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Istinto Materno

Ha trent’anni. Molto carina, dolcissima, un residuo di bassa autostima la spinge ogni tanto da me. E’ sposata da qualche anno e mi racconta alcune quotidiane vicissitudini, niente di che, quelle legate alle comuni difficoltà della vita. Le chiedo se desidera figli.

Abbassa lo sguardo e arrossisce vistosamente. Con un sussurro mi dice di no. “Non ne desidero. Non ne sento il bisogno”. Mi guarda da sotto in su, scrutando il mio volto e mi chiede: “Dottoressa, ma è normale questo?”

Curioso, istintivamente la mia mente, nel vagare di associazione in associazione, finisce in questo post di aghost, e ai suoi commenti.

Vorrei dirle tante cose, soprattutto che il suo modo di essere le permetterà di non spaccare le palle al marito per ottenere di avere un figlio anche qualora lui non fosse d’accordo. Le sorrido. Le dico che l’istinto materno è comune ma non è obbligatorio.

L’istinto materno. Lo si dà per scontato, si idealizzano le donne-madri salvo poi inorridire di fronte a casi (estremi, certamente) di infanticidio. Nell’essere umano non esiste un istinto “puro”, tutto è filtrato attraverso infiniti strati, complicato dalle caratteristiche della specie umana che richiede molti anni per svezzare i “cuccioli” e levarseli via dalle scatole. L’istinto materno nell’essere umano porta a mantenere attaccati alle gonne “bimbi” di 30-40 anni, figli di un processo che di istintivo ha davvero poco.

Ho sempre abitato in città e non ho dimestichezza con le vite degli animali. Gli unici che ho visto di persona figliare sono i canarini. Facevano la copula per istinto, avevano le uova perché capitava. Mi colpiva il fatto che l’accudimento da parte dei genitori (entrambi) era totale, ma quando si facevano grandi, quando le piume alari erano abbastanza forti, entrambi i genitori li scaraventavano fuori dal nido senza tanti complimenti. E a quel punto non erano più figli ma adulti fra adulti e bisognava separarli dai genitori mettendoli in gabbiette distinte.

L’essere umano non ha più nulla di puramente istintuale. Può scegliere. Qualche volta sceglie di non riprodursi, qualunque sia la ragione. In fondo, sulla terra siamo più di 6 miliardi. E curiosamente ho trovato genitori più attenti e sensati proprio in coloro che non volevano figli ma che si son trovati a crescerne ugualmente. E’ strano che Corinne Maier sia stata criticata così tanto. Ha espresso la sua opinione, tra l’altro prima di tutto come mamma.

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Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 14 commenti

  • alefzero scrive:

    Ho sempre pensato all’istino materno come a qualcosa che viene dopo il concepimento, o dopo il parto e mitigabile da fattori culturali. Non mi stupiscono eccessi da una o dall’altra parte.

  • Uyulala scrive:

    Penso che ci siano tante idee campate per aria in molti campi, ma in particolare nell’area della maternità. L’istinto materno è una parola più che un fatto. Più che istinto materno parlerei della propensione ad accudire la prole, ma senza prole questa non esiste, esiste invece un desiderio legato alla cultura, spesso idealizzato, associato a idee di completezza che trovo poco istintive. Se tutto ciò resta nel mondo delle idee, si generano situazioni mostruose. Ogni idea è mostruosa se non la si confronta con la realtà

  • blusfumato scrive:

    Prima di arrivare alla fine del post volevo commentare citando Corinne ma ho visto che l’hai già fatto tu ^^
    Non so nelle critiche che ha ricevuto ci sia più vera critica o più buonismo e ipocrisia

  • Uyulala scrive:

    Mah, si grida tanto allo scandalo, ma non capisco il perché. Magari Corinne è una madre migliore di tante altre che cinguettano svolazzanti sulle nuvole di parole, mentre nei fatti caricano di sottili cattiverie e ricatti i propri figli (sapessi quante donne ho conosciuto così!)

  • merendina scrive:

    Quello che credo io, magari sbagliando, è che la voglia di avere figli non sempre coincide con l’istinto materno.
    Vedo madri che hanno generato prole fregarsene dei figli e pensare soltanto a loro stesse. Non si rendono conto che ci sono altre priorità, anche se giustamente non deve essere il figlio l’unico scopo della loro vita.

    Poi vedo donne, che non hanno avuto figli, capire l’importanza di un abbraccio di un bambino che ti corre incontro a braccia aperte che viene da te in cerca di protezione.

    Quale delle due ha più istinto materno?

    A volte si fanno i figli sono per status simbol esattamente come avere l’ultimo navigatore satellitare o cellulare in commercio.
    I figli non devono essere un gesto d’egoismo, ma dovrebbero rappresentare la voglia di donare senza attenderci la ricompensa.

  • Uyulala scrive:

    :-) si, Cipo, è quello che penso anch’io

  • rosalba s scrive:

    Come sempre sono d’accordo con la mia “sorellina” Uyulala e non sono affatto scandalizzata per quello che ha scritto la maier.

    In quanto al senso materno: ci sono delle madri che si vantano di essere buone madri solo perché danno da mangiare ai propri figli, ma non si accorgono che vorrebbero fagocitarli…e lo fanno!!!!!
    Bel senso materno!!!

    Il discorso è lunghissimo e complicato, come sempre quando ci sono di mezzo le “cose” umane, difficilmente incasellabili…ma vale la pena discuterne.
    Un abbraccio
    Ros

  • alefzero scrive:

    Discorso lungo… rosalba ha ragione. Abbiamo gia usato dei sinonimi che a mio parere non lo sono.
    Se per istinto materno intendiamo bisogno/desiderio di avere della prole per le piu’ svariate ragioni, credo che esita, accanto ad un equivalente paterno.

    Piu di ieri oggi, almeno da questa parte del mondo, si ha seppure l’illusione di poter fare delle scelte. Ma queste per quanto vincolanti o soddisfacenti si prestano a dei ripensamenti (anche momentanei) e a delle revisioni come esito di bilanci.

    Alle fine capita come per tutte le scelte. Rimpianti o rimorsi posso sempre affacciarsi ed indurci ad assumere posizioni radicali, peccato che lo facciano a posteriori (purtroppo non potrebbe essere diversamente). Cosa accada nel dominio dell’inconsio lo ignoro ma deve essere importante.

    Non credo esista un istinto materno nel senso animale. Parlerei di piu di ricerca del piacere, con cura della prole in seguito. Per spiegare come mai ancora non ci siamo estini. :-)

  • Uyulala scrive:

    Concordo molto spesso quando leggo che i discorsi sono complessi. Ci siamo abituati all’effetto-schiacciasassi dei mass media e per questa ragione spesso si liquida un argomento in modo troppo semplicistico.
    Avere un figlio a volte è una scelta e a volte è un caso.
    A volte diventa un’ossessione.
    Sono entrata marginalmente nella discussione nel post di aghost, ma poi l’argomento mi ha presa per via di quella paziente di cui ho accennato. L’ho vista preoccuparsi di quella che potrebbe essere interpretata come una anormalità, so che nasconde questa sua mancanza di desiderio di maternità per non essere giudicata male, lei, dolcissima e dai modi naturalmente femminili e materni. Ho ripensato a quella psicanalista che, invece, ha avuto il coraggio di esprimere un punto di vista che (lo so bene) è condiviso da tanti e da tante. Ed è stata sbranata viva…

  • Lisa72 scrive:

    Sono madre… 3 volte… i primi due cercati, la terza un fulmine a ciel sereno…. :-) Sono fortunata: li amo, mi posso permettere di mantenerli, si adorano, mio marito è un ottimo padre…. ma ci sono momenti (come ora che loro sono tutti a casa 24 ore su 24 per le vacanze estive….) in cui è veramente DURA! perchè i figli ti necessitano tutte le energie.. perchè è una lotta continua tra la loro voglia di essere indipendenti e la tua necessità di dargli comunque delle regole… una lotta tra la loro voglia di sfidarti sempre e la tua convinzione di doverli rendere persone indipendenti capaci di vivere nel mondo… sì, il discorso è lungo e difficile… l’istinto materno non esiste… almeno così credo: esiste la voglia soggettiva di essere genitore e, anche così, non sempre ci si sente all’altezza quando lo diventiamo… avere figli non è come comprare una casa o un auto: è un impegno che TU prendi e non glielo puoi rinfacciare perchè loro non te lo hanno mai chiesto!
    Poi basta veramente poco a “ricompensarti” perchè i bambini sanno allargarti il cuore quando meno te lo aspetti nei modi più impensati ma questo non sempre basta: a volte, mi ripeto, è proprio dura!!
    Penso sia da ammirare chi confessa a se stesso di non essere pronto a essere genitore: accorgersene dopo sarebbe peggio..

  • aghost scrive:

    la spinta a procreare ha secondo me due componenti: una istintiva e l’altra sociale. Sono entrambe molto potenti. Procreare però non significa anche essere buoni genitori.

    Con la rivoluzione industriale l’uomo ha smarrito spesso il senso della sua esistenza, che una volta era legato alla terra, ai cicli della natura, tutto era molto tangibile.

    Ma oggi che il lavoro è superspecializzato e parcellizzato, ci sfugge il senso. Per molti i figli e la famiglia sono l’ultimo rifugio per dare un senso alla loro esistenza.

    E infatti perpetuare la specie, checché se ne dica, è anche lo scopo primario della razza umana.

  • Uyulala scrive:

    Tutti gli esseri viventi hanno questa spinta. Indubbiamente. Comprese le piante. E’ la sopravvivenza di genere. Ma non trovo così “innaturale” che alcuni non la sentano, soprattutto visto che gli esseri umani la spinta riproduttiva l’hanno assecondata abbondantemente. Potrebbe anzi essere un modo che ha la natura di darci uno stop.

  • clementinaolga scrive:

    una piccola bimbetta e’ nata qualche giorno fa.
    ometto il perche’ e il percome io l’abbia vista uscire dalla sua mamma. pero’ per un attimo avrei voluto stringerla e guardarci, come fosse mia. intensissimo, un po’ inaspettato.

    quando stamattina i miei nipoti alle 8 a.m. starnazzavano in giardino…ho sorriso al pensiero di potermi girare dall’altra e continuare a sonnecchiare!

    bellezze della vita!

  • valentina scrive:

    Le madri: schiave che tentano di rendere schiavi gli altri. (V. Woolf, 1940)!

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