FEEDATI di me


Dalla parte degli ex:
Movimento dei Focolari, una visione critica

Visualizza gli articoli più recenti

Leggi gli articoli in ordine cronologico


RSS Gordon Urqhuart

RSS Come Ci Vede la Stampa Estera

Cinque Post Presi a Caso

Gli ultimi cinque commenti pubblicati

Views

Nuvola di parole

Troppe donne? E che allarme sarebbe?

Leggo oggi, seguendo i reader, QUESTO ARTICOLO DEL CORRIERE ON LINE. Devo dire che come medico e come donna mi sono cascate le braccia. Quand’ero ancora all’università non intendevo fare psichiatria ma chirurgia. Ho frequentato le lezioni di Semeiotica Chirurgica, che allora era un complementare, con l’intenzione di intraprendere questa strada.

Non che sia stato un percorso inutile: le manovre imparate durante quel corso mi son servite più di quanto non mi fossi immaginata: giacché i pazienti psichiatrici non se li fila nessuno e spesso le mie esortazioni a visitare queste persone dal punto di vista fisico sono cadute nel vuoto, molte malattie FISICHE le ho diagnosticate io grazie anche a quel surplus di competenze acquisite.

All’epoca non ero la sola donna a cercare di intraprendere quella strada, prettamente maschile. Ricordo che come specializzanda frequentava le lezioni una ragazza che mi dicevano essere molto brava. Sottovoce però aggiungevano:

“In sala operatoria non ce la vuole far entrare nessuno perché è donna”.

Venni a conoscenza così di una delle regole non scritte degli atenei, regola in vigore in tutta Italia visto che ebbi occasione di confrontarmi con studenti di altre città. La regola era quella di mettere sistematicamente i bastoni fra le ruote alle donne che volessero intraprendere carriere chirurgiche, quindi niente di niente per:

  • Chirurgia generale e tutti i derivati (addominale, toracica)
  • Chirurgia vascolare
  • Ortopedia
  • la variante chirurgica della Ginecologia (praticamente le donne potevano fare solo ginecologia da ambulatorio)
  • Otorinolaringoiatria
  • Urologia
  • Neurochirurgia (poi parlerò anche di questo)
  • e… non me ne vengono in mente altre…

Su Neurochirurgia ho una testimonianza di una variante: una mia amica (che ormai a causa del lavoro non frequento più) ha intrapreso questa carriera in un’altra città. Lei all’epoca mi raccontava che avevano detto esplicitamente alle specializzande che non si azzardassero a fare figli. Questo messaggio, implicito o esplicito, è comunicato a tutte le donne che intraprendere carriere chirurgiche. Lei ora lavora da anni, è molto brava, ma si è compromessa (almeno così è stato fin quando l’ho sentita) vita sociale e affettiva, in quanto ciò che veniva abbondantemente tollerato nei colleghi maschi (cambi di turnazioni per problemi familiari per esempio) non era tollerato per lei in quanto donna.

Leggendo l’articolo mi sono francamente incazzata. Gli uomini, i colleghi maschi, si vedono sottrarre dal culo le poltrone, perché, diciamolo, le carriere chirurgiche sono, è vero, molto impegnative ma danno possibilità di guadagno molto più elevato, danno un livello di prestigio che altre carriere non raggiungono.

Inoltre se andate a vedere i posti di “Responsabile di struttura complessa” (che corrisponde in parte ai vecchi primariati) al di là del fatto che possa esserci in un determinato campo una netta prevalenza femminile, i responsabili sono quasi sempre maschi, e questo nelle carriere chirurgiche e nelle carriere mediche. Con la riduzione del numero di medici maschi questo privilegio sarà sempre più difficile da mantenere. Ecco il VERO grido d’allarme. Anche perché io, che lavoro in zone rurali, con persone spesso dalla mentalità piuttosto “vecchia maniera” ho accolto confidenze di uomini che, dovendo fare visite delicate (quelle per ernia inguinale, per ipertrofia prostatica, urologiche ecc.), sono stati visitati da donne e non hanno avuto il minimo imbarazzo.

FANCULO!

Edit delle ore 17,10 circa:

Mario di Sotto l’Ombra degli Olmi ha scritto a sua volta qualcosa al riguardo

 

Altri Articoli Che Potrebbero Interessarti:

Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 33 commenti

  • Lisa72 ha detto:

    Cosa vuol dire:
    «Ammettiamolo, noi maschi non ci faremmo mai controllare la prostata da una lei nè gradiremmo che una mano femminile ci prescrivesse un farmaco per l’impotenza. Insomma non fa piacere sentirsi dire proprio da una donna che hai bisogno del Cialis o del Viagra»??????????????????????
    fatemi ben capire: una donna si deve far visitare (e intendo intimamente: molto intimamente), operare, seguire durante la gravidanza (e che io sappia è solo femminile!), assistere durante un parto da un ginecologo UOMO e un uomo non può farsi vedere da una donna?
    e anche:
    “Avremo un ospedale al contrario. Medici con la gonna, infermieri con i pantaloni. ”
    Quando io fraquentavo il liceo il mio insegnante di educazione civica ci spiegò che questa si chiama discriminazione sessuale….
    Ma in fondo è così l’Italia: le donne a fare figli, fare le mogli, a soddisfare i mariti in camera da letto, al massimo a fare le infermiere nelle case di cura, le educatrici (ma solo all’infanzia perchè all’Università è meglio un Prof. Uomo!), le pulizie….. Siamo ancora una socità maschilista, molto maschilista!!!!! Ci sono talvota spiragli e luci ma parità reale non c’è perchè non si pensa concettualmente che ci debba essere….
    Un abbraccio molto sconsolato e amareggiato, Lisa

  • Uyulala ha detto:

    @ Lisa:
    la cosa che non entra in testa ai miei colleghi “maschi” (ma mi chiedo fino a che punto lo siano, visto che non hanno i COGLIONI per confrontarsi alla pari) è che i pazienti uomini si sentono infinitamente più rilassati con le donne perché:
    1. non devono entrare in competizione con loro
    2. essere “penetrati” da un altro uomo fa molto più senso
    3. hanno un punto di vista femminile sulla sessualità che (l’ho notato nel mio lavoro) li RASSICURA moltissimo

    Debbo sottolineare il mio “fanculo”? 😉

  • Comicomix ha detto:

    “Leggendo l’articolo mi sono francamente inca**ata”
    Nel mio piccolo, anch’io.
    Un sorriso maschile
    Mister X di COmicomix

  • Uyulala ha detto:

    @ Mister X:
    io ho molto rispetto per gli uomini. Quelli veri però.

  • loska ha detto:

    ciao, uyulala, scusa il commento ot. Avrei un favore da chiederti, potresti scrivermi una mail all’indirizzo maddaloska@gmail.com?

  • Uyulala ha detto:

    @ Loska:
    RI-OT
    te l’ho mandata. Hai problemi con la casella antispam?

  • qpateso ha detto:

    Il mio medico di famiglia è donna (e brava), il mio dentista è donna (e brava pure lei), il mio dermatologo è donna (e a causa di un fungo all’inguine mi ha pure visitato il pistolino). Sarà che ci sono abituato o che non ho mai trovato un collegamento tra sesso e professione, ma io mi trovo benissimo. Anzi, che ne vengano di donne se la loro professionalità è come quella riscontrata dalle mie esperienze personali. E non mi riferisco solo alla medicina. Nel mio lavoro (faccio pubblicità), a parità di requisiti preferisco sempre assumere donne; sono più umili, prfessionali e serie. Forse litigano un po’ troppo… evvabbé.

  • Daniele Aprile ha detto:

    concordo in pieno col FANCULO!
    Ciao
    Daniele

  • taipan81 ha detto:

    Mondo di merda.

  • newyorker ha detto:

    anch’io questa mattina leggendo questa notizia sul Corsera ci sono rimasto di stucco….roba da matti! sono ancora d’accordo con te

  • Uyulala ha detto:

    Grazie a tutti dei commenti, tanto più che provengono prevalentemente da uomini. A questo punto le mie domande sono due:
    1. Il Corriere ha riportato davvero quanto detto dalla federazione medica?
    2. se si, con che criteri si viene ammessi a questa “federazione”, visto che non ho riscontrato tutti quei problemi ventilati dall’articolo?

  • Oscar Ferrari ha detto:

    Forse l´allarme è anche giustificabile. Io, ad esempio dal mio medico di famiglia non ci vado quasi mai, probabilmente se fosse una donna ( e magari anche un po’ gnocca) sarei lì anche con una leggera punta di mal di testa

  • Uyulala ha detto:

    @ Oscar
    ehm…

    (Aspirina? no, eh?)

  • Carmelo ha detto:

    Tutto assolutamente e schifosamente vero.
    A medici e paramedici donne viene IMPOSTO di non fare figli e chi si ribella, povera lei!
    Conosco bene questa situazione perché in passato ho lavorato coi sindacati, e questa è una delle lamentele più pesanti e frequenti che, purtroppo, caratterizzano questo mondo.
    Che schifo…

  • Uyulala ha detto:

    @ Carmelo:
    si parla tanto di ricatti verso lavoratrici che svolgono il proprio impiego per mansioni più umili, ma pochi conoscono quest’aspetto, delle lavoratrici laureate (medici, avvocati – si, anche loro – assistenti universitarie, ricercatrci ecc…)

  • VQ ha detto:

    L’unica cosa imbarazzante è l’articolo. Specialità ‘monosex’? Gli unici preoccupati sono quelli che sentono traballare il trono. Fingono allarme per la possibilità dell’urologo donna. Ma nessuno si è mai scandalizzato per il ginecologo uomo.
    “Dobbiamo trovare rimedi”: io consiglierei ansiolitici.

    E pensare che l’autore dell’articolo è una donna. Oppure è una firma falsa.

  • […] Preoccupazione negli ambienti medici “monosex” per l’aumento delle donne iscritte a medicina (sono già il 60%). “Ammettiamolo – dice Vincenzo Mirone, presidente della Società italiana di Urologia – noi maschi non ci faremmo mai controllare la prostata da una lei, né gradiremmo che una mano femminile ci prescrivesse un farmaco per l’impotenza”. E le donne che vanno da un ginecologo maschio?. L’opinione di una dottoressa.. […]

  • Uyulala ha detto:

    @ VQ:
    prima di tutto grazie per il tuo passaggio. Ciò che scrivi mi conferma ancora una volta che il problema “urologo donna” sia della classe medica di sesso maschile e non dei pazienti, per i quali credo che la priorità assoluta sia quella di essere visitati in tempi accettabilmente brevi da un medico competente. Maschio o femmina, purché bravo.
    Quando una persona sta male vuole guarire. Punto.

  • Giulia ha detto:

    Quanto siamo ancora indietro, quanta strada dobbiamo ancora fare… Ciao Giulia

  • Tisbe ha detto:

    io credo che le donne siano più portate 😉

  • Uyulala ha detto:

    @ Tisbe:
    probabilmente siamo portati nello stesso modo, ma gli uomini danno troppe cose per scontate e in questo modo corrono maggiormente il rischio di diventare superficiali.

  • Sara ha detto:

    Eh purtroppo lo so…Studio medicina a Bologna, sto approdando al quarto anno, e voglio diventare ortopedico! Quando ho letto l’elenco delle specialistiche taboo per le donne speravo non ci fosse questa, ma tanto so come funziona…
    Ho scelto Bologna perchè c’è il Rizzoli, mi dicono che è un bell’ambiente, ma sinceramente non l’ho ancora sperimentato!
    Io a dire il vero più che specializzarmi in qualche tecnica chirurgica vorrei fare più ambulatorio, e per dirla tutta il mio sogno è quello di lavorare in squadre sportive importanti (una qualche nazionale per esempio, femminile perchè i maschi a quanto pare si vergognano), e collaborare con il CONI. Spero che in questi anni che mi separano dalla specializzazione cambi qualcosa, farò quello che posso per cambiare la situazione attuale, nel frattempo mi preparo a lottare e a realizzare i miei sogni/progetti!
    Ma soprattutto nel frattempo…FANCULO!

  • Uyulala ha detto:

    @ Sara: IN BOCCA AL LUPO! e fanculo a tutti! Spero che riuscirai a diventare ortopedico (e bravA) alla facciaccia loro!

  • primlug ha detto:

    Sara il massaggiatore del rugby calvisano ( campione d’italia ) è una donna abbi fede

  • primlug ha detto:

    tisbe credo anch’io che le donne siano diverse e per alcune cose più portate degli uomini. lo sono morfologicamente e culturalmente non so quale sia la concausa, mi spiego meglio: prendiamo ad esempio la comunicazione non verbale è innegabile che le donne sanno leggerla meglio degli uomini ( io credo sia un dono naturale ) ma anche culturale, dovendo accudire i figli piccoli hanno affinato questa tecnica di comunicazione. Il che porta ad una maggiore sensibilità. Era solo un esempio ci sono studi che dimostrano come le attitudini femminili siano migliori degli uomini in certi campi e viceversa.

  • ildainkazzatanera ha detto:

    Io ho un problema di peso. Sono una tiroidectomizzata con molte intolleranze alimentari e ingrasso (tanto) e dimagrisco( poco) senza capire perché visto che mangio come un uccellino.
    Il mio endocrinologo ha stabilito che tutto ciò avviene perchè sono “nervosa” e che devo fare un po’ di moto.

    E certo. Uno ingrassa 15 chili in 40 giorni assumendo 1000 calorie al giorno ed è perchè è nervoso e non fa moto!

    Ma noi donne siamo isteriche…

    E sapete una cosa buffa? Proprio perchè avevo problemi di peso dal 2001 al 2003 ho girato diversi medici (maschi) sono stata persino al Gemelli, l’ospedale del Papa, e nessuno ci ha capito nulla. Mi hanno fatto fare un sacco di analisi e non ci hanno capito nulla. Ah… forse volete sapere qual’è la cosa buffa…
    La cosa buffa è che il tumore alla tiroide me lo sono dovuto trovare da sola perchè a a nessuno di questi luminari (maschi) è venuto in mente che forse mi dovevo controllare la tiroide visto che ingrassavo tanto!!!

    NON SARA’ CHE CERTI MEDICI MASCHI SONO TANTO SUPERFICIALI?

    FANCULO (ce lo metto anch’io, posso?)

  • Uyulala ha detto:

    @ Ilda:
    Certo che ti puoi unire! Credo che ne abbia tutto il diritto

  • Salvo ha detto:

    @ ildainkazzatanera

    Ma fai già per caso la cura a base di L-tiroxina (L-T4)?
    O non ti hanno dato neanche quella?

  • Giuly ha detto:

    Io studio medicina e sono al 5 anno…..guarda caso mi piace l’urologia (e la chirurgia in generale) e sto pensando seriamente di intraprendere questa strada. Cosa dovrei fare, rinunciarci?
    Mi associo al “fanculo”.

  • Giuseppe Tiry ha detto:

    Mi associo al fanculo come futuro (e fra molto poco fra parentesi) medico (sono al 6 anno a Sassari) e futuro psichiatra.

    Anzi fanculo doppio, vorrei essere in gamba come qualcuna delle mie colleghe donne.

  • Uyulala ha detto:

    @ Giuseppe:
    in bocca al lupo per la laurea e per la futura specializzazione, per quanto, credimi, ti converrebbe partire con Emergency… sarebbe più facile…
    Comunque non ti invidio: se farai la scuola di psichiatria a Sassari prima che un “certo istrione” vada in pensione, ne avrai di belle gatte da pelare!

  • Alberodivino ha detto:

    ciao, sono uno studente di medicina all’ultimo anno,..sono d’acordo in molte cose su ciò che dici, discriminazione c’era,..ma ce n’è sempre meno..a varese in chirurgia vascolare ci sono 4 donne su 5 specializzandi (uno x ogni anno), in ortopedia l’ultimo anno sono entrate 4 donne su 4 posti..le cose stanno un po cambiando come vedi, molto..
    Io sono un ragazzo, credo che mi specializzerò in urologia, e non mi spaventa minimamente che ci siano donne o meno perchè penso di essere in gamba e mi faccio rispettare,..se in futuro non dovessi essere un chirurgo eccezionale non avrei problemi a affermare che altri si meritano i posti migliori più di me,..ma se sarò il migliore non mi farò inculare ne dalle donne ne dagli uomini questo è poco ma sicuro!!

  • Alberodivino ha detto:

    ops sorry..agli ultimi anni..ho sbagliato la parola!! (magari fossi già all’ultimo…cmq me ne mancano 2 e mezzo..)
    ahaha

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

Ci sono 449 articoli e 2,874 commenti.

RSS Pensieri Liquidi

Cerca in questo blog

Da Leggere Prima dell’Uso

Categorie

Creative Commons License

Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.



Sito Non raggiungibile


Protected by Copyscape Originality Checker

Lottiamo insieme contro il neuroblastoma



Comprate il libro



Social Networks




Donatella's bookshelf: read

Il Respiro Del Grande Spirito - Canti Degli Indiani d'AmericaDove soffia il vento - Il volto più antico e profondo della cultura "pellerossa" - con una suggestiva documentazione fotograficaUna storia degli Indiani del Nord America - gli uomini dalla pelle rossa - un popolo di guerrieri e mistici innamorati della loro terraDal Popolo degli Uomini - Canti, miti, narrazioni, preghiere degli Indiani del NordamericaMolte vite, un solo amoreMolte Vite, Molti Maestri

More of Donatella's books »
Donatella's  book recommendations, reviews, quotes, book clubs, book trivia, book lists


ViviStats



Flag Counter