I blogger laici, la laicità e la difesa di una democrazia vera

Ieri son rimasta fino a tarda ora a guardare il video della riunione che si è svolta questo fine settimana a Salerno, riunione parallela al IV congresso dell’Associazione Luca Coscioni.

Purtroppo per un difetto del mio sito non riesco a postare l’anteprima del video, che comunque potrete trovare a QUESTO INDIRIZZO, del sito di Radio Radicale, al quale sono approdata grazie al POST del blog METILPARABEN di Alessandro Capriccioli.

Vorrei precisare che non mi sono mai riconosciuta in alcuna organizzazione partitica e per quanto riguarda il partito ex radicale - rosa nel pugno, non faccio eccezioni. Non mi sento obbligata a votare uno schieramento piuttosto che un altro e in questo senso vorrei che fosse ben chiaro che nulla di quanto dico è orientato a suggerire un voto in una direzione piuttosto che in un’altra.

Se avrete la pazienza di ascoltare tutta la registrazione però ad un certo punto vien detto in modo forse provocatorio (ma anche no) che sarebbe opportuno creare una “lobby laica o laicista”, nel senso di un movimento di opinione che promettesse il proprio voto a chi, persona o partito, garantisse il rispetto della laicità dello stato.

A questo proposito vorrei dire qualcosa. I cosiddetti “laici”, termine che uso nel senso descritto da QUEST’ARTICOLO di Riccardo Campa (che peraltro avevo già segnalato in QUESTO post) , non hanno ovviamente una connotazione politica unitaria ed è piuttosto difficile comunque rinunciar, nel caso fosse necessario, a quel poco di ideologia che possa essere rimasta imbrigliata tra una rete neurale e l’altra.

Però penso che sia giunto il momento di lasciare da parte ogni visione di tipo ideologico, moralistico, nostalgico della politica per orientarsi invece ad una visione più pragmatica di essa. La politica non può restare ancorata ad un’etica specifica, perché verrebbe a schiacciare tutte le altre. La vera democrazia, ricordiamolo una volta per tutte, non è l’egemonia della maggioranza sulle minoranze, ma uno spazio dove tutti possano essere rappresentati e convivere senza che un orientamento di pensiero debba prevalere su tutti gli altri.

L’ingerenza che la chiesa cattolica romana apostolica (i minuscoli sono voluti) sta esercitando sullo Stato Italiano è drammatica, ha un obiettivo tragico che è legato esclusivamente a giochi di potere MOLTO terreni e che alla lunga schiacceranno non soltanto gli orientamenti filosofici e di pensiero non cattolici, ma anche la spiritualità cristiana stessa, che verrà ad essere ancora una volta stracciata e brutalizzata in una dittatura terroristica del ricatto.

RianimatePer quello invito tutti, anche i cristiani, a pensarci bene e a liberarsi una volta per tutte dalla sudditanza dal papato, ricordando che l’istituzione secolare NON COINCIDE con la spiritualità.

Dobbiamo vivere in un luogo dove ci sia posto per tutti, dove tutti possano essere rappresentati ALLA PARI, senza privilegi, senza che la nostra Nazione faccia figli e figliastri.

Per questa ragione diventa importante che ci coaguliamo per mandare avanti in politica solo ed esclusivamente coloro che ci possano garantire uno stato che sia genuinamente e autenticamente laico.

Non dimentichiamoci che il “dogma” dell’infallibilità papale è recente, autoreferenziale e nato per contrastare il movimento garibaldino, quindi un dogma che di spirituale non ha un accidenti di nulla.

Laici: siamo davvero così succubi di un pensiero e di un’etica che non ci appartiene al punto da svendere la nostra libertà di esseri umani?

Cattolici: la vostra fede è davvero così fragile da aver bisogno che un corpus giuridico vi impedisca di “cadere in tentazione”?

Attendo risposte…

 

Kipapa2SuGiu2

 

 

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3 Responses to “I blogger laici, la laicità e la difesa di una democrazia vera”

  1. on 19 Feb 2008 at 13:10 Lisa72

    Io credo che la spiritualità e/o il credere e osservare una Regola Religiosa sia dovere del singolo in relazione al suo sentire ma DOVERE dello Stato che dichiara nella propria Costituzione
    “Art. 7.
    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.”
    dovrebbe essere attuare le leggi in modo tale che questo sia garantito ossia che lo Stato Italiano sia indipendente e sovrano rispetto alla Chiesa cattolica!
    Un caro abbraccio, Lisa

  2. on 19 Feb 2008 at 14:07 Uyulala

    @ Lisa:
    noi siamo un ibrido preoccupante, in quanto stato concordatario. Da un lato la Costituzione sembra garantire la laicità, ma dall’altro il concordato ne limita l’applicazione.
    Che tristezza…

  3. on 19 Feb 2008 at 21:41 boga

    Complimenti, un bellissimo post.

    Personalmente ritengo che, per migliorare leggermente le cose, bisognerebbe far capire ai cattolici, ma più in generale ai credenti, che forse è arrivato il momento di rendere veramente soggettiva la propria fede. La spiritualità non ha bisogno di mediatori, ne tantomento di falsi messia che si sentono i soli portatori di verità.

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