Turn Off Pechino 2008

Aderisco alla campagna “Turn Off Pechino 2008” della quale vengo a conoscenza grazie al Blog di Pennarossa. Non abbiamo molte armi a nostra disposizione per contrastare le continue violazioni di diritti umani che avvengono ad opera del governo cinese, a volte non abbiamo neppure la possibilità di evitare di acquistare beni prodotti da loro, ma una cosa possiamo farla agevolmente: SPEGNERE LA TV.

In particolare voglio ricordare quanto continua a succedere in BIRMANIA, anche ora che i riflettori dei media sono spenti, a quanto succede nel TIBET dalla fine degli anni ‘50, quanto sta subendo il DALAI LAMA a causa della vigliaccheria degli esponenti della politica mondiale.

Leggete i post segnalati nei link, aderite e divulgate. Grazie.

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11 Responses to “Turn Off Pechino 2008”

  1. on 04 Dic 2007 at 23:37 Comicomix

    Ho già aderito a suo tempo..
    e ho detto che per me è facile, visto che la mia tv è quasi sempre spenta…
    ^_^

  2. on 05 Dic 2007 at 12:31 Cristina

    Aderisco anch’io a questa iniziativa, per me è facile spegnere la tv ma lo farò volentieri in quei giorni!

    A te un caro saluto.

    Cris

  3. on 05 Dic 2007 at 12:31 Lisa72

    Avevo già segnalato la cosa e trovo molto bello che tu, nel tuo inconfondibile stile lo riproponga!
    Come ha detto Comicomix anche in casa la tv è quasi sempre spenta: per le Olimpiadi farò un’eccezione perchè sarebbero una delle poche che guarderei ma, visto che i Governi hanno deciso di concedere questo privilegio ad uno Stato che, a mio avviso, non lo merita, boicotterò.. almeno da spettatrice!
    Un caro abbraccio, Lisa

  4. on 05 Dic 2007 at 22:33 Uyulala

    A volte è difficile scrivere delle risposte senza rischiare di esprimere banalità. Ma GRAZIE a tutti :-)

  5. on 06 Dic 2007 at 00:34 francesca

    anche la mia è quasi sempre spenta…aderisco più che volentieri!

  6. on 06 Dic 2007 at 17:10 rosalba s

    Aderisco anche io ovviamente e

    ricordo anche questa iniziativa:
    Roma, 9 dicembre: “Diritti umani in piazza”

    Un’iniziativa proposta da : Circolo UAAR di Roma, Di Gay Project, Emergency Roma, FGS Roma, (Arcigay) Gruppo Ora, Nogod, Resistenza Laica, Rosarcobaleno, SOS Razzismo.

    Domenica 9 dicembre a Roma (in occasione dell’anniversario del 10 dicembre) dalle ore 10,00 alle ore 21,00 le associazioni impegnate nella difesa dei Diritti umani si daranno appuntamento in Piazza S. Maria in Trastevere per distribuire alla cittadinanza LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO e sensibilizzare l’opinione pubblica al problema del mancato rispetto degli articoli della suddetta Dichiarazione nonchè della Convenzione Europea in diversi paesi (tra cui l’Italia).

    Circolo Uaar di Roma - roma@uaar.it

  7. on 06 Dic 2007 at 18:54 Uyulala

    @ Francesca: :-) la cosa strana è che alla fine molti di noi hanno già boicottato la TV, per noia, per disgusto, per caso. Grazie del tuo passaggio e dell’adesione

    @ Rosalba:
    è importante lottare (ognuno per come sa e riesce) affinché vengano rispettati i diritti fondamentali dell’uomo. Spero che a Roma partecipino numerosi!

  8. on 07 Dic 2007 at 21:24 stefano

    ti ho trovato da lisa72 e son passato a visitarti
    complimenti x il tuo blog
    spero che ci blogfrequenteremo:))) stef

  9. on 08 Dic 2007 at 01:37 Uyulala

    @ Stefano:
    Grazie del tuo passaggio. Sono passata da te e devo dire che il tuo blog mi ha sorpresa. Sarà che non riesco a credere che Calderoli possa dire qualcosa di intelligente? :-D

  10. on 08 Dic 2007 at 03:55 riccardo gavioso

    è davvero un’amarezza constatare che la manifestazione che più di tutte dovrebbe rappresentare la fratellanza tra i popoli, sia stata assegnata a un paese che fa scempio di questa e dei diritti umani. Più che giusto quindi boicottare.

    un caro saluto

  11. on 08 Dic 2007 at 04:09 Uyulala

    @ Riccardo:
    purtroppo le olimpiadi (minuscolo voluto) hanno smesso da troppo tempo di rappresentare la fratellanza fra i popoli.
    Mi vien tristezza ma sinceramente penso che queste di Pechino rischino di somigliare un po’ troppo a quelle che organizzò Hitler.

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