La cruda armonia degli opposti

Mandalatao Quando ho tempo mi piace parlare via MSN con amici conosciuti in rete, la cui amicizia spesso resta nel cuore e nello spazio compreso tra i due monitor. Poco fa parlavo con uno di questi amici.

 

Il mio amico è una persona valida, preparata. Dall’ironia spontanea, maschera con questa un profondo pessimismo rispetto a se stesso e alla propria vita. Le mie considerazioni partono dalla conversazione avuta qualche ora fa con lui, della quale riporto un brevissimo stralcio:

 

Amico è che dietro una cosa bella me ne aspetto sempre una negativa e ho quasi paura ad apprezzare quella positiva per tenermi pronto a quella negativa
Dragofortuna la vita è fatta di alternanze tra cose positive e negative, è inevitabile; ma non è che le seconde siano conseguenza delle prime, semplicemente fa parte del moto ondoso. Se non prendi in pieno quelle positive non ne godi e quelle negative comunque non te le scampi
Amico lo so, ma per qualche motivo nel tempo si è rafforzata la sensazione che ogni volta che sono contento anche per un attimo, subito dopo mi capita qualcosa

Il mio amico commette un errore “mentale” piuttosto comune, ossia quello di attribuire al piacere, alle soddisfazioni, a quanto di positivo ci offre la vita la causa dei momenti negativi e sofferti che possono arrivare in seguito.

Da quando nasciamo sperimentiamo una continua alternanza a volte spaziale e a volte temporale di polarità opposte: bene e male, piacevole e spiacevole, dolce e amaro, sapido e insipido, godimento e dolore, bello e brutto. Sacro e Profano :-)

Tao_YinYangEarth-rit2

Le polarità si “chiamano” a vicenda senza che peraltro ci sia necessariamente una relazione di causa-effetto. Il simbolo del Tao che io amo tanto racchiude questa riflessione (stavo per chiamarla “verità”, ma mi sono frenata in tempo). Se vedete con attenzione intanto tutto è modellato secondo linee curve. Il cerchio racchiude una linea ad S che separa un ambito nero da uno bianco (nella rappresentazione tradizionale). Nell’area in cui c’è il massimo di nero troviamo una piccola area circolare bianca e viceversa. Cosa vuol dire?

Gli opposti si inseguono l’un l’altro: il mandala è infatti dinamico nel suo impatto visivo. Inoltre il massimo di un estremo porta in sé il seme del suo opposto. Sul piano pratico faccio un esempio molto “forte”. La ricerca assidua e totale del “bene” non fa altro che generare il male, che emerge proprio dalle viscere di chi cerca di raggiungere perfezione e bontà assoluti. Così come può essere vero il contrario: gli atti di eroismo non avvengono infatti in condizioni di vita ordinaria ma estrema. Mi rammento a questo proposito quanto diceva Moravia nella sua autobiografia raccolta da Alain Elkann, quando parlava di Elsa Morante. Di lei diceva infatti che era straordinaria nelle situazioni estreme ma meschina nelle situazioni quotidiane.

Il movimento di passaggio fra opposti è automatico e impersonale. Non è legato perciò né alla nostra volontà né, a mio avviso, a nessuna forma di volontà “altra”. Se esiste un modo per influire in questo esso consiste solo nello sfruttare, accogliendolo, il moto ondoso che ne deriva. Niente è eterno, come non lo sono i momenti felici della vita non lo sono neppure quelli tristi o difficili. Vivere nella perenne attesa di questi ultimi ci può portare però a sovraccaricare la nostra mente solo di ciò che ci causa sofferenza e dolore

Vorrei esortare il mio amico, ma tutti assieme a lui, a vivere con pienezza ogni istante della propria vita. Senza attaccarsi a ciò che ci viene di positivo, perché esso è destinato a sfumarsi, ma senza vivere nell’angosciosa attesa di una sorta di “pagamento” in sofferenza. Tutto avviene infatti da sé ed accettare semplicemente questo fatto ci aiuta comunque a vivere meglio.

Non siamo onnipotenti. Le nostre reali, concrete capacità di interferire con un moto universale e impersonale sono limitatissime. Facciamocene una ragione e godiamoci ogni istante della nostra vita così come viene.

Un abbraccio a te, Amico mio, e a tutti quelli che, come te, valgono tanto e non lo sanno. Siete i migliori.

 

Kipapa2SuGiu2

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7 Responses to “La cruda armonia degli opposti”

  1. on 20 Feb 2008 at 15:18 Taipan

    Questo tuo Amico è fortunato ad averti come Amica :)

    Bel post… l’ho “sentito” particolarmente… chissà come mai?!

    Ricambio l’abbraccio :wink:

  2. on 20 Feb 2008 at 15:21 prostata

    Purtroppo persone che corrispondono alla descrizione che Moravia fa di Elsa Morante ne conosco diverse, e ogni volta resto stupefatto, incredulo e dispiaciuto per le “potenzialità”/qualità buttate via in maniera banale.

  3. on 20 Feb 2008 at 15:30 Uyulala

    @ Taipan
    :smile: speriamo che tu lo “senta” bene nella tua vita di tutti i giorni

    @ Prostata
    è molto vero. Ne conosco tante anch’io che, dotate di qualità davvero originali, le sprecano per meschinità da far cascare le braccia…

  4. on 20 Feb 2008 at 16:22 upnews.it

    Sacro Profano » » La cruda armonia degli opposti

    L’alternanza di fasi buone e meno buone della vita non ci spinga a temere le seconde quando viviamo le prime. Breve consiglio ad un amico.

  5. on 20 Feb 2008 at 16:28 Lisa72

    Se ti dico che il tuo modo di esporre mi lascia sempre incanta… ^_^
    Un abbraccio, Lisa
    ps: prima o poi trovo il “coraggio” e uso il telefono… ^_^

  6. on 20 Feb 2008 at 16:57 Uyulala

    @ Lisa
    ti ringrazio :smile:
    E comunque, credimi: mi vien difficile mangiare qualcuno al telefono :lol:

  7. on 21 Feb 2008 at 09:55 Cabiria55

    Vengo qui a ringraziarti per il commento che hai lasciato nel mio blog a proposito di un pensiero di Buscaglia.Condivido pienamente quello che mi hai scritto,così come condivido questa tua lunga riflessione sul bene e il male.Si è grandi e miseri dentro di se,ognuno di noi porta entrambi i semi…direi che spesso in situazioni estreme attingiamo al meglio o al peggio di noi senza per altro sapere coscientemente perchè.Ciao splendida donna.

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