Danzando il 2008

La ricorrenza dell’anno nuovo, contrariamente a quella del Natale, la vivo con maggiore intensità. Non è la sola pausa “ritmica” che mi invita a considerazioni sul passato, ne esistono altre per me abbastanza significative:

 

  • Il mio compleanno, durante il quale rivivo e ripercorro tutta la mia vita, sebbene attraverso un “riassunto” delle parti più significative.
  • I passaggi di stagione (equinozi e solstizi) non tanto come “date” ma come periodi. Di solito certe riflessioni avvengono durante un cambio di clima “forte”, quindi più frequentemente in primavera e in autunno, meno durante i solstizi devo dire, in quanto il tempo di solito si è già stabilizzato. Si tratta di periodi che mi ispirano a considerazioni relative al tempo che passa, considerazioni più di tipo escatologico, filosofico, spesso poetico.
  • Ricorrenze per me significative, che son legate ad aspetti della mia vita personale e di relazione che mi invitano a una riflessione in quell’ambito specificoIl compleanno di mia figlia. Non so perché, ma ogni volta rievoco passo dopo passo le circostanze del suo concepimento, la gravidanza e il parto.

La notte di capodanno fin da quando ho avuto il permesso di farla al di fuori della mia famiglia d’origine ha avuto un significato piuttosto “carnevalesco”, come un anticipo dell’euforia di fine inverno. Mi trovavo abbigliamento seducente (io, che mi vestivo praticamente da suora tutto l’anno), mettevo un trucco non particolarmente vistoso ma caratterizzato regolarmente da brillantini. Mi recavo a feste, solitamente organizzate da gruppi di amici, in cui ognuno portava qualcosa e c’era sempre chi si occupava della musica. Ballavo in modo sfrenato e senza sosta.

Già, il ballo. Il ballo, la danza che ho sempre amato e che da qualche tempo non riesco più a praticare. L’energia della vita che attraversa il corpo tramite il ritmico pulsare della musica, lo scuote, ne scioglie i muscoli e le ossa, ne disegna l’aria con l’imporre il suo spazio, i suoi tempi che non sono i tempi del vivere quotidiano.

La danza che celebra amore e morte, passioni, tempesta, emozioni, ma tutto ingloba e armonizza in un caos-chronos ciclico, armonico, dove non c’è un aspetto che sovrasta l’altro, ma

il culmine dello Yang contiene il seme dello Yin, il culmine dello Yin contiene in esso il seme dello Yang

L’anno che arriva rincorre l’anno che passa in un gioco ciclico-spiraliforme dove tutto si ripete ma nulla è uguale.

 

 

E in una danza ciclica, appollinea e dionisiaca insieme, il mio augurio per il 2008 a tutti coloro che mi leggono, sia quello di armonizzare la propria vita, perché tutto abbia la sua collocazione e la sua importanza, gioie e dolori, luce ed ombra, notte e giorno, femminile e maschile, sole e luna, cielo e terra. L’armonia che si poduce dalla danza circolare del mandala dell’incastro degli estremi, l’armoia di ciò che non deve essere giudicato ma solo vissuto.

 

Auguro a tutti, tutti, una felice fine del 2007, comunque sia andato,e un’armonia e gioia,una serenità di vita a partire da domani,per tutto il 2008e per gli anni a venire

Kipapa2 SuGiu2

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17 Responses to “Danzando il 2008”

  1. on 31 Dic 2007 at 13:19 Comicomix

    Io invece non ho mai amato particolarmente il capod’anno.
    Penso che il bilancio e la riflessione su se stessi e sul mondo che ci circonda sia una pratica quotidiana.
    E, oltre che augurare la serenità, so che è indispensabile lavorare (duramente) per riuscire a provare a costruirla.

    Ma di fronte a una riflessione così bella e intensa, mi sciolgo un po’.
    E ti auguro uno splendido 2008 ^_^
    (Vestiti seducente, mi raccomando.. ;-)

  2. on 31 Dic 2007 at 13:29 Lisa72

    Ricambio gli auguri, sinceramente e profondamente e aggiungo il desiderio di incontrarti entro la fine del 2008 ^-^
    Un abbraccio immenso, ti volgio bene, Lisa!
    Abbraccio anche la tua famiglia e vi abbraccia la mia tribù ^-^

  3. on 31 Dic 2007 at 13:34 Ciuchino

    L’armonia dell’equilibrio, che ci permette di soffrire ma non di abbatterci, di gioire ma non di vivere di illusioni.
    Questo è quello che sento di augurarti (e di augurarmi)
    Ciao

  4. on 31 Dic 2007 at 13:56 Uyulala

    @ Carlo:
    Tendo a far bilanci abbastanza spesso. Alcune ricorrenze mi ispirano più di altre. Ti dedico in particolare un sorriso, amico mio, perché nei tuoi sorrisi trovo già l’armonia che vado cercando e lo spessore di chi ha vissuto luce e buio…

    @ Lisa:
    Anch’io vorrei incontrarti. Su OKNOtizie ho conosciuto molte persone che vorrei incontrare dal vivo e poter rafforzare così un legame speciale…

    @ Ciuchino:
    Come non ringraziarti per la tua presenza discreta ed equilibrata? Buona danza anche a te!

  5. on 31 Dic 2007 at 15:29 riccardo gavioso

    un bellissima danza di immagini e parole…

    con affetto, i miei più sinceri Aguri di un Felice Anno Nuovo

  6. on 31 Dic 2007 at 16:04 Uyulala

    @ Riccardo:
    Grazie, Riccardo. Il tuo affetto è il mio e i miei auguri sono per te perché per ogni graffio ci sia una carezza…

  7. on 31 Dic 2007 at 16:44 cristian

    ciao.bello il tuo blog.ti va di fare uno scambio link.il mio blog è http://wwwblogdicristian.blogspot.com/ ciao.fammi sapere.

  8. on 31 Dic 2007 at 16:54 taipan81

    Ecco allora stasera, nonostante i 2/3°, ti vesti da ballerina brasiliana e vai a far casino tutta la notte per le strade. Poi voglio le foto sia chiaro! :D
    Un enorme abbraccio e tanti auguri.
    Ciao carissima,

  9. on 31 Dic 2007 at 17:10 Uyulala

    @ Cristian:
    Grzie per l’apprezzamento. Per un po’ di tempo non inserirò altri link nel blogroll, intanto perché ne ho tropp e sarebbe inutile (è troppo dispersivo) e poi perché ne devo scegliere alcuni fra quelli che frequento assiduamente. Sfoglierò comunque con calma il tuo.
    Tanti auguri!

    @ Taipan:
    da ballerina brasiliana no, ma posso vestirmi da danzatrice del ventre: mi son rimasti 2 costumi dai saggi che ho fatto 2 anni fa :-)

  10. on 31 Dic 2007 at 19:04 Giuseppe

    Carissima Uyulala ti auguro un felice anno nuovo!
    Un abbraccio

  11. on 31 Dic 2007 at 21:12 NonLineare

    Cara Uyulala, tanti auguri di buona fine 2007, buon inizio e buon prosieguo 2008.

  12. on 31 Dic 2007 at 21:17 Uyulala

    @ Giuseppe: ;-) ti ho “augurato” sul tuo blog

    @ Alef:
    Grazie carissimo. Aspetto sempre volentieri i tuoi post, sai?

  13. on 01 Gen 2008 at 12:43 gianluca

    bellissimi i tuoi auguri,che ti ritornino

  14. on 01 Gen 2008 at 12:49 Oscar Ferrari

    Grazie degli auguri, anche se io odio la parola armonia e non mi piace il ballo se non nella sua forma più estrema (il pogare)
    Un 2008 pieno di energia distruttiva (ma non violenta)

  15. on 01 Gen 2008 at 16:04 Cristina

    Buon Capodanno, carissima!

    Sei stata nominata, prorpio per Capodanno, è la dura legge del blog.

    Ne approfitto per dirti che ho apprezzato tanto le riflesioni di questo post, che condivido e auguro anche a te armonia, gioia e serenità di vita.

    Un abbraccio.

    Cris

  16. on 01 Gen 2008 at 18:16 jayp

    Grazie, auguri anche a te…. Pensa a come siamo differenti (leggi il mio post), il mio rifiuto del ballo ha condizionato anche il mio modo di divertirmi il giorno di San Silvestro. Ad ogni modo, comunque vada e comunque ci si diverta, l’importante è esserci… A presto Buon Anno

  17. on 01 Gen 2008 at 18:53 Uyulala

    @ Gianluca:
    grazie. E’ in effetti un augurio che faccio anche a me stessa. Come per i doni: non riuscirei a regalare qualcosa che non piacesse a me per prima.

    @ Oscar:
    eh… purtroppo la parola “Armonia” è molto male usata. Capisco che non ti piaccia. Ma io la intendo in un certo senso come il riportare alla vita il concetto musicale. In musica c’è di tutto, ma la musica eterna è quella che riesce a rendere “armoniche” anche le dissonanze

    @ Cristina:
    Lo sai che mi hai messo in crisi, ‘nnaggia! (Un bacio!)

    @ Jayp:
    si, leggevo proprio poco fa il tuo post (per gli altri che leggono qui: si tratta di QUESTO). Il ballo è tante cose tranne una: i dimenamenti da discoteca. Quand’ero ragazza ballavamo tra amici. Credo di essere andata in discoteca in tutto 3 volte, e comunque si trattava di feste private. La danza e il ballo sono un’altra cosa.

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