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L’intolleranza della morale comune, la società e la dittatura occulta

A proposito dei baci fra gay

Ho letto molte reazioni su internet relative al fermo subito dai due giovani sorpresi a baciarsi all’ombra del Colosseo, articoli che hanno trattato il tema in modo esauriente e sotto molti punti di vista differenti. Ne segnalo in particolare due:

uno qui, dal blog di mstatus “riti e rituali”

l’altro qui, dal blog di ProfumoLavanda “Mater Natura”

Per questa ragione non voglio entrare tanto nell’argomento legato alla differenza di trattamento tra effusioni omo e effusioni etero, ma vorrei invece spendere una parola per riflessioni che interessano indistintamente tutti, sebbene partano dal mondo omosessuale.

Mi fa molta paura notare come fra le forze dell’ordine, nei mass-media, nell’opinione pubblica stia saltando sempre più alla ribalta un’attenzione eccessiva nei riguardi degli aspetti di buoncostume della società. Il bullismo nelle scuole che porta i ragazzi al suicidio o a subìre aggressioni fisiche, fenomeno diventato praticamente ubiquitario, viene accolto con indifferenza o freddezza da tutt’e tre le categorie sopra citate. I reati contro la persona, di tipo sessuale e non, le incurie, gli abbandoni, le violenze domestiche non fanno più notizia. Fa notizia un intervento della buoncostume, e questo è un fatto atroce.

Mettiamo una volta per tutte le priorità dove vanno messe. Due ragazzi che si baciano (maschi, femmine, omo etero o bisex, o quello che volete) o che magari si appartano in un luogo abbastanza isolato per scopare, fanno un atto d’amore fra consenzienti. Come si può considerare un fatto simile più grave di un pestaggio in una scuola o della violenza carnale che una ragazzina subisce da parte di un familiare? Come possiamo stare ad indignarci per queste cose? Riflettiamo attentamente su questa domanda che ho appena posto.

Se guardate la storia delle dittature vi potete accorgere che fra le tante caratteristiche comuni, presenti sia in quelle di destra che in quelle di sinistra, c’è di fatto lo spostamento dell’attenzione e della capacità di indignarsi verso temi moralistici per distoglierla da tematiche davvero importanti. Altra caratteristica comune (vedi il nazismo, la dittatura staliniana, quella cilena più recente) è la spiccatissima omofobia. Perchè l’omofobia? Perchè tanta paura del gay, specie dell’omosessuale maschio? Azzardo un’ipotesi. Gli omosessuali maschi sono intanto più visibili delle donne perciò più vulnerabili nei confronti della società quand’essa diventi intollerante. Gli omosessuali hanno da fare i conti con se stessi, con la consapevolezza di non poter scegliere di essere ciò che non sono, e frequentemente questo porta ad un percorso maturativo che impone loro di guardare la realtà del mondo con maggiore attenzione, costretti a levarsi dagli occhi gli schermi tipici del pensiero comune. Certo, spesso capita che a questi filtri se ne sostituiscano semplicemente altri, ma sta di fatto che l’atto di “aprire gli occhi” sia un processo a cui molto frequentemente i gay sono chiamati, volenti o nolenti. Una società che impone uno schema di vita precucinato NON PUO’ permettere che vi siano persone che imparino ad andare al di là del senso comune, della morale torpidamente accettata dai più. E per questa ragione, a mio avviso, perseguita le categorie che più facilmente corrono il gravissimo rischio di guardare la realtà con i propri occhi.

Al di là degli aspetti sessuali, l’omosessualità ha un’importanza fondamentale nelle società proprio per questa ragione, in quanto costringe e CI costringe a vedere le cose sotto una prospettiva meno convenzionale. Penso anche al Gay Pride, alla sua funzione non solo di festa carnevalesca, non solo di affermazione del diritto di esistere, ma alla funzione sociale che ha avuto soprattutto quest’anno in Italia (ma anche in Russia, se vi ricordate). Laddove le associazioni dei cosiddetti “normali” se la son fatta sotto all’idea di farsi valere nei diritti di una società laica (diritti di TUTTI, non solo dei gay), al Gay Pride coloro che oggi come oggi vengono tanto osteggiati si son fatti carico consapevolmente o inconsapevolmente di combattere per tutti, per l’esistenza di tutti. Ecco perchè poi questa è una condizione tanto perseguitata dai regimi. Ed ecco perchè tutti noi, qualunque sia il nostro orientamento sessuale, DOBBIAMO ribellarci agli atteggiamenti omofobi, Non per loro, non solo. Ma per tutti, per mantenere la nostra libertà di guardare alla realtà con i nostri occhi, per mantenere la capacità di pensare al di là del cosiddetto senso comune, per opporci con tutte le nostre forze all’oppio legato a mass-media banalizzanti, volutamente stupidi, carichi di messaggi martellanti su come “si deve” e “non si deve” essere.

Sono molti anni che lo dico, anche a rischio di sembrare pazza e visionaria, ma non smetterò mai di gridarlo: la nostra società si sta trasformando da tempo in una dittatura. E questa dittatura non sarà più caratterizzata e identificabile come è stato nei tempi passati, ma sarà sempre più impersonale, sottile, legata a persuasione e a forme di esclusione condite apparentemente come scelte autonome. Non ci sarà più una figura forte com’è stato per Hitler o Stalin, ma ci saranno mille e mille messaggi apparentemente diversi ma tutti uguali di “famigliefelici” del mulino bianco, dei sofficini o dei detersivi poco importa. Ci saranno gli zaini di marca che porteranno i giovani a credersi “fuori” se non ne possederanno uno, o le scarpe di plastica, ma griffate, che assolveranno alla stessa funzione. E i messaggi saranno sempre quelli: famiglie “tradizionali”, etero, con almeno due figli. Giovani spensierati, bellissimi, rigorosamente etero, deficienti e persi dietro l’Ipod o i giochi della Nintendo. Nessuno deve pensare, nessuno deve uscire da questi stereotipi. Chi esce lo fa per propria scelta: è liberissimo di fare una scelta diversa ma poi le conseguenze diventano terribili. Conseguenze che si trasformano automaticamente in colpe individuali, in un’equivalenza distorta e colpevole. A questo punto la dittatura è penetrata nelle nostre menti e nella nostra anima come un veleno gassoso entra nei polmoni e finisce nel sangue…

Lasciamo una volta per tutte che i giovani si bacino per strada, che scopino negli angoli bui delle città, che escano nelle piazze mano nella mano e perseguitiamo piuttosto coloro che li aggrediscono, li deridono, li violentano nel corpo o nell’anima!

Leggi i commenti sul blog Spirtules

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C'è 1 commento

  • Michele ha detto:

    sn da un lato d’ accordo con te, ma quell buffonata del gay pride nn la sopporto. é una cavolata! cmq la società modello è di tipo etero quindi è naturale che due omo che si baciano è indignoso. anche se è giusto. riguardo il bullismo lo stanno sottovalutanto, ma nn mi sembra il caso di confrontarlo con i rapporti omossessuali o per lo meno di esaggerarlo sn due cose diverse. anche se si dovrebbe porre un freno a questo fenomeno

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