FEEDATI di me


Dalla parte degli ex:
Movimento dei Focolari, una visione critica

Visualizza gli articoli più recenti

Leggi gli articoli in ordine cronologico


RSS Gordon Urqhuart

RSS Come Ci Vede la Stampa Estera

Cinque Post Presi a Caso

Gli ultimi cinque commenti pubblicati

Views

Nuvola di parole

Come il respiro o il battito del cuore

Quando il sole estivo raggiunge il suo picco e lentamente lascia il posto ad una notte via via più lunga, la mia anima assume contorni più sfumati e meno protetti. Di questo ogni tanto ne lascio traccia.

A poco a poco si scioglie il nodo dell’anima e i pensieri smettono di martellare ossessivamente le fragili emozioni.

Settembre è la vera fine dell’anno, è il suo vero inizio, è il lento riposo dell’euforia della natura ed il placarsi delle tempeste di sole.

Mi giro nell’angusto spazio della mia casa, là dove non trovo un angolo che sia mio se non questo schermo, strana finestra illuminata.

Come un lento respiro o come il veloce susseguirsi dei battiti del cuore mi contraggo e mi dilato a ondate scarsamente prevedibili, scarsamente controllabili. Nel tempo mi son stancata di dare mille spiegazioni, e non so come il mio continuo, inarrestabile movimento possa essere visto da un osservatore esterno. Ho molti affetti e una sola amica, forse l’unica che in qualche modo accetti il mio eremitico bisogno di allontanarmi da ogni relazione. Come fare a spiegare questo? Come poter ogni volta che capita ripetere tutto più volte?

Nel respiro del tempo a volte anche i contatti più neutri e banali mi creano ferite lacere, anche solo una parola o un gesto, anche quanto dovrebbe gratificarmi ha invece il potere di bruciare la mia carne priva di pelle. E allora indosso un burka di piombo per evitare ogni tipo di radiazione, ogni forma di contatto.

E m’allontano.

Non dura molto, ma è sufficiente per sconcertare chi mi conosce negli aspetti più solari e combattivi.

Sto uscendo ora.

Ma per un attimo m’attardo al recente, freschissimo ricordo. E’ molto dura, perchè non è socialmente previsto che un essere umano possa variare i propri ritmi sociali e lavorativi tarandoli sul proprio respiro, sui ritmi biologici legati alle stagioni, tarando il proprio sonno nel rispetto di orari interni.

E così ancora è fresco il dolore di questi due mesi passati con forti fitte costrittive al cuore che sottolineavano un contatto, l’ascolto di qualcuno (e io lavoro attraverso l’ascolto…). Mi trovo in quella strana e quasi irreale fase in cui il cuore ha smesso quasi di botto di dolermi (ed è un dolore fisico…) e il respiro di mozzarsi al centro dello sterno, e mi scopro a fare con maggiore leggerezza qualcosa che fino al giorno prima mi sarebbe costata sudore e sangue.

Perchè tutto così “fuori” eppure tutto così “dentro”? Perchè tanto bisogno di usare le parole per dire chissà cosa a chissa chi? Me lo sono spesso chiesta. A volte sento il bisogno un pò puerile e idiota di scusarmi di essere così come sono, vorrei poter dire a chi mi vede sparire: “Non ho mai smesso di volerti bene, ma l’affetto in certi momenti è per me pericoloso quanto l’odio…”

Non ho mai avuto il coraggio di farlo di persona. Non troverei parole, mi volerebbero via come i corvi di Van Gogh dal campo di grano. E finsco per usare un blog, letto da altri e non da chi allontano.

Non vorrei mai fare del male a nessuno. Eppure, nonostante tutto, chissà, forse ne faccio tanto…

Altri Articoli Che Potrebbero Interessarti:

Cinque Post Presi a Caso:

C'è 1 commento

  • connie ha detto:

    ciao,curiosamente mi ritrovo in te!!!io mi chiamo connie,ho 35 anni!!!quelle che hai scritto sono i versi del cuore,le domande che ti fai sono quelle che si pone colui che guarda oltre.la tua malinconica ermeticità non è altro che la consapevolezza che si nasconde dentro di te!!!apri il libro e comincia a leggere,il tuo respiro,la tua tua luce,il tuo silenzio,i tuoi gesti…mettini in ascolto!!!se hai tempo guarda il mio blog e forse ti sarà tutto più chiaro!!!ciao e grazie

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

Ci sono 445 articoli e 2,874 commenti.

RSS Pensieri Liquidi

Cerca in questo blog

Da Leggere Prima dell’Uso

Categorie

Creative Commons License

Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.



Sito Non raggiungibile


Protected by Copyscape Originality Checker

Lottiamo insieme contro il neuroblastoma



Comprate il libro



Social Networks




Donatella's bookshelf: read

Il Respiro Del Grande Spirito - Canti Degli Indiani d'AmericaDove soffia il vento - Il volto più antico e profondo della cultura "pellerossa" - con una suggestiva documentazione fotograficaUna storia degli Indiani del Nord America - gli uomini dalla pelle rossa - un popolo di guerrieri e mistici innamorati della loro terraDal Popolo degli Uomini - Canti, miti, narrazioni, preghiere degli Indiani del NordamericaMolte vite, un solo amoreMolte Vite, Molti Maestri

More of Donatella's books »
Donatella's  book recommendations, reviews, quotes, book clubs, book trivia, book lists


ViviStats



Flag Counter