FEEDATI di me


Dalla parte degli ex:
Movimento dei Focolari, una visione critica

Visualizza gli articoli più recenti

Leggi gli articoli in ordine cronologico


RSS Gordon Urqhuart

RSS Come Ci Vede la Stampa Estera

Cinque Post Presi a Caso

Gli ultimi cinque commenti pubblicati

Views

Nuvola di parole

Affrontare una psicoterapia – 1° aspetti pratici e aspettative

Recarsi da uno psicoterapeuta non è mai una scelta che si intraprende a cuor leggero. Di solito ci si arriva dopo aver patito per un tempo variabile, solitamente lungo, di un disagio che implica comunque difficoltà in alcuni ambiti della nostra vita. Vorrei scrivere qualche spunto per chi si accinge a fare quest’esperienza e per chi ha già in atto un percorso di psicoterapia, cercando di parlare senza ipocrisie.

Non parlerò delle varie scuole di psicoterapia: ce ne sono troppe per poter formulare un discorso organico. Basti dire che più o meno tutte funzionano in mano a terapeuti coscienziosi, sebbene le varie forme di psicoterapia possano dare risultati migliori con alcune patologie o con alcuni utenti piuttosto che in altre circostanze.

Intanto va precisato un fatto: il rapporto tra psicoterapeuta e utente è sempre un rapporto sbilanciato, con buona pace di tanti orientamenti psicoterapici che dichiarano il contrario. L’utente è comunque una persona che sta soffrendo o che sta attraversando un periodo difficile della propria vita e questo lo rende maggiormente vulnerabile. Non fidatevi troppo, perciò, di coloro che vogliono negare questa realtà anche se lo fanno palesemente in buona fede. E’ meglio accettare da subito questo aspetto delle psicoterapie per evitare reazioni di rabbia o delusione nel momento in cui tale caratteristica dovesse emergere.

Di solito ogni psicoterapeuta fa un colloquio preliminare di conoscenza reciproca. Ci sono alcune NOTIZIE PRATICHE che è bene che abbiate prima di iniziare le sedute vere e proprie. Intanto quelle relative agli aspetti economici:

Quanto costano le singole sedute? Pensate bene a quanto potete disporre come budget mensile, perché il lavoro psicoterapico è spesso lungo. Non è infrequente infatti che si sia costretti a interrompere una psicoterapia a causa di difficoltà economiche.

Con quale frequenza dovrete recarvi alle sedute? La frequenza è variabile a seconda del tipo di intervento, non sempre è possibile diradarle senza una perdita di efficacia della terapia. E’ bene che conosciate quest’aspetto che inciderà non poco nel vostro budget.

Che durata avrà la psicoterapia? A volte questo dato non è possibile prevederlo, ma alcuni indirizzi prevedono tempi lunghi mentre altri ne richiedono di brevi. L’informazione è solo orientativa perché molto dipende anche dall’utente, dal tipo di problema che porta, dalle sue caratteristiche di personalità.

Che modalità di pagamento si preferisce? Infatti c’è chi preferisce farsi pagare ogni seduta, chi preferisce un pagamento mensile. Diffidate però di coloro che vogliono un pagamento “a pacchetto”, con un certo numero di sedute anticipate: sebbene possano esserci ragioni anche validissime, sappiate che questa forma di pagamento non è legale. La psicoterapia, come tutte le forme di prestazioni sanitarie e di servizi, va pagata a servizio erogato.

Psicanalisi 1

Il terapeuta vi rilascia la ricevuta fiscale? E se non lo fa, perché? Sembra un dettaglio, magari fastidioso, ma di fatto non lo è. Un terapeuta che richieda da voi un’aderenza precisa alle regole ma non vi eroga la ricevuta fiscale vi manda involontariamente un messaggio ambiguo che non permette chiarezza nel rapporto terapeutico.

Ci sono delle regole per il pagamento delle sedute alle quali non vi siete recati? Alcune scuole sono molto rigide rispetto a quest’aspetto: ogni seduta che “bucate” la dovete pagare a prescindere dalla ragione per cui succede. Altri terapeuti hanno invece un atteggiamento più elastico. Per esempio: alcuni prevedono un tempo di preavviso entro il quale se date disdetta potete non pagare, altri si regolano da caso a caso valutando se le vostre defezioni siano legate a impedimenti reali o a resistenze alla terapia.

Altri aspetti riguardano l’ambiente e le prime impressioni:

Il locale è accogliente? Caldo?

Sedie, poltrone o (eventualmente) lettino sono comodi? Dovrete stare per un tempo variabile da 45 minuti a un’ora e dovete essere il più rilassati possibile.

Notate se il locale è eccessivamente lussuoso o, al contrario, troppo spartano. Entrambi gli eccessi potrebbero causarvi disagi.

Queste osservazioni non necessariamente sono determinanti nella vostra scelta, ma comunque possono servirvi come aiuto per ambientarvi e per assaporare da subito il clima entro il quale vi aprirete.

Che impressione avete del terapeuta? La psicoterapia è un’esperienza relazionale sui generis, al punto che potreste non ricavare sufficiente beneficio da un professionista chiaramente bravo e preparato perché non scatta quel feeling necessario a stabilire una buona relazione terapeutica. Interrogatevi sulle sensazioni che avete provato, sia in positivo che in negativo. Anche un entusiasmo eccessivo verso il terapeuta può essere controproducente. Va però sottolineato che il vostro modo di vedere il professionista risente molto dello stato di malessere a causa del quale vi state rivolgendo a lui/lei e potrebbe quindi non costituire un ostacolo alla terapia. Comunque sia, fare attenzione a questo aspetto può esservi utile man mano che la terapia procede.

Alcune domande a cui fare attenzione riguardano le aspettative che avete nei confronti delle terapie. Solitamente gli psicoterapeuti discutono fin dai primi incontri questa componente della richiesta perché spesso esse nascondono desideri e bisogni non realistici.

Di cosa sentite il bisogno? Qual è il disagio per cui approdate alla psicoterapia e cosa sperate di ottenere da essa? Tenete presente che i bisogni reali, più profondi, emergeranno poco a poco durante le sedute. Di solito ci si presenta con un’esigenza di “copertina”, siate pronti perciò a scoprire cosa c’è dietro questa copertina. Questo vi accelererà i tempi del lavoro terapeutico.

Come vi immaginate lo psicoterapeuta? Che vi aspettate specificamente da lui/lei? Le aspettative verso la figura professionale sono importanti, perché da esse scaturiranno richieste implicite e esplicite, molte delle quali non sono ottenibili. Cercate, per quanto è possibile, di parlare di ciò in terapia, anche nelle prime sedute.

Non sono domande strane perché molto spesso si ricorre ad una psicoterapia per colmare dei vuoti affettivi profondi. E’ bene che sappiate che questi vuoti affettivi NON potranno venir colmati da un lavoro psicoterapico, semmai questo potrà aiutarvi a mettervi in condizioni di cercare e trovare delle soluzioni per affrontare questo vuoto e, eventualmente, colmarlo. Parleremo anche di relazioni terapeutiche distorte, accenno qui brevemente al fatto che una psicoterapia che favorisca e incoraggi una relazione affettiva tra terapeuta e utente troppo stretta costituisce nella migliore delle ipotesi un’arma a doppio taglio.

Avete avuto esperienze di psicoterapia? Avete intenzione di intraprenderne una? Quali difficoltà pratiche o economiche avete incontrato?

 

LEGGI ANCHE:

Affrontare una psicoterapia – 2° Nel servizio pubblico

Affrontare una psicoterapia – 3° Il mondo dei privati

Psicoterapia come rapporto non paritario – Affrontare una psicoterapia 4° parte

Kipapa2SuGiu2

 


Altri Articoli Che Potrebbero Interessarti:

Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 4 commenti

  • Lisa72 ha detto:

    Abbiamo avuto un paio di incontri con la psicologa del nido quando è nata la terzogenita per “capire” cosa potevamo aspettarci come reazioni dai due maschietti e, un anno dopo, per farci consigliare una “strategia” da usare con quello di mezzo che era in una fase di forti “bizze”.
    L’esperienza è stata positiva perchè la dottoressa già conosceva i bambini “seguendoli” per il nido e perchè le nostre “aspettative” erano specifiche del suo campo… anche se non ci ha dato una “ricetta” le linee guida ci sono servite pur non avendo ancora completamente risolto la situazione..
    Altra cosa positivi è stata indubbiamente la possibilità di rivolgersi ad una professinista senza avere l’onere della spesa perchè il nido “passa” questo tipo di servizio alle famiglie (mi sembra, ma non sono certa, rientri in un servizio di counseling).

    Oggi avrei un altro paio di motivi per consultare un professionista… ma non me lo passerebbe il nido ed economicamente non è per ora sostenibile (diciamo che è arrivato prima il dentista ^_^ )

    Mi piacciono i tuoi post a puntate e poi l’argomenti che affronti è di per se interessante ^_^

    Un saluto, Lisa

  • Uyulala ha detto:

    Ciao Lisa!
    cerco di affrontare anche questo, sebbene giusto a grandi linee (la realtà italiana è talmente variegata che non è possibile dare delle indicazioni valide per chiunque)

  • NEWYORKER ha detto:

    mi ricordi tanto mia sorella….stessa grinta…ciao buon fine settimana…

  • Uyulala ha detto:

    @ NY:
    Grazie! So bene che questo è un grande complimento
    Buon fine settimana a te!

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

Ci sono 446 articoli e 2,874 commenti.

RSS Pensieri Liquidi

Cerca in questo blog

Da Leggere Prima dell’Uso

Categorie

Creative Commons License

Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.



Sito Non raggiungibile


Protected by Copyscape Originality Checker

Lottiamo insieme contro il neuroblastoma



Comprate il libro



Social Networks




Donatella's bookshelf: read

Il Respiro Del Grande Spirito - Canti Degli Indiani d'AmericaDove soffia il vento - Il volto più antico e profondo della cultura "pellerossa" - con una suggestiva documentazione fotograficaUna storia degli Indiani del Nord America - gli uomini dalla pelle rossa - un popolo di guerrieri e mistici innamorati della loro terraDal Popolo degli Uomini - Canti, miti, narrazioni, preghiere degli Indiani del NordamericaMolte vite, un solo amoreMolte Vite, Molti Maestri

More of Donatella's books »
Donatella's  book recommendations, reviews, quotes, book clubs, book trivia, book lists


ViviStats



Flag Counter