Una Maglietta Rossa Per La Birmania
Posted by Uyulala on 27 set 2007 | Tagged as: Attualità, BLOGSFERA, Campagne di sensibilizzazione, Esteri, INIZIATIVE
Aderisco sul blog, visto che non son sicura di poterlo fare di persona (potrei non uscire, domani) all’iniziativa che ormai gira in rete, come via sms, un po’ in tutto il mondo. Potrebbe non servire a nulla, ma potrebbe anche essere un promemoria per “ricordarsi di non dimenticare”.
Osserviamo il coraggio di questi monaci, per una volta non giriamo la testa o facciamo zapping distratti ma cerchiamo di piantarci nel cuore che esistono modi di lottare carichi di dignità e portatori di pace. Di quella vera.
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[...] su OK Notizie, indicato dalla grande (GRANDE) Uyulala, e immediatamente riporto sul sito (Dalla Repubblica, spero che siano contenti della citazione e [...]
@ Cosa pensi delle manifestazioni in Birmania?-
Credo siano pilotate per ottenere scontri con migliaia di morti e giustificare un intervento armato dell’ONU
Le prove di forze storicamente sono state sempre tutte perse, perchè la polizia fa scattare la repressione
le più famose repressioni recenti sono Piazza Tien Amen e Genova G8
Serve innescare dinamiche nonviolente e semmai fare piccole manifestazioni come quella di Grillo V-Day, un mordi e fuggi per dimostrare che esistono altre forze nel paese che possono incidere sulla realtà
il Metodo migliore però sono le dinamiche nonviolente anonime, perchè i partecipanti ad un V-day possono essere fotografati e rintracciati
Non esiste fuori dalla Birmania il paradiso.
In Birmania si muore di fame, in Italia di droga, suicidi, metodi bastardi dei nemici dell’umanità, incidenti d’auto e se non sei dei loro non si riesce ad avere neanche un lavoro da spazzino
Non abboccate al finto premio Nobel femmina al servizio dei nemici dell’umanità, non abboccate ai gonzi buddhisti servi dei servi
E’ una trappola per fessi per fat scattare la repressione e giustificare un intervento di forze ONU per instaurare una falsa democrazia, mentre il dittatore andrebbe a vivere in Svizzera con tutti i soldi del popolo birmano insieme ai suoi fedelissimi
@@@@Quale fu l’errore di Chico Mendes?—
Secondo me il solito errore dei sindacalisti, la prova di forza, il tentativo di coalizzare le forze dei repressi e degli sfruttati per giungere ad un compromesso politico, economico, o sindacale.
LO STESSO ERRORE CHE IN QUESTI GIORNI SI STA VEDENDO IN BIRMANIA
Inevitabilmente la strategia sindacale conduce alla repressione, perchè la polizia lavora per i nemici dell’umanità, infatti Chico non ha ottenuto il suo scopo, i sindacalisti sono andati al potere ed è peggio di prima.
La morte non è il peggiore di tutti i mali, non è stato risolto il problema dello sfruttamento razionale delle foreste, ma siamo ancora qua.
L’azione di Chico Mendes e tanti altri attivisti ha condotto ad una maggiore conoscenza del problema del disboscamento e ad uno sviluppo di tattiche di azione e strategie migliori per prevenirlo.
Non credo di aver la ricetta per tutti i mali, però credo che le dinamiche nonviolente messe in moto da individui isolati e da comitati autonomi slegati da strutture centralizzate siano un ottimo metodo di azione.
Bisogna trovare strumenti di lavoro, punti di vista, immagini, prodotti, che siano facilmente ripetibili da tutti.
Il fuoco, la ruota, l’agricoltura, la lavorazione del legno, l’arte, la scritta anonima sui muri, i comitati autonomi, il metodo scientifico, le fotocopie, le riserve di pesca artificiali, la Serpentina, le centrali a vento magnetico, la biomassa secca, sono dinamiche che non possono essere ostacolate dai nemici dell’umanità.
La storia passa dalle dinamiche nonviolente, lo sfruttamento razionale delle foreste passa dall’utilizzo di massa dei prodotti 100 Milioni di Tonnellate
@@@ Non credi di essere poco solidale con i monaci birmani?—
Non ho visto nessun monaco birmano essere solidale con me
Io vivo in Italia clandestino, perseguitato, in povertà senza poter vedere da anni i miei amici
io vivo in Italia e non posso aprire un’azienda a mio nome, sposarmi, avere figli
io vivo in Italia e tantissimi miei amici sono stati uccisi dai nemici dell’umanità con i loro metodi bastardi
io vivo in Italia e non posso avere beni di mia proprietà a cominciare da una casa perchè tempo un mese me la porterebbero via con una denuncia per diffamazione o cose simili
Io pur non avendo mai commesso un reato non posso fare nemmeno quello che fanno i carcerati, cioè dei lavori socialmente utili remunerati
dove cazzo vogliono andare quei monaci?
Vogliono venire a fare il monaco insieme a me nel mio eremo?
Non esiste quello che loro desiderano, in brasile e in thailandia hanno tirato giù tutto le foreste e si vive peggio che in Birmania
son tutte cazzate, è tutta una messinscena
voglio vedere i bhuddisti davanti a casa mia con i ceri accesi, allora sarebbe interessante, così non si capisce cosa vogliano in cosa credano
SCUOLA DELLO SFRUTTAMENTO RAZIONALE DELLE FORESTE
“… ma cerchiamo di piantarci nel cuore che esistono modi di lottare carichi di dignità e portatori di pace. Di quella vera….”
…..avrei voluto averla scritta io…. è un pensiero nobile e grande…grazie!
@ ppaaoollaa:
ti ho modificato il link perché non si apriva. Non condivido il tuo punto di vista, sebbene possa immaginare che le cose non cambieranno o possano ritorcersi contro i birmani stessi credo che si debba cercare un modo per andare avanti che siano differenti dall’imbracciare le armi. Io ammiro profondamente il coraggio di questi monaci, non credo che riuscirei a fare altrettanto. Poi ognuno ha i propri mali e probabilmente chi ne ha più grossi degli altri può vedere malissimo questa mobilitazione.
@ Sergio:
grazie a te. A parte pensare non è che faccio molto di più…
Ho scritto anche io qualcosa sulla Birmania, spero tu non lo considererai spam!
@ Luca:
non so perché ma non riuscivo a far approvare il tuo commento… Comunque sembra che ora sia a posto.
Il sistema riconosce come Spam automaticamente i commenti che hanno più di 2 link (per la cronaca)
[...] a registrare questo pezzo di Dylan, Blowin’in the wind, che un commento su OKNotizie, e un pezzo di Uyulala sul suo sito aveva [...]
Ho seguito l’indicazione di Rosalba. Hai scritto una cosa grande e vera. Penso che sostenere almeno virtualmente un popolo che cerca la sua libertà nella giustizia e nella pace possa essere positivo per la concentrazione delle energie mentali, e sia sicuramente utile a noi per questo fare una cosa insieme.
[...] qui, man mano che li trovo, i link dei post che parlano dell’iniziativa delle magliette rosse. Segnalatemi i vostri e li aggiungerò in coda. Ringrazio in particolare Anecoico del blog [...]
anche io ieri ho aderito al gesto di solidarieta’ per il popolo birmano, sia sul mio blog, sia indossando una camicia rossa, sia promuovere ai miei 200 clienti venuti a comprare nel mio negozio. Non si puo’ essere indifferenti a tanto orrore
@ giovanna:
ho linkato il tuo post nell’elenco che trovi QUI
“Free Burma” e la canzone della libertà: http://protonutrizione.blogosfere.it/2007/09/free-burma-e-la-canzone-della-liberta.html
Al
[...] qui, man mano che li trovo, i link dei post che parlano dell’iniziativa delle magliette rosse. Segnalatemi i vostri e li aggiungerò in coda. Ringrazio in particolare Anecoico del blog [...]