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Intervista a Hereticus

Voglio riportare nel mio blog la trascrizione (modestamente sbobinata da me) dell’intervista fatta da una radio romana, Radio Alzo Zero, ad un amico di internet: Hereticus. Buona lettura.

Radio Alzo Zero

 

17.10.2005

 

Intervista a Hereticus

RAZ: Allora, bentornati in diretta. Come stavo dicendo qualche istante fa abbiamo al telefono un altro blogger, uno di voi, uno di quelli che citiamo più spesso all’interno delle nostre trasmissioni perché scrive delle cose innanzitutto in assoluta libertà, in secondo luogo MOLTO contro corrente, in terzo luogo proprio per questo e non solo per questo interessanti.

Lui si chiama, il suo blog si chiama HERETICUS, e vuole mantenere l’anonimato non per qualche motivo particolare, (perché tanto lo sappiamo tutti che in ogni caso si riesce a risalire alla fonte anche se ci si firma con uno pseudonimo), ma quanto perché è un vezzo proprio dei bloggers, che a nostro avviso è un vezzo anche molto simpatico. Per di più il suo, di nome, il suo, che si è scelto, ossia Hereticus, è perfettamente in linea con il blog che scrive. Dunque, Hereticus buonasera. Ci sei?

H.: Ci sono, volevo solo sottolineare che io sono Hereticus ma il sito si chiama Clerofobia, che è un neologismo che non esiste nella lingua italiana, esiste nella lingua spagnola. Io lo ignoravo ma facendo un mix di “clero” e di “fobia” cioè di “antipatia”, “odio”, è saltato fuori questo nome che mi è piaciuto molto e infatti è il mio figliolo prediletto in quanto non è l’unico blog, ma diciamo che adesso mi sono dedicato soltanto a Clerofobia.

RAZ: Beh sicuramente il tuo è un blog molto particolare. Vediamo quali sono i punti fondamentali, qual è la linea editoriale, se ne esiste una, se possiamo chiarirla.

H.: Si, si, si, si. Dunque, diciamo che il blog è relativamente recente, anzi di recente perché ho cominciato in giugno a scrivere in occasione dei referendum, prima dei referendum sulla legge 40. Diciamo che io son sempre stato ateo, però quiescente. Ma l’interferenza della chiesa – e di Ruini in particolare – prima del referendum, mi ha riacceso questo sentimento anticlericale, per cui un po’ per scherzo, un po’ perché mi piace scrivere, adoro scrivere, ho cominciato a pubblicarlo, prima con poche idee, poi mi sono messo nella situazione del direttore di un giornale, di un magazine.

RAZ: Peraltro gli argomenti in quest’ultimo periodo non vi mancano sicuramente, considerato tutto quello che sta succedendo al sinodo e nello stato.

H.: Io devo dare un grande merito ai miei compagni di lotta, diciamo. Parliamo di “resistenza laica”, per cui io sono iscritto a parecchie mailing list di “NO GOD”, “UAAR”, a molti altri siti anticlericali, laici, chiamiamoli, o laicisti come piace agli avversari di chiamarci in senso dispregiativo. E questi mi forniscono moltissimi spunti. Io naturalmente non mi voglio appropriare di nulla, io metto sempre l’autore e il link da cui ho attinto il post. Però come il direttore di una rivista scelgo le cose più interessanti, le pubblico; ogni tanto naturalmente pubblico anche dei miei post, ovviamente; e tratto un po’ tutti i problemi della chiesa, dall’attualità, alla politica, alla storia della religione. Ovviamente in questi mesi mi sono fatto molti amici, amici molto importanti dal punto di vista delle opinioni razionaliste. Cito Luigi Cascioli, mio caro amico, di cui ho un libro con dedica di cui sono molto orgoglioso; non so se lo conosciate, ma è quello che ha denunciato il sacerdote del proprio paese accusandolo di diffusione di notizie false, perché lui, da bravo storico, ha scritto un libro che si chiama “La favola di Gesù” in cui sostiene che Gesù non è mai esistito. Quindi per provocazione o per dare pubblicità. Anche se lui smentisce, ma io ritengo che sia giusto che un uomo voglia esprimere le proprie idee e le faccia conoscere. Purtroppo si usano anche dei mezzi a volte non proprio ortodossi, però diciamo che “il fine giustifica i mezzi”.

RAZ.: Va bene. Io però volevo farti due domande. La prima a questo punto direi inerente proprio al tuo lavoro. La seconda invece di ordine più generale. Tu che cosa ne pensi di questa “conversione” dell’ultim’ora di Fassino e anche di Bertinotti negli ultimi tempi in direzione….?

H.: E’ una VERGOGNA! E’ una vergogna, lo ripeto, che la sinistra continui a genuflettersi. Però è anche vero che in questo momento c’è un grosso cemento, o comunque un grosso nucleo di persone indecise che vorrebbero tapparsi il naso per votare Prodi, ma se si trovassero di fronte ad una barriera di anticlericali, probabilmente… Dato che ritengo che il 90% di questi indecisi faccia parte della piccola e media borghesia italiana, quindi generalmente abbastanza credente o comunque rispettosa delle norme del cristianesimo e del cattolicesimo in particolare, io credo che Fassino e Bertinotti abbiano dovuto un po’ inginocchiarsi per accogliere questo elettorato moderato prima che gli scappi di mano.

RAZ.: Va bene. La seconda domanda invece è di carattere generale. Cosa ne pensi del mondo dei blogs? E’ una cosa che reputi interessante? Io non so se tu avresti potuto scrivere le stesse cose su un quotidiano tradizionale, quindi certamente in questo senso ti è stata di aiuto la libertà.

H.: Esattamente, esattamente. Io cito Beppe Grillo, che stimo moltissimo, che, ricordo, due-tre anni fa prendeva a martellate i computer dicendo che dietro internet non c’era niente. Poi ha scoperto che è un veicolo di democrazia estremo, dove ognuno può dire la sua. E’ una specie di Hyde Park, e ognuno sale sulla sua cassetta di sapone a dire la sua. Io lo trovo uno strumento meraviglioso.

RAZ.: Ma pensi che potrà avere qualche sviluppo anche dal punto di vista proprio della comunicazione, per esempio non solo di affiancare quanto di soppiantare i mediai tradizionali, oppure sarà solo uno strumento di affiancamento in questo senso?

H.: Soppiantare è difficile. Adesso diciamo che io sono entrato nel mondo dei bloggers da pochi mesi, non conosco tutti gli antefatti, non conosco la storia al completo dei bloggers. Non credo che arriveremo a sostituire, ad affiancare sicuramente, e comunque a fare un tipo di informazione non telecomandata da sappiamo chi, e quindi una informazione libera. Noi abbiamo il piacere di dialogare. Noi siamo naturalmente degli internauti, quindi andiamo a spulciare tutte le notizie che normalmente i media per genuflessione al potere non riportano, e pubblichiamo cose sicuramente molto scabrose. Ti cito una cosa e poi ti ridò immediatamente la parola. Oggi ho pubblicato un post riguardante un libro che avrebbe dovuto uscire in libreria a giorni, che si chiama “Chi ha paura di giordano Bruno?”, l’autore, mi dispiace, in questo momento non lo ricordo perché non sono davanti al PC (si tratta di Maurizio di Bona. N.d.T.). L’autore aveva appunto avuto l’assicurazione dell’editore che sarebbe stato pubblicato a giorni. Improvvisamente l’editore ha detto: “Io non posso più pubblicarlo”…

RAZ.: E lo so, conosciamo questi fenomeni…

H.: …stranamente. Stranamente. Ecco, quindi a un certo punto se non facciamo noi le notizie, se non diamo noi le notizie, credo che molte persone…[non ne verrebbero mai a conoscenza]. Io sinceramente ho conosciuto la storia di Berlusconi attraverso internet e mi ha aperto il cervello.

RAZ.: Perché sui canali ufficiali era un po’ difficile trovarli.

H.: Sui canali ufficiali non si sapranno mai certe cose.

RAZ.: Va bene. Vediamo di ricordare allora l’indirizzo del tuo blog per chi fosse interessato a queste tematiche. L’indirizzo preciso è…?

H.: http://www.bloggers.it/Hereticus/index.cfm [N.d.T.: ho messo l’indirizzo esatto col copia-incolla] Comunque sono diventato immodestamente abbastanza noto nell’ambiente per cui basta mettere nei motori di ricerca “Clerofobia” e mi trovano immediatamente.

RAZ.: Perfetto. Allora, per chi fosse interessato all’argomento, io spero di poterti sentire ulteriormente, magari tra un po’ di tempo, e ovviamente continuerai ad essere in “Parola di Blog” …

H.: Con grande piacere.

RAZ.: …perché i temi un pochino contro tendenza sono quelli che ci interessano maggiormente, almeno per alcune parti.

H.: Se non mi arrestano per oltraggio alla religione o per blasfemia, io sono qui a vostra disposizione con molto piacere.

RAZ.: Va bene. Proveremo a contattarti ancora allora. Grazie molte per stasera.

H.: Grazie a te. Arrivederci.

RAZ.: Alla prossima!

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