La visibilità secondo Porta a Porta (il bue che dice cornuto all’asino)
Posted by Uyulala on 23 Feb 2008 | Tagged as: Approfondimenti, BLOGSFERA, Blogger, Internet, Web 2.0
Mi rifiuto categoricamente di ospitare sul mio blog un video di Porta a Porta, abbiate pazienza ma sciroppatevelo da YouTube oppure, meglio, dal POST DI CATEPOL, dal quale l’ho visto a mia volta.
Come al solito si sprecano le analisi psico-socio-sessuologiche non tanto del fatto di cronaca di cui dovrebbero discutere (?!?), quanto sul fenomeno dei blog in toto. Intanto:
1. danno per scontato che i blogger siano tutti ragazzini arrapati
2. parlano con orrore del fatto che i giovani (udite udite) non vengano controllati in rete dai genitori
3. parlano di “visibilità” come del farsi vedere piuttosto che veder lontano. Ok, discorso interessante. Ma chi ne parla? Uno psichiatra che ha più ore in TV al suo attivo che nello svolgimento del suo mestiere. Bell’esempio!
Avrei miliardi di cose da dire, ma una sola mi nasce spontanea: non è che a questa gente semplicemente roda il culo che ora non si guardi più la TV e quindi LORO stiano perdendo potere e visibilità?
Quando mi girano, mi girano.
Popularity: 19% [?]
Stumble it!










ciao…A tal propositio, contro la disinformzaione dilagante, sto portando avanti una campagna per tempestare di email la Rai, nel mio blog c’è un modello di lettera da mandare direttamente a del noce e alla redazione di Porta a Porta
e per dovere di cronaca dobbiamo anche precisare che non c’è bisogno di procurarsi le password dei blog dei propri figli come una volta si cercavano le chiavette dei diari segreti…ditelo ai genitori che dopo la puntata di porta a porta si sentono in dovere di procurarsi le password…
i blog sono leggibili online. Punto.
Miracolati, presunti esperti che la Rai chiama da anni a dire di tutto sul nulla ( quest’ultima la loro vera specialità ).
Sempre gli stessi! Io stavo iniziando a sospettare che la Graziottin fosse l’unica sessuologa in attività nei nostri confini, perchè praticamente quando ne serve una in TV ci va sempre e solo lei. Direi che magari si può trovare qualcosa di meglio in giro.
Ipotizzano che solo Vespa lo faccia perchè lui conosce cosa bolle in pentola: l’imbavagliamento di tutta internet?
@ snapshot83
sono andata a vedere partendo dal blog di Catepol, ma devo guardare meglio perchè non l’ho trovato. Puoi postare qui il link, magari?
@ Catepol
si, quella è una delle TAAAANTE cose che mi è sfuggita. La differenza tra prima ed ora, nel bene e nel male, sta proprio nel fato che non esista più nulla di segreto.
@ justfrank
Guarda, ho sempre cercato di mordermi la lingua e mangiarmi le mani perché questi personaggi in un verso o in un altro sono (sarebbero…) anche miei colleghi. So bene che se apro bocca (o affilo i polpastrelli) la prima cosa di cui verrei tacciata è l’invidia. Ma ne avrei di cose da dire sul presenzialismo di certi personaggi!
@ Sergejpinka
non so se riusciranno ad imbavagliare internet. Una sostanziale differenza tra la TV e internet è che in rete puoi interagire, la TV te la devi sorbire passivamente. Vogliamo proporre a questi “signori” di parlare di questo?
Non c’è motivo di stupirsi. Da alcuni anni a questa parte la rete ha assunto il ruolo di capro espiatorio, di nuova espressione del demonio. Un tempo lo era il rock, oggi è internet. La rete ti rende partecipe, ti fa pensare, di fa riflettere, ti mette davanti vari punti di vista, ti fa esporre il tuo. E’ ovvio che un mezzo così potente, che rende attivo il popolo, non può che essere mal visto. La tv dice quello che vuole lei e tu non hai modo di replicare, ti ipnotizza, ti plasma a suo piacimento. E adesso che si vede scippare le pecorelle dal recinto si lancia in critiche senza fondamento, in invettive assurde e spaccia quelle pecorelle smarrite per pedofili, maniaci sessuali e criminali di vario tipo. Nel mio piccolo continuo a fare quello che faccio da tempo, per quanto possibile racconto la rete nel modo più oggettivo possibile alle persone che conosco e lascio certi personaggi a sguazzare nelle loro idee di merda.
@Taipan
che dire di più? Non posso che sottoscrivere riga per riga…
Magari fosse come dici tu, io ho il sospetto che questi psichiatri siano addirittura attori, come quelli che litigano al posto delle persone vere
La legge bavaglio per internet c’era già: volevano equiparare i blog e tutti i siti d’informazione a delle testate giornalistiche. (La legge si doveva chiamare legge Levi/Prodi).
Cosa voleva ottenere: l’obbligo di pagare le tasse di un giornale senza i finanziamenti che lo stato italiano offre alle testate giornalistiche? l’obbligo d’iscrizione in un registro nazionale?
Risposta univoca: si.
@ Oscar
Devo dire che a questa cosa non ci avevo mai pensato, ma non mi sembra per niente improbabile, anzi! (La Graziottin sembra più rifatta di Alba Parietti)
@ Sergejpinka
mi ricordo bene. Abbiamo fatto un casino epico perché non venisse approvata. Comunque credo proprio che il tuo SI sia l’unica risposta esatta…
la conclusione, ehm diciamo socratica
, è molto plausibile
anecòico
@ anecòico
sssi… diciamo “socratica” ehm…
porta a porta e’ la voce ( dittatura ) del vaticano……la AAR ( ASS;ATEI;RAZIONALISTI e la risposta di una voce libera e consapevole
@ billia33
Intendi l’UAAR?
@catepol - parlavano *solo* myspace, probabilmente non sanno che myspace sia solo una delle piattaforme possibili.
Gli “spaces” cioe’ i blog su quella piattaforma possono essere protetti da pwd e spesso lo sono.
Molti di voi non hanno capito assolutamente nulla. La Graziottin, che evidentemente non conoscete affatto, salvo qualche collega invidiosa che scrive su questo blog, e’ una grande studiosa, scrive su molti quotidiani e riviste di qualita, e non solo di medicina, ma anche di attualita’, e conosce bene internet.
Cio’ che non e’ stato afferrato e’ l’assoluta mancanza di generalizzazione sui blog (non ce ne e’ alcuna traccia nell’intervento, se ascoltato con obiettivita’), ed il fatto che comunque la Graziottin si basa sempre su dati scientifici accertati. Inoltre in queste affermazioni c’e’ un grido di allarme rivolto proprio alla parte “buona” di internet (perche’ non si puo’ negare che ce ne sia anche una “cattiva”, e lo sappiamo tutti). E allora?
In ultimo, sarebbe il caso, se chi posta commenti ha il coraggio delle proprie idee, dire queste cose in presenza della Graziottin stessa, in modo da poter sentire la sua risposta. Altrimenti sono solo affermazioni pretestuose e superficiali.
Per non parlare poi dei commenti volgari ed idioti, tipo l’essere “rifatta” (quando e’ invece esattamente il contrario). Ma chi trincia questi giudizi pensa davvero di poterla fare franca nascondendosi nello pseudo-anonimato di un blog?
Riflettete prima di parlare, farete miglior figura ed i blog cresceranno di qualita’.
Robespierre
Non ha molta importanza. Ciò che verifico è l’estrema superficialità di quegli interventi (i filmati ci sono, son visionabili da chiunque). Poi, si trattasse solo di quegli interventi le cose finirebbero lì, ma il fatto è che son veramente pochi i professionisti che intervengono in TV riuscendo a mandare messaggi di un certo spessore. E in tal senso non mi è mai capitato di ascoltare nulla dalla persona in questione, ma ovviamente questo potrebbe pure essere un caso.
Per quanto riguarda la mia battuta sul fatto che sia rifatta, sarei curiosa di capire cosa vuol dire “è esattamente il contrario”: vuol dire che si è imbruttita apposta?
Ah per inciso: non conosco la Graziottin di persona, e non sono in grado di giudicare altro se non i suoi interventi in TV, ma quelli, dato che è lei stessa che si espone, ho diritto di valutarli esattamente per come li vedo e li ascolto. Ed io non ho pregiudizi e non son vittima di soggezione né verso lei né verso nessun altro essere umano sulla faccia della terra.
Uyulala, hai capito benissimo cio’ che volevo dire, e cioe’ che la Graziottin non e’ rifatta affatto (critica di sublime valore, per chi valuta con severita’ le critiche altrui).
In proposito, leggendo il mio post e’ evidente che la critica non si limita a dare dell’invidiosa a chi pronuncia frasi invidiose, peraltro palesi, ma e’ ben provvista di altri argomenti.
Quanto ai suoi interventi, basta l’apprezzamento di milioni di persone e quindi uno in piu’ od in meno non conta nulla, sopratutto se prevenuto.
Piu’ che di mancanza di soggezione direi che invece sembra che tu abbia qualcosa di personale contro la Graziottin.
E forse ho anche capito chi tu sia.
A presto
Robespierre
Allora:
1. non puoi conoscermi perché vivo e abito in una zona d’Italia talmente fuori mano che a Roma e a Milano ci vado una volta ogni morte di papa. Non potrei conoscere né te, né la Graziottin perché le mie frequentazioni sono totalmente lontane da quegli ambienti.
2. Il commento qui sopra, tuo, sarà l’ultimo che approverò perché non sopporto i flames e, siccome questa è casa mia, decido che la discussione avrà conclusione con questo mio scritto.
3. Non ho nulla di personale con la Graziottin proprio perché non la conosco. A parte la battuta sulla eventuale chirurgia estetica (e comunque si tratta di una cosa che, permettimi, continuo a pensare, ma è un puro e semplice tocco di gossip che lascia il tempo che trova), l’unico giudizio che posso dare è relativo agli interventi pubblici che ho ascoltato con le mie orecchie e di questi ho parlato e basta.
4. Ho avuto modo di apprezzare altri professionisti della salute mentale che mi hanno convinta assai di più come spessore e profondità umana. Mi vengono in mente due nomi, così su due piedi: lo psicanalista Marzullo e la psicologa Rita Parsi. Ma in TV questa pletora di “esperti” la giudico più oscena di un film porno e raramente vedo di buon occhio questa presenza in TV. E’ quasi sempre autoreferenziale, ex-chatedra, inutile e a volte fuorviante, genera disinformazione che molto spesso siamo noi psichiatri che lavoriamo in “prima linea” siamo costretti con grandissima fatica a rettificare.
5. le MIE critiche sulla puntata di Porta a Porta, sebbene buttate lì d’impulso con tutte le caratteristiche di uno scritto fatto col cuore più che con la mente, sono condivise dal mondo dei blogger, di quelli SANI. Tutti abbiamo visto quel brano, chi dalla TV, la maggior parte di noi dal video che è stato postato dovunque. E’ un discorso VERGOGNOSO, squallido, falso e anche parecchio idiota, che denota una totale incapacità di guardare la realtà dei bloggers. Ti invito a leggere questo:
http://blog.quintarelli.it/blog/2008/02/lettera-aperta.html
6. Che tu possa essere un ammiratore della Graziottin, il marito, il fratello, un amico, il vicino di casa o chi ti pare io non lo so. Sono felice per la Graziottin che abbia qualcuno che la difende a spada tratta anche quando fa un intervento indifendibile, ma in questo modo rischi di non farle un bel servizio. Chi ha guardato il video sa a cosa mi riferisco, e non parlo di teorie, parlo di un qualcosa che ha lasciato una traccia precisa.
7. involontariamente mi hai fatto un grande regalo: ero da tempo convinta che la mia identità reale ormai fosse svelata. Dicendo di conoscermi mi hai fatto capire che non è così. Mi hai sicuramente fatto capire che di questo blog hai solo letto quest’articolo, il che, visto come ti sei presentato, per me è un complimento.
A non risentirci. Come ti ho detto non ti approverò più i tuoi commenti.
N.B.: Bel nik che ti sei scelto. Quello di una persona che ha scatenato il terrore in Francia, facendo ammazzare i suoi più cari amici e tutti quelli che non la pensavano come lui. A proposito del fatto di nascondersi dietro l’anonimato…