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Nuvola di parole

Nel reale e nel virtuale

Sto tentando di scrivere il seguito degli articoli sull’ipocrisia della mente, ma la testa è altrove e per ora ci rinuncio.

Da un po’ di tempo a questa parte mi frullano delle riflessioni relative alla mia vita nel reale e nel “virtuale”. Non amo parlare di “reale” e di “virtuale” in quanto per la maggior parte di noi internauti entrambe le vite sono ugualmente reali, ma non trovando termini che sostituiscano questo modo di definire i due aspetti, accetto di usare questi due termini.

Faccio una vita piuttosto ritirata, anche in virtù del fatto che il mio lavoro mi richiede molte energie e io comunque di mio non ne ho tantissime. Quando esco dal lavoro il mio desiderio più indecente è di infilarmi un bel pigiama e rilassarmi. Esco molto poco. Non amo stare con la gente probabilmente perché con la gente ci lavoro.

No, la ragione non è solo quella. La verità è che sono timidissima. Ho un rodaggio molto lento, parlo molto poco e ascolto tantissimo per carattere ed in effetti quando a suo tempo decisi di fare la psichiatra scelsi questa strada anche perché mi trovavo immancabilmente circondata da persone che mi raccontavano i loro problemi. A quel punto pensai di fare di questa caratteristica una professione.

Solo che ora sono giocoforza diventata meno disponibile. Non potendo tagliarmi via un pezzo di me stessa, ho limitato al massimo le mie “uscite pubbliche”.

Quando anni fa cominciai a navigare in rete mi accorsi molto velocemente che questo particolarissimo mondo mi permetteva di esprimere un’infinità di cose che nella mia vita di tutti i giorni non mi era possibile far emergere. Ho ripreso a scrivere, che di fatto è il mezzo di espressione a me più congeniale. Ho ripreso a dar parole a pensieri, a scolpirli attraverso l’elegante forma del linguaggio. In questo modo ho avuto una facilità di comunicazione con gli altri che solitamente non ho.

Quando conosco qualcuno dal vero, qualcuno che ho conosciuto in rete, provo un forte imbarazzo. Mi rendo conto che sono molto diversa da come appaio in rete e me ne dispiaccio tantissimo. Ma le due persone sono assolutamente autentiche. Le diversità stanno solo nella mia scarsa capacità a esprimermi con la voce. Parlo lentamente, a meno che non abbia tanta confidenza con il mio interlocutore. Non riesco a parlare se chi sta davanti a me è anche solo un pochino aggressivo nei modi (non parlo ovviamente di un’aggressività “vera”, ma solo di quei modi un po’ rudi, la tendenza a parlare a voce alta, a non farti finire le frasi…).

La cosa strana è che nel lavoro non sono così. La veste professionale mi fornisce molti strumenti, che però non mi riesce di usare se sono al di fuori dell’ambito lavorativo. Mi sembrerebbe di fare un sopruso.

Oggi Rosalba ha postato un resoconto di un incontro fra blogger, in questi giorni c’è stata la manifestazione Lucca Comics (a cui partecipano tantissimi fumettisti e disegnatori che seguo in rete) e questa riflessione mi sta emergendo ancora più forte. Mi piacerebbe incontrare tante persone, come ho incontrato Rosalba. Ma com’è successo con lei (mi sono quasi ammutolita) è prevedibile che succeda anche con gli altri.

Tante cose non si possono dire, mentre lo scritto fornisce una sorta di “grata da confessionale” grazie alla quale mi è più facile dire quello che ho nel cuore e nella mente, di persona spesso mi muoiono l parole in bocca, gelate dalla possibilità di fraintendimenti, dalla disabitudine a dirci gli uni gli altri cose REALMENTE belle, quelle vere prive di adulazione, perchè quelle vere hanno il potere di commuoverci troppo e non sta bene che ci vengano i lucciconi quando, guardando quella persona che desideravi incontrare da tempo, vogliamo dirle “Ho aspettato con ansia di poterti conoscere di persona”, dire questo perché è vero, perché davvero a quella persona hai voluto un mare di bene, e magari è pure tata importante per te.

Sono animata da una paura fottuta di non avere il coraggio di guardare negli occhi quella persona, per paura che si scopra quant’è grande il mio affetto, quanto strana mi sembra rispetto all’idea che mi ero fatta, o magari il timore che trapeli un po’ di delusione (eh, a volte anche quella può esserci).

Mi anima una paura fottuta di deludere, perché la mia timidezza all’inizio può essere esasperante, so bene che facilmente do l’impressione di essere snob e distaccata.

Sono animata da una fottuta paura di trasformare una bella amicizia in un qualcosa di banale e vagamente ipocrita, una di quelle cose che già vivo fin troppo nella mia vita di tutti i giorni.

Eppure quanto vorrei conoscere le persone con cui ho allacciato dei rapporti attraverso la rete! Per qualche ragione filtrare tutto attraverso questo mezzo mi ha consentito in tantissimi casi di andare al di là di tanti parametri superficiali che ci bloccano o che rallentano il nostro incontro più vero.

Per cui, se mai riuscirò a partecipare ad una riunione fra blogger, sappiate che quella donna bruna con la testa a scopa che vi guarda, sorride e non dice un tubo sono io…

 

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Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 11 commenti

  • Comicomix ha detto:

    Un post intenso e particolare.
    Centri uno degli aspetti tipici di questo contrasto tra il “reale” e il “virtuale”
    Certo, è paradossale che la fisicità metta barriere anzichè toglierle…eppure può essere così.
    Ho incontrato solo un paio di altri blogger conosciuti in rete. Ma è stata una bella esperienza per me, e così loro mi hnno detto).
    Di alcuni ho il telefono, e ci si sente. Ed è bello anche questo.
    Secondo me non è difficile, l’importante è lasciarsi andare (per quello che si può) ed essere “veri”.
    Forse sarà perchè incontro un sacco di gente, anche se ho pochi amici scelti..boh.
    Anch’io sono una persona abbastanza silenziosa, quando non lavoro (lì, devo parlare, anch se lo faccio solo quando serve). Ma essere silenziosi non è mica un difetto, anzi…

    Un sorriso reale & virtuale & come ti pare
    Mister X di COmicomix

  • Oscar Ferrari ha detto:

    Sono in arretrato di qualche tuo post, ma vedrò di recuperare. A mi el to blog me piase

  • Lisa72 ha detto:

    Dalle mie parti si dice “Dio li fa e poi li appaia: da Montelupo si vede Capraia” quando si vuole indicare che, sempre per dirla alla pisana, “chi si somiglia si piglia” ossia si sceglie e si prende… mi dà l’idea che siamo dei gran chiaccherono, prolissi e, a volte, logorroici ma ben nascosti dietro questi monitor che ci aprono a persone così intimamente vicine pur se fisicamente lontane, ben al sicuro battendo i tasti veloci per esprimere la nostra ammirazione, la rabbia e anche, sì, l’affetto per quell’estraeno che sta dietro il suo monitor e che ci sembra di conoscere…
    E’ il bello e il brutto della rete e della vita, la bellezza dell’epistolario tramutato in immediato scambio di sensazioni ma sempre filtrato da uno scritto che ti consente di rispondere con calma di leggere e capire lì dove il parlarsi tu a tu a volte può far fraintendere…
    beh, un abbraccio sincero, Lisa

  • Uyulala ha detto:

    @ Mister X:
    a me la rete ha tolto molte barriere. Ognuno di noi sa bene quante barriere può metterti addosso la vita. Ci vuole, a volte, un modo indiretto per superarle. La rete per me lo è stato. Sapessi quante cavolate ho fatto all’inizio!

    @ Oscar:
    🙂 grazie. Anche a me piace molto il tuo (e giuro che non è per semplice scambio di favori… ci entro volentieri e lo leggo con piacere)

    @ Lisa:
    nel web siamo tutti un po’ bambini, più immediati, nel bene o nel male. Quando è nel bene, è meraviglioso però!

  • rosalba s ha detto:

    Carissima, perché preoccuparsi? Tu sei come sei e non sei affatto male! A me è piaciuto molto conoscerti di persona e se siamo diverse, io vulcanica e spero NON rompina 🙂 tu sei taciturna, più riflessiva…Embe’ ? Che problema c’è?
    Le delusioni? Quelle toccano solo a chi si illude e a chi travisa …:-)
    Per ora non mi viene nulla più da dire…SOLO UN ABBRACCIOOOO
    ( vulcanico)
    Ros

  • Uyulala ha detto:

    @ Rosy:
    hai ragione mi preoccupo forse un po’ troppo. E’ solo che mi accorgo che posso apparire un po’ troppo diversa da come mi mostro in rete.

    Anche a me ha fatto piacere conoscerti, anzi tu sei proprio identica a come sei in rete!

  • mario ha detto:

    I blog, i giochi online, le chat, i forum, sono tutt’altro che irreali o virtuali, è mondo reale come l’altro, sono solo i mezzi di comunicazione che cambiano…

    Ma hai ragione quando dici che il mezzo cambia la percezione delle persone. Scrivere rende un’immagine di noi che in qualche modo è forse più vera di quella che si otterrebbe da un incontro, ma sotto un altro punto di vista ci porta a mascherare alcuni aspetti del nostro carattere, magari inconsciamente.

    Non è tanto quello che siamo o pensiamo che cambia, quanto il nostro modo di porci. Dal vivo io sono il tipo di persona con cui forse potresti trovarti a disagio. Nelle discussioni sono aggressivo, alzo la voce, mi agito… Quando lavoravo a progetto ed avevo un grosso gruppo di persone con me ci sentivano fin dall’altro lato della strada. Ma ad onta di questa mia aggressività esteriore chi mi conosce sa che per quanto difenda con le unghie le mie idea, sono anche pronto a cambiarle realmente senza preclusioni.

    Tutto questo quando scrivo credo che non si veda… Così come non si percepisce appieno la tua timidezza e tanti altri aspetti del carattere della gente.

    Per questo è bello incontrare la gente, avere quello che si dice un contatto umano. Pericoloso forse, doloroso a volte, ma bello.

    Un abbraccio, virtuale ma non troppo…

    mario

  • Uyulala ha detto:

    @ Mario:
    a volte è una questione di tempo. Gli incontri fra chi si conosce in rete sono spesso troppo brevi. Non ci si rende conto che il “rodaggio” deve necessariamente essere più lungo, proprio perché abbiamo la necessità di armonizzare ciò che abbiamo conosciuto dell’altro via internet e quanto vediamo, udiamo, “annusiamo” di chi ci sta di fronte.

    Capita molto raramente di riuscire a far questo, ma quando succede è davvero meraviglioso…

  • dawor*** ha detto:

    io vivo senza alcuna differenza entrambe le condizioni in più ci aggiungo l’onirico – dove pure interagisco in maniera perfettamente lucida e soddisfacente 🙂 dawoR***

  • xeena ha detto:

    Fottutissimo virtuale ma per me non c’é differenza forse qui oso di piú sono piú scherzosa ma nella veritá non mi sento tanto diversa, carattere appunto.

  • merendina ha detto:

    Beh cara donna dalla testa a scopa…scusa ma mi ha fatto troppo ridere. secondo me avresti tanto da dire, chi ti conosce sa i tuoi tempi e sono sicura che non ti forzerebbe a nulla.

    Nonostante potremo trovarci in un silenzio assordante perché anche io parlo poco vorrei ci fosse un tempo in cui ci possa essere questo piacere.
    Un abbraccio e buona domenica.

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