Stanotte ho fatto un sogno. E’ già la terza o la quarta volta che sogno una mia zia zitella, sorella di mia madre, morta circa un anno e mezzo fa. E’ una persona con cui ho avuto un rapporto molto conflittuale, una gran rompicoglioni ma in fondo generosa. L’ho sempre sognata molto triste e accigliata e in passato sognavo che la abbracciavo e la consolavo.
Stanotte ho sognato che io e mia figlia dovevamo svegliarci molto presto e quindi (chissà poi perché) siamo andati a casa di zia S. a dormire. La casa era diversa da com’è in realtà. Zia stava pulendo, la saluto con un bacio, la tocco ed al tatto ho la precisa sensazione fisica che avevo quando la baciavo in vita. La sua casa è piena di mobilio antico e impolverato, con credenze, cassettiere, comò e altro pieni zeppi di cassettini segreti, scomparti nascosti. Suggeriamo a zia di non preparare due letti ma di usare un divano letto ad una piazza e mezzo: avremmo dormito insieme in modo da non doverla disturbare troppo.
La mattina presto ci alziamo e vediamo zia molto triste, di un pallore esangue e con gli occhi cerchiati di nero. La accarezzo e le dico:
“Zia, tu sei morta, non restare qui. Vai dove devi andare, dal padreterno o dove vuoi, ma non restare legata a questi luoghi.”
Lei mi guarda e mi chiede:
“Dici che posso andare?”
Ed io le sorrido e le dico:
“Ma certo!”
Mentre avveniva questo scambio lei acquisiva la capacità di attraversare i muri, diventava sempre più inconsistente. Attraversa quindi definitivamente il muro e la vedo attraverso la finestra (la casa nel sogno è in un piano alto), diventata ormai diafana attraverso di lei potevo vedere il cielo azzurro. Lei, al di là della finestra, mi dice:
“Allora posso andare?”
e io le confermo di si. A quel punto vola via e scompare nel cielo.
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Il tuo sogno è molto bello.
Ora, finalmente, si potrà dedicare ad altro…
Non ti mettono i brividi questi sogni? Io stranamente non ricordo mai cosa sogno, è un bene o un male?
@ Luckytto:
ho sognato mia zia altre volte e, tranne in una circostanza, non ho avuto paura. Però la volta che l’ho avuta è stato un vero incubo: mi sono svegliata urlando.
No, a me non fa paura sognare i morti. Intanto perché sono persone che hanno fatto parte della mia vita e, nel bene o nel male, sono comunque vive in me. E poi, come mi dice sempre mio padre, non è dei morti che bisogna aver paura ma dei vivi.
Non ricordare i sogni non è nè bene nè male. E’ quello che è, ossia non ricordi i sogni
Questo sogno secondo me è rivelatore.Io ho un rapporto molto particolare con i sogni è quasi la mia finestra nell’altra dimensione.Credo che tua zia anche dopo morta ,continuasse ad aggirarsi tra le sue cose terrene,o per troppo attaccamento o perchè qualche rapporto conflittuale la facesse sentire in dovere di rimediare in qualche modo.Io credo che adesso è riuscita ad andare definitivamente lontano da tutto quello che ha fatto parte di questa sua vita! Ciao.
@ Cabiria:
ci ho pensato spesso anch’io. Per come la conosco, mia zia è una persona che in vita è stata ancorata a molte cose “di contorno”, come peraltro un po’ tutte le donne della mia famiglia (degli uomini non saprei dirti: i miei zii materni li conoscevo molto meno). Sebbene sia portata a non credere in nulla e a credere a tutto (ho un atteggiamento mentale molto fluido rispetto a queste cose) la mia impressione rispetto a questo e ad altri sogni che ho fatto su di lei è stata proprio quella che hai descritto tu.
Mia zia ha interferito in modo pesante e negativo sulla mia vita, però mi ha anche aiutato molto, soprattutto economicamente. Sono convinta che fra i numerosissimi nipoti che aveva io fossi la preferita (anche se faceva di tutto per comportarsi in modo equanime) ma io son sempre stata l’unica che le cose gliele diceva in faccia e non cercavo di essere gentile con lei per avere soldi (cosa che molti miei cugini e mie cugine invece facevano spesso). Credo che, nonostante i suoi continui brontolii, lei questa cosa la apprezzasse.
Non mi sorprenderebbe quindi se davvero il suo spirito, anima, essenza o chiamala come vuoi avesse cercato di contattare, fra le tantissime persone della sua famiglia, proprio me.
Spero che il sogno sia stato lo specchio di una comunicazione reale e che lei sia davvero libera, ora.
“Per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l’insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto
non vedo l’ora di andar fra i dannati
per riferirgleli tutti sbagliati
non vedo l’ora di andar fra i dannati
per riferirgleli tutti sbagliati”
^_______^
@ Dario: anche mia zia ha fatto così: mi fosse uscito un numero che è uno!
…comunque sto sito è bello… da sogno!
Ciao
Grazie Lele. E’ tanto più gradito detto da una persona che riesce, con i sogni, a far anche ridere
Anch´io non ricordo i sogni, ma per fortuna ci sono quelli degli altri