambina attaccata al mio fianco, in braccio, e la povera creatura cominciava ad aver fame perchè il tempo era passato e avevamo superato l’orario della sua pappa serale. Ho cominciato ad essere più dura, a dirgli che doveva andarsene perché comunque non avrei firmato (e la bambina cominciava a frignare) e il “messo” della treccani restava seduto, dicendomi che se ne sarebbe andato dopo che io firmavo quest’offerta così vantaggiosa. Questo balletto è durato un tempo infinito finché io non mi sono MOOOOLTO rotta i coglioni e l’ho preso per un braccio e l’ho letteralmente spinto fuori di casa (sempre con la bambina in braccio e il mio compagno, ora mio marito, che non ha fatto un cazzo di nulla in questa situazione).

HO GIURATO A ME STESSA CHE NON AVREI MAI PIU’ NELLA MIA VITA, ACQUISTATO OPERE DELLA TRECCANI, PER QUANTO BELLE POSSANO ESSERE.

E finora non sono mai venuta meno a questo giuramento, e non credo che recederò da esso.

Le tecniche di vendita son diventate aggressive e i giovani (povera gente peraltro) che fanno questo mestiere, (pensavo ai call-center commerciali, ma non solo) studiano apposta tecniche psicologiche per metterti i una situazione di inferiorità e/o in difficoltà per spingerti a comprare ciò che non vuoi e che non ti serve, magari moltiplicando rate su rate. Son diventata molto maleducata con queste persone perchè ho potuto constatare che purtroppo non esiste una tecnica diversa per liberarsi di questa tortura quasi quotidiana. Riporto a memoria una conversazione che si è svolta recentemente al telefono con un’operatrice di una casa editrice (mi pare la Rizzoli) che edita riviste.

Call-Center (CC): Buongiorno signora, la chiamo per farle una gradita sorpresa: abbiamo deciso di farle risparmiare un bel pò di soldi. E’ in atto una promozione sugli abbonamenti delle riviste della Rizzoli che come lei ben sa…

IO: Io ODIO le riviste femminili

CC: Ma lei non può perdersi questa eccezionale offerta…

IO: Io ODIO le riviste femminili. Mi fanno proprio schifo

CC: Ma lei sicuramente non ha letto le nostre nuove pubblicazioni…

IO: Io ODIO le riviste femminili, non le leggo manco dalla parrucchiera. Non mi interessa. Buongiorno. CLIK

Penso che mi stesse ancora dicendo qualcosa… ma non ne sono sicura. In passato mi attardavo a spiegare molte cose, ora taglio corto.

Di fatto ci sono alcune cose che ho imparato su queste tecniche di vendita:

  1. Loro ti stanno invadendo il tuo spazio privato senza che tu li abbia invitati, sono loro che sono in torto fin dall’inizio
  2. Chi è maleducato non sei tu, ma chi vuole a tutti i costi importi un acquisto che tu non vuoi fare e non hai programmato di fare (spesso sono acquisti di una certa importanza)
  3. Tu hai il sacrosanto diritto di NON DARE SPIEGAZIONI, per cui non sei tenuto a rispondere alle loro domande.
  4. Tu hai il sacrosanto diritto di disporre del tuo tempo come ti pare. Se non vuoi dedicare il tempo a loro, NON TE LO FAR RUBARE: anche in questo loro sono dei ladri
  5. Regola fondamentale che applico io: SE MI ROMPI TROPPO I COGLIONI IL TUO ARTICOLO LO DEPENNO DALLE MIE POSSIBILITA’ D’ACQUISTO FINO AL GIORNO DEL GIUDIZIO UNIVERSALE. Non l’ho fatto solo con la treccani ma, per esempio, anche con Tele2 (hanno avuto una invadenza telefonica che ha superato il limite della mia tolleranza).
  6. Noi consumatori abbiamo un potere enorme fra le mani: se vogliamo cambiare questo sistema di lavoro umiliante e degradante per i nostri giovani, l’unico modo che abbiamo è quello di non acquistare mai nulla che ci venga proposto così.

Questo è quanto

Altri Articoli Che Potrebbero Interessarti:

Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 8 commenti

  • Elena ha detto:

    In ritardo, sottoscrivo tutto quello che scrivi, sti call center devono sparire.

  • Uyulala ha detto:

    Ciao Elena!
    Sono d’accordo: bisogna far sparire i call center e rendere svantaggiose economicamente le tecniche di vendita aggressive!

  • rox ha detto:

    ricordo ai gentili utenti che la maleducazione non aiuta a eliminare i call center. basta essere gentili e dire non mi interessa.

  • Uyulala ha detto:

    Ciao Rox, benvenuta
    La maleducazione è insita nel sistema delle vendite “aggressive”. Il fatto che usino tecniche politicamente corrette non toglie che molto frequentemente gli utenti vengano messi in grave imbarazzo. Ora ho notato, rispetto a quando scrissi quest’articolo (è del 2005) che le tecniche insistenti stanno divenendo sempre meno frequenti. Probabilmente sono tanti i cittadini che, esasperati, hanno cominciato a rispondere per le rime.

    Comunque tutt’ora ho constatato che un semplice e gentile: “no grazie non m’interessa” non basta a far desistere i venditori. E’ difficile riuscire a far chiudere il discorso senza essere almeno un po’ secchi e duri. Non vedo l’ora di essere smentita…

  • miry ha detto:

    ciao,io ho iniziato a lavorare in un call center da 1 settimana(sono una studentessa e ho bisogno di soldi)e sono sicura di una cosa ke ho visto con i miei occhi e ke ankio faccio:piu’ la gente risponde in modo maleducato piu’ io li faccio richiamare(xkè se permetti gia mi rode stare a fare 1000 telefonate poi mi fai girare i cosidetti rispondendomi male,e cavolo,io faccio un lavoro xosi’ come lo fai tu)invece quando mi sento dire”non mi interessa”io li tolgo dalla lista e queste persone non vengono piu’ kiamate(almeno dal nostro call center)!in conclusione,non prendetevela con noi operatori,xkè questo è un lavoro legale,come lo sono tanti lavori,e di certo attaccando il telefono con arroganza i call center non chiuderanno,anzi…quindi attaccatevi al tram e state calmi!!!capito??!!
    ps non pensiate ke me ne freghi poi cosi’ tanto,io sono la prima ke attacca quando kiamano!!

  • Daron ha detto:

    Ieri (2 luglio 2008) alle 14.30, ricevo una telefonata dal call center di Sky che mi informa di un’offerta IMPERDIBILE. Rispondo che non mi interessa. La tipa mi chiede spiegazioni e io di rimando le chiedo se non posso non essere interessato senza darle spiegazioni in merito. Ribatte che sì, posso, ma sarebbe meglio (mi chiedo per chi??) motivare la mia affermazione. Le chiedo se non stia scherzando e le faccio presente che io non devo nessuna spiegazione. Mi chiede stupita il perchè dovrebbe scherzare dicendomi, testuali parole, che lei stava lavorando e non mi aveva puntato un fucile per ricevere quelle spiegazioni. Taglio corto ribadendo il mio disinteresse alla sua offerta. Al che, mi manda letteralmente ancora con testuale parola “affan****” aggiungendo uno “str****” prima di chiudermi il telefono in faccia. Se questo è il modus operandi di Sky Italia per procacciare nuova clientela, sebbene avessi una mezza idea di aderire (forse) dal 2009 alla pay-TV, ora credo non lo farò mai più nemmeno sotto tortura!!! Non basta ricevere continuamente telefonate su telefonate da parte dei call center più disparati, che cercano in ogni modo di rifilarti qualsiasi cosa!! Ora mi devo pure sentire insultare!! Ora basta. Stiano pur sicuri che la cosa non finisce qui!!!

  • Paola ha detto:

    io faccio l’operatrice telefonica da 3 anni e di insulti al telefono me ne sono presa.
    pultroppo c’e gente fatta cosi!
    ma c’ e anche molta ma molta gente che e di una gentilezza piu unica che rara avolte ho avuto la senzazzione che quasi aspettavano la mia chiamata magari, gente anziana, persone sole e magari ti raccontavano le loro storie le loro speranze, e questo che mi conforta in un lavoro del cavolo e non mi importava se non cambiavano gestore telefonico.loro erano stati gentili con me!!!
    perche non vi preoccupate della nostra situazzione, siamo quasi tutti con un contratto a proggetto con uno stipendio da fame e senza ferie malatia e maternita pagate e con dei capi che ci tartassano se non chiudiamo contratti, siamo un esercito di precari,abbiamo un co.co.pro e ci trattano
    come dei subordinati.la mia domanda e sempre questa chi e quando farà qualcosa per questo esercito della speranza???.

  • Uyulala ha detto:

    Paola
    questo post l’ho scritto alcuni anni fa in un periodo in cui ogni giorno che Dio mandava in terra mi arrivavano 2 o 3 telefonate o ricevevo in altre forme queste “proposte”.

    Conosco la situazione del precariato e conosco il ricatto a cui siete sottoposti. Il grosso problema è che finché questo ricatto attecchisce nessun imprenditore vi rinuncerà.

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

Ci sono 448 articoli e 2,874 commenti.

RSS Pensieri Liquidi

Cerca in questo blog

Da Leggere Prima dell’Uso

Categorie

Creative Commons License

Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.



Sito Non raggiungibile


Protected by Copyscape Originality Checker

Lottiamo insieme contro il neuroblastoma



Comprate il libro



Social Networks




Donatella's bookshelf: read

Il Respiro Del Grande Spirito - Canti Degli Indiani d'AmericaDove soffia il vento - Il volto più antico e profondo della cultura "pellerossa" - con una suggestiva documentazione fotograficaUna storia degli Indiani del Nord America - gli uomini dalla pelle rossa - un popolo di guerrieri e mistici innamorati della loro terraDal Popolo degli Uomini - Canti, miti, narrazioni, preghiere degli Indiani del NordamericaMolte vite, un solo amoreMolte Vite, Molti Maestri

More of Donatella's books »
Donatella's  book recommendations, reviews, quotes, book clubs, book trivia, book lists


ViviStats



Flag Counter