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Una segnalazione fatta via mail – un sondaggio che riguarda l’insegnamento della religione

Copio e incollo volentieri una mail che mi è arrivata tramite il form di contatti del blog:

_________________________________

From……: Vaccinato
Email…..: (cut)
Url…….: http://vaccinato.spaces.live.com

SOSTENIAMO il SI al
SONDAGGIO di ScuolaOggi:

“Saresti favorevole a sostituire l’insegnamento della religione cattolica con l’insegnamento della storia delle religioni?”

Per votare cliccare il seguente link:

http://www.scuolaoggi.org/index.php?action=sondlist

(box fondopagina a dx)

______________________________________

Il giornale/sito web ScuolaOggi per aver proposto il seguente sondaggio:

“E’ giusto riaprire il dibattito sull’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica?”

si è ritrovato sommerso da lettere di protesta da parte di insegnanti di religione cattolica e della loro associazione SNADIR che ha mobilitato tutti gli IRC per far votare NO a questo sondaggio.

Cito testualmente da ScuolaOggi:

“Si concentrano qui convinzioni religiose (il prevalere di un orientamento di fatto confessionale) e interessi particolari (la difesa esplicita della ragion d’essere dei docenti di religione, del posto di lavoro)…..

…E così continuiamo ad essere condiscendenti e subalterni alla Chiesa cattolica e al suo ruolo di forte condizionamento sulla politica italiana. Che dire d’altra parte di un centrosinistra che fa a gara con il centrodestra su questo stesso terreno? Ricordiamo che è una legge del 2000, la legge n.62 sulla parità scolastica (centrosinistra al governo), ad aprire la strada ai finanziamenti statali alle scuole private, in maggioranza cattoliche.

La Costituzione italiana sancisce all’articolo 33 che “enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza oneri per lo Stato”.

Ebbene, una maggioranza parlamentare bipartisan stabilisce che quel “senza oneri per lo Stato” si riferisce al solo atto di istituzione di una scuola, non agli oneri di gestione. (!!!!!!!)

Silvio Berlusconi e Letizia Moratti non avranno difficoltà a percorrere questa strada, aumentando i contributi alle scuole private.

Ma bisogna arrivare al ministro Fioroni perché fra i destinatari dei finanziamenti siano incluse, oltre alle scuole dell’infanzia e primarie, anche le scuole private medie e superiori (1).

Peccato che questo si accompagni, nel corso degli ultimi anni, ad una progressiva contrazione di risorse (riduzione dei finanziamenti, tagli agli organici, ecc.) nella scuola pubblica, statale.

Insomma, si conferma quanto pensavamo (con il pessimismo della ragione ma realisticamente): i laici in questo paese sono una minoranza.

Ma questa non è un ragione sufficiente per desistere e abbandonare il campo di battaglia. Sui princìpi – e quello della laicità dello Stato è un principio fondamentale in una democrazia – non si può cedere”.

__________________

(1) v. Carla Castellacci, “Scuola in debito di laicità”, Micromega, dicembre 2007.

Grazie dell’attenzione.


Vaccinato.

____________________________________

Ringrazio questo lettore che mi ha consentito di conoscere questo sondaggio e di votarlo

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Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 14 commenti

  • Uyulala ha detto:

    Grazie 🙂

  • Cristina ha detto:

    Sui princìpi – e quello della laicità dello Stato è un principio fondamentale in una democrazia – non si può cedere

    è una delle mie – poche ma ferme – certezze.

    ho votato. i sì sono molto meno dei no, avrei creduto e sperato il contrario.

    Ciao.

    Cri

  • stellarfrank ha detto:

    Io voterei NO, ma solo perché sono contrario sia all’ora di religione che all’insegnamento di storia di religione, che rischia di essere un pasticcio in varie maniere.
    Sono sempre stato dell’opinione che basterebbe integrare i programmi delle altre materie, storia, filosofia, lettere, persino geografia. In fondo la religione non è materia a se, ma si inserisce sempre in un contesto che già si studia.

  • stellarfrank ha detto:

    ma che cavolo di nick (sopra) … ah, quello di wordpress.com 😀
    vabè, mi firmo qui

    justfrank

  • moltitudini ha detto:

    Sarei favorevole all’eliminazione dell’ora tout court, altro che sostituzioni.

    Il pensiero religioso dal punto di vista teoretico può esser affrontato da un aumento delle ore di filosofia,e, in parte , anche in storia.
    Sotto l’aspetto più culturale in una materia “sociale” di ampio respiro.
    Posta così mi pare una battaglia di retroguardia.
    Dopodichè, meglio questa idea che non l’insegnamento della religione cattolica così come è adesso.
    Però, sia chiaro: fuori le curie dalle nomine e parificazione dei diritti di questi insegnanti agli altri. Non come adesso.

  • lisa72 ha detto:

    Vado subito!!!! ^_^
    Anche se in parte sono d’accordo con stellarfrank quando dice che a scuola non si dovrebbe studiare una materia apposita per la religione: quello in cui uno crede o non crede rientra nel privato e quindi dovrebbe essere esterno alla scuola…
    Un abbraccio, Lisa

  • dino salva ha detto:

    1°- NESSUNO di quelli che insegnano religione conosce Mosè. Eppure nella bibbia in tre occasioni è scritto a chiare lettere che egli era un sacerdote egizio. Mosè è nato nel 1300 a.c. ed ha cominciato la sua predicazioe nel 1260 a.c. La nostra storia è iniziata nel 3300/3000 a.c. ergo per 2000 anni il presunto dio degli ebrei, trasferito nella religione di Stato, dov’era???!!!
    2°- La religione di Stato sarebbe stata costituita da Cristo per opera dei suoi evangelisti: FALSO: CRISTO mai nato. Creato dagli Esseni per combattere la dominazione romana. fu reinventato dagli Zeloti, nel 72 della nostra era, dopo il suicidio collettivo di Masada per tramandare la religione ebraica ritenuta dispersa dopo il saccheggio e l’incedio del Tempio ad opera dei romani. Per vendicarsi di Roma e tramandare la loro religione, gli Zeloti nella nuova religione inclusero le due che distrussero Roma: libertà e uguaglianza.
    Ognuno tragga le proprie conclusioni.
    Dino Salva

  • Vit ha detto:

    L’ora di religione NON è obbligatoria, non vedo il problema, è sufficiente esonerare i figli se non la si gradisce. Non vedo perchè un “laico” debba essere anti-cattolico e sentirsi minacciato da un insegnamento cattolico facoltativo. Mi ritengo laico ma non mi infastidisce affatto l’insegnamento religioso a scuola per chi vuole seguirlo. Infatti visto che laico non significa anti-cattolico, almeno per la maggior parte delle persone, vincono i NO ed è giusto che sia così.

  • Raimondo Monaya ha detto:

    Non sono d’accordo che a scuola s’insegni la dottrina cattolica, perchè non essendo cattolico ma cristiano ho avuto delle noie per non essere cattolico, la religione la insegnino nelle chiese o in famiglia, certamente non a scuola!
    Raimondo Monaya

  • Uyulala ha detto:

    @ Tutti:
    Mamma mia… per commentare i vostri commenti mi ci vorrebbe un altro post!!!

  • moltitudini ha detto:

    Beh uyulala…fai quel che puoi!
    😉
    @vit
    è evidente che non conosci il problema.
    Certo, è volontaria.
    Ma, aldilà che bisognerebbe capire se ha senso che esista una materia denominata “insegnamento della religione cattolica” nella scuola pubblica, e che semmai sarebbe “normale” che se uno vuole volontariamente seguire un insegnamento religioso può sempre frequentare il catechismo, andrebbe sottolineato che:
    – gli insegnati li paga lo stato, ma li sceglie la curia.
    Ha senso che la curia nomini degli insegnanti pubblici?
    – gli insegnati di religione sono gli unici che maturano aznainità pur precari. E’ giusto?

  • cabiria55 ha detto:

    Ho votato SI…
    Penso che la scuola debba inanzitutto informare…poi ognuno si sceglie la religione che gli pare!

    Sull’annoso problema del finanziamento alle scuole private,formalmente non dovrebbe essere giusto,in pratica ho avuto una tale pessima esperienza di “servizio”della scuola pubblica che fareicome in Cina al tempo di Mao…Mandare gli insegnanti,durante le vacanze estive,a zappare la terra,non tutti,ovvio,ma un buon 60%.

  • Uyulala ha detto:

    Allora…
    la ragione per cui non solo ho votato SI ma ho anche postato il messaggio di Vaccinato è che sono dell’avviso che la scuola debba restare in tutto e per tutto laica e aconfessionale. Sul fatto che sia meglio inserire un insegnamento di “storia delle religioni” o semplicemente eliminare quell’ora tout court direi che i ragazzi gradirebbero probabilmente la seconda soluzione…

    Il fatto è che ritengo l’ora di religione COMUNQUE un’imposizione. Chiedere l’esonero espone i bambini e i ragazzi a sottili ritorsioni e li mette in una condizione di ostracismo che cercheranno di evitare. L’ora alternativa viene infatti attivata raramente e l’unica soluzione per i ragazzi che usufruiscono di quest’esonero è quella di far compagnia agli assistenti scolastici.

    I cattolici hanno comunque la possibilità di far frequentare catechismo, oratorio, campi-scuola ai propri figli i quali non resterebbero certo privi di quest’aspetto della loro istruzione.

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