Abito in una zona centrale della mia città. L’aria densa di umidità rende oggi faticoso anche il respiro. A pochi metri da qui si svolge una manifestazione ormai uguale a quella di buona parte delle città italiane, la “Notte Bianca”.
La notte la gente passeggia lungo le strade del mio quartiere ridendo sguaiatamente e parlando a voce molto alta. Amplificatori sparavano la produzione sonora di un gruppo, sempre lo stesso, che dev’essere portato avanti come minimo dallo stesso presidente del consiglio. Non si spiega altrimenti per quale ragione un gruppo che massacra canzoni anche bellissime (oltre che timpani, testicoli e ovaie) continui ad essere chiamato sul palco.
Le mie finestre sono aperte, l’aria soffocante non permette altrimenti. E le grida, i suoni, gli strombazzamenti degli automobilisti incazzati per non poter passare lungo la via, penetrano attraverso le orecchie, lungo la superficie del mio corpo ed entrano in risonanza con le mie ossa.
Abito in una zona centrale della mia città. Anche senza la notte bianca il rumore delle auto che sgommano, degli “zum-tazum” delle autoradio a massimo volume, le moto potenziate, le grida e le risate sguaiate di ragazzi e ragazze, violentano ogni sera, ogni notte le mie orecchie, le mie ossa.
Ho bisogno di silenzio. Un silenzio pacato e sereno fatto da voci sussurrate, da vento discreto che soffia fra i capelli. Ho bisogno di voci basse, di rumori di passi, ho bisogno dell’ovattato incanto di una nevicata fitta e senza vento, della risposta, mai data, di un antico koan:
Puoi sentire il rumore di due mani che applaudono, ma qual è il rumore di una mano sola?
Altri Articoli Che Potrebbero Interessarti:





















Ho dovuto fare l’abitudine al rumore. Qui ogni notte è una notte bianca, il rumore è continuo, opprimente, violento. A volte rido, amaramente, quando persone che vivono in piccoli e silenziosi paesi mi raccontano cose del tipo “stanotte non ho dormito per colpa di un cane che abbaiava”. L’ultima volta che ho potuto assaporare il silenzio mi sono accorto di come senta un fischio leggero ma continuo nelle orecchie. Inquietante.
[...] tenti disperatamente di far accettare a questo stramaledetto post i suddetti tags, per scoprire che spesso non ti accetta neppure il vecchio, buon Fanculo, di [...]