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Movimento dei focolari: le mie esperienze al suo interno. Prima parte

Inserisco qui, a poco a poco, una serie di articoli che postai circa due anni fa in un blog, Clerofobia (che ora, così come lo conoscevo, non esiste più – edit del 01.03.11) sperando di riuscire a proseguire nel lungo (lunghissimo) racconto che avevo interrotto per “esaurimento pazienza”. Avevo scritto quindi questi articoli ben prima che Chiara Lubich morisse e intendo mantenere i toni così come li espressi allora.

Fin da ragazzina avevo, come ho avuto occasione di spiegare altrove, una sorta di “religiosità naturale” che pescava dal cristianesimo ma che, me ne rendo conto a posteriori, poco aveva a che vedere con esso. Le mie difficoltà di rapporti sereni con i miei genitori e soprattutto con mia madre mi rendevano piuttosto fragile e molto bisognosa di amore. Successe che in 5° ginnasio – tra i 15 e i 16 anni – una mia compagna di classe mi invitò ad una giornata organizzata dai GEN, il ramo giovanile del Movimento dei focolari. Era una specie di incontro che si teneva in un teatro cittadino ed era organizzato in modo che i giovani appartenenti al movimento intervallassero esperienze personali a canti accattivanti e orecchiabili. La cosa che mi colpì in particolare fu l’espressione gioiosa e serena di questi ragazzi e il fatto che si parlasse moltissimo di Amore, e ovviamente questo mi catturò istantaneamente perchè quelle parole, l’esposizione delle loro esperienze, quei canti toccavano i miei bisogni più profondi di allora. Inoltre (ora ne rido ma allora la cosa mi fece vergognare moltissimo) sul palco fra i giovani che portavano la loro esperienza c’era un ragazzo biondo come il grano e con un paio di “angelici” occhi azzurri…

Chiesi quindi a Cristina, la mia compagna di scuola, in che modo potevo iscrivermi a quel gruppo o associazione, e Cristina mi disse, con un fare misterioso, di non preoccuparmi, che non esisteva un’iscrizione, e che, avendo io lasciato i miei dati, mi avrebbero contattato loro.

Dopo poco tempo mi telefonò una ragazza dalla voce gentile invitandomi a partecipare ad un incontro più “ristretto”. Mi diede un indirizzo di un appartamento che, casualmente, era abbastanza vicino a casa mia da consentirmi di andare a piedi.

Son sempre stata puntualissima e in quell’occasione non mi smentii: fui tra le prime persone presenti all’incontro. Aspettavo con ansia di vedere il giovane dai capelli color del grano, ma aspettai inutilmente: all’incontro parteciparono solo ragazze. Quando me ne resi conto scacciai con un po’ di senso di colpa il mio pensiero e partecipai attivamente a quella riunione. Durante l’incontro ci vennero dati i testi delle loro canzoni e cantammo insieme, alcune di loro, più grandi, raccontarono ancora le loro esperienze, ci invitarono a fare altrettanto ed io, superando la mia naturale timidezza, parlai varie volte.

Parola di vita

Durante l’incontro leggemmo con “religiosa attenzione” la “Parola di Vita”. Mi ricordo ancora quella di quel primo incontro: “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”. La parola di vita è una frase tratta perlopiù dal vangelo, talvolta dagli atti degli apostoli, che Chiara Lubich, la fondatrice del movimento, commenta ogni mese. Viene stampata insieme al commento su un volantino e distribuita sia agli interni del movimento che a coloro che si mostrano interessati. Gli appartenenti al movimento sono tenuti a indirizzare la propria vita specificamente su quella parola di vita, per quel mese, e invitati a esprimere alla fine di esso le esperienze che hanno ricavato nel vivere la frase del vangelo.

Venimmo invitate tutte a frequentare regolarmente, una volta la settimana, gli incontri del movimento, e a quest’iniziativa io aderii con entusiasmo. Durante gli incontri successivi ci raccontarono a poco a poco alcuni episodi della vita di Chiara Lubich, della sua nascita in Trentino, della sua esperienza durante la guerra, della scoperta che il vangelo poteva essere vissuto giorno per giorno a partire dalle singole frasi e così via.

Mi affascinava quell’ambiente: erano tutte così gentili e premurose, tutte pronte, per esempio, a lasciarti la sedia più comoda e a sedersi per terra. Tutte sorridevano solari ed estatiche, gesticolavano con movimenti caratteristici e tutti molto simili fra loro. Sembravano interessate veramente a me quando parlavo e mi sentivo presa in grande considerazione.

Nel frattempo scoprii, con un certo disappunto (che mi costò altri sensi di colpa) che nel movimento dei focolari ci si incontrava divisi per sesso: le donne frequentavano il focolare femminile e i maschi quello maschile. Le situazioni in cui poteva esserci un incontro misto erano sporadiche e perlopiù limitate al periodo dell’organizzazione degli incontri pubblici. Comunque, quando chiesi la ragione di questo, mi venne risposto che è stata una scelta che risaliva a tanto tempo fa e dettata dalla necessità di non farsi “distrarre” nel cammino all’interno della spiritualità. A quel punto mi trovai ad accettare come “cosa buona e giusta” quella separazione fra i sessi e quell’attenzione, che in seguito mi accorsi essere pesantissima, alla “purezza”…

Mi chiedevo d’altra parte perché la mia compagna di classe Cristina non frequentasse quegli incontri, e quando rivolgevo a lei la domanda, mi rispondeva evasivamente. Un giorno a scuola mi disse con aria misteriosa e un sorriso soddisfatto che avrei avuto una sorpresa, ma nonostante le mie insistenze non volle dirmi altro.

Quella settimana andai all’incontro, e alla fine di esso la persona che lo coordinava chiamò me e altre 4 ragazze da parte e ci chiese se volevamo partecipare a incontri che entrassero più in profondità. Mi sentii una “prescelta” e dissi di si con entusiasmo.

Cominciai a frequentare incontri più ristretti, mi pare che eravamo circa 6 ragazze più una sorta di “coordinatrice” che era una ragazza che aveva più anni di esperienza nelle fila del movimento. Tutto quello che avvenne da quel momento in poi fu caratterizzato da un indottrinamento lento e graduale, e da una altrettanto lenta e graduale scoperta della struttura del movimento, sia organizzativa che della spiritualità che logistica. Ci dicevano le cose con molta gradualità e non ci parlavano mai di un aspetto prima che avessimo assimilato quello precedente.

Il settore giovanile del movimento si chiama movimento GEN, acrostico che indica GEnerazione Nuova, e gli appartenenti chiamavano se stessi GEN (credo che lo facciano ancora). Io non lo sapevo, ma ero diventata quella che veniva chiamata una pre-GEN, ossia una persona che iniziava a fare un cammino che l’avrebbe alla fine portata a diventare una GEN. Era un percorso che durava in media 2 anni, ma che poteva essere accorciato o allungato a seconda tempo in cui le responsabili giudicavano raggiunta una sufficiente maturità per fare quel salto.

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EDIT 06 March 2010

This article has been translated into English by Laryssa and published in THIS BLOG.

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Ci sono 43 commenti

  • upnews.it ha detto:

    Sacro Profano » » Movimento dei focolari: le mie esperienze al suo interno. Prima parte

    La mia esperienza di appartenente al movimento dei focolari. Qui racconto i miei inizi

  • Questo articolo stato segnalato su ZicZac.it.

  • Hereticus ha detto:

    Carissima, sto ricostruendo il database del vecchio blog. Le tue esperienze nei focolari sono una testimonianza che avrà un posto d’onore.
    Un abbraccio
    Hereticus

  • Lisa72 ha detto:

    Più leggo di queste esperienze più mi ritengo fortunata a non avervi partecipato: sento un brivido di “paura”…
    Vorrei farti una domanda vistoche credo tu sappia rispondere: questi movimenti sono “interni” alla Chiesa? Ossia sono conosciuti, riconosciuti, approvati, sopportati…….????
    Un abbraccio, Lisa

  • giuseppe sannolla ha detto:

    stai descrivendo molto bene l’esperienza che hanno vissuto tantissimi, prima di fare la scelta di appartenere o lasciare il movimento; aspetto la prossima puntata per conoscere quando ti sei accorta di alcune cose che non andavano

  • Uyulala ha detto:

    @ Hereticus:
    CARISSIMO! Che bello rileggerti! Come vedi alla fine anche queste cose ritornano… Per il tuo database: avai un bel lavoro da fare…

    @ Lisa:
    è vero: sei stata fortunata. O forse più “sveglia” di me… Per quanto riguarda la tua domanda: si, questi movimenti sono interni alla chiesa, son stati approvati dopo un periodo di osservazione. C’è una procedura piuttosto lunga per l’approvazione di un nuovo movimento, ma alla fine credo che questa avvenga molto in base al fatto che il fondatore faccia atto di sottomissione al papa.

    @ Giuseppe:
    nella serie di articoli ho descritto cose che noi dovevamo tenere “segrete”. Sai, ti racconto una cosa curiosa: Chiara mi aveva dato una parola di vita personale che era: “io come luce sono venuto al mondo perché chiunque creda in me abbia la vita eterna”. La luce illumina, e a volte illumina anche là dove non si vorrebbe…

  • GG ha detto:

    A differenza di molti altri movimenti religiosi, mi pare di aver capito (leggendo qui e lì) che questo sia uno dei più “progressisti” e illuminati… confermi?

  • Uyulala ha detto:

    :@ GG:
    si tratta di un movimento in cui tutto avviene in modo raffinatissimo. Per quanto riguarda il fatto di essere progressista e illuminato, son solo apparenze, credimi. Apparenze legate al fatto che mai nel movimento si fanno le cose in modo appariscente e anche il progressivo indottrinamento diventa molto velocemente un auto-indottrinamento. Parlerò a poco a poco della struttura interna (almeno, quella che c’era quando vi partecipavo io), del modo di agire dei suoi interni e così via. Ti accorgerai che quest’illuminazione è di fatto solo apparente.

  • Uyulala ha detto:

    @ Giuseppe:
    🙂 temo di essere piuttosto prolissa: mi sa che non sarà la prossima puntata quella in cui parlo di ciò che non andava…

  • Lisa72 ha detto:

    Continuo a far domande a causa della mia ignoranza…
    Queste “guide” (perdonate i mei termini, non voglio risultare né offensiva né saccente, uso le parole che mi sembra rappresentino meglio il concetto ma non sono certa che siano le definizini corrette) sono comunque “laici”? Se sì come si può conciliare un movimento “guidato” da un laico in una religione che (almeno così era quando facevo catechismo) ti dice che non puoi avere la tua visione della Parola di Dio? E anche se fai voto d’obbedienza al Papa non diventa comunque una specie di “idolatria”? E come si concilia con il Comandamento “Non avrai altro dio all’infuori di Me”?

    Io continuo apensare che dovresti darti da fare per cercare uno sponsor e metterti a scrivere libri: hai di cosa scrivere e, soprattutto, sai come farlo!!!

    Un abbraccio forte, Lisa

  • Uyulala ha detto:

    @ Lisa
    allora, cerco di risponderti:

    1. queste “guide” non sono propriamente né laici né chierici. Vengono considerati una “quarta via”, essendo la prima i clerici, la seconda i laici (in senso cattolico, ossia i non consacrati) la terza i terziari francescani (che è una forma di consacrazione a cui quella dei focolarini somiglia abbastanza).

    2. la questione della guida salterà fuori ora, alla morte della fondatrice. I movimenti religiosi nati da non sacerdoti, alla morte del fondatore son stati messi in mano a sacerdoti. Ora vediamo cosa succede in questo caso, può anche essere che alla guida verrà messa una o uno dei primi compagni di Chiara. In particolare (a meno che le cose non siano cambiate) penso che potrebbe essere “papabile” una delle primissime compagne che si chiama Silvana (sebbene non ne ricordi il cognome). E’ infatti la più giovane delle fondatrici ed ha un carattere che ben si presta a organizzare un apparato così monumentale (l’ho conosciuta di persona, per quello ti dico).

    3. Con la questione dell’idolatria con me sfondi una porta che non è spalancata, semplicemente non c’è. La teologa Adriana Zarri parlava di “Papolatria”, questo per dirti. Si, su quanto dici sono perfettamente d’accordo con te, ma se vai a fare una domanda simile a chi appartiene al movimento, o anche solo alla chiesa, ti darà delle risposte piuttosto contorte. In buona fede, senz’altro, ma di persone che non riescono comunque a vedere la reale natura di questa venerazione.

    4. Col famoso comandamento, devo dire che il cattolicesimo ha ben poco a che fare. Le idolatrie mascherate da venerazione sono praticamente infinite…

    5. 🙂 alla fine raccolgo i post e ne faccio un libro. Magari così mi è più facile…

  • Giuliano ha detto:

    Carissimi tutti, io sono un appartenente al movimento dei focolari, fondato da Chiara ormai più di 60 anni fa’..
    Anche se non vorei, obbietto su molto di quello che scrivi.. A me l’ideale che non è altro che Dio, mi ha dato tantissimo, e quello che sono lo devo solo a LUI, attraverso Chiara e gli altri del movimento.. Credo che ogni “associazione” abbia bisogno di uno scheletro, ma io stesso ho sentito Chiara dire che come nel corpo, se lo scheletro si sente, significa che qualcosa non va bene, quindi ci ha sempre chiesto di amare e basta, di provare a cambiare il mondo, in meglio, in una fraternità universale sconosciuta ai più.. Pensate tutti che tanti anni fa’ una popolazione dell’africa a rischio estinzione, ha chiesto aiuto indirettamente a Chiara, e l’unica cosa che chiara disse ai focolarini è stata: amate e basta, non parlate di Dio, lasciate che chi vuole si avvicini, ma solo se lo chiedono loro.
    io sono altrettanto convinto che il movimento dei focolari sia fatto da uomini, e come tutti sbagliano, ha sbagliato Giuda, tradendo Gesù, ha sbagliato Pietro, rinnegandolo..
    Ma la bellezza incredibile è che prima di tutto c’è solo Dio, e che Lui ha fatto tutto, altrimenti pensate veramente che Chiara possa aver fatto solo quello che ha fatto dell’OPERA DI MARIA (il movimento è chiamato anche così)? scusate lo sfogo, ma..
    Buona vita a tutti
    Giuliano da Porto Torres

  • Uyulala ha detto:

    per Giuliano
    🙂 ok, anch’io ragionavo come te all’epoca.
    Devo dire che il tuo scritto mi aiuta molto: mostra a chi mi legge il modo di pensare e di parlare di chi appartiene al movimento.

    Comunque sinceramente, se vuoi saperlo, SI, penso che dio e maria non c’entrino nulla nella diffusione del movimento. E questo perché esistono movimenti analoghi in tutto il mondo con diffusione capillare, provenienti dalle più svariate religioni o che se ne discostano e hanno fatto religione a sé.
    Scientology
    Sokka Gakkai
    Chiesa di Moon
    Raeliani
    Rettiliani
    Sik
    Are Krisna
    Testimoni di Jeova
    Mormoni
    Bahaij
    SAI BABA!!! e che, ce lo dimentichiamo?

    Insomma, ho elencato solo quelli che mi son venuti alla mente. Son tutti movimenti diffusissimi, molti di questi hanno attività benefiche importanti, alcuni sono veramente straordinari (ho un affetto particolare per i Bahaj per esempio). Hanno TUTTI caratteristiche sovrapponibili al movimento dei focolari.

    I casi sono due: o sono tutte emanazioni di dio, o non lo è nessuno. Io propendo per la seconda.

  • leila ha detto:

    Sono stata nel movimento “gen” (la parte giovani del movimento dei focolari) per tanti anni, provenivo da un gruppo di estrema sinistra (eravamo alla metà degli anni ’70). Di famiglia agnostica, anch’io non mi ponevo il problema dell’esistenza di Dio. Incontrai i focolarini, mettevano tutto in comune,anche gli stipendi. Mi affascinarono per questa loro radicalità che all’interno dei nostri gruppi comunisti extraparlamentari nessuno si sognava di fare, anzi!
    Sono stata vicina alle prime compagne di Chiara, splendide donne!!!
    Poi, dopo tanti anni lasciai il movimento, volevo trovare una “mia” strada. Ora posso dire, dopo tanto girovagare, dopo tante esperienze che lì era la mia casa. Leggendo il post e alcuni commenti , mi sembra si stia parlando di un’altra cosa, un’altra esperienza, di un altro movimento :cry:.Posso capire che si possano incontrare testimoni non fedeli dell’ideale di Chiara Lubich. Provate ,però, ad andare alla fonte, leggete ciò che ha fatto e scritto Chiara, lasciate stare le persone e avvicinatevi a lei senza intermediari: scoprirete una realtà impensabile.
    Un caro saluto da Leila, ora agnostica, ma ancora amata e amante dei “focolarini”.

  • Giuliano ha detto:

    è bello pensare che ci sia diversità di pensieri al mondo, altrimenti sarebbe noioso!
    ti auguro di stare bene, e anche se io rimango delle idee che ho, spero mi perdonerai se ti dico che non mi hai convinto.
    Buona vita a te.

  • Uyulala ha detto:

    per Leila
    stamattina ti avevo scritto una lunga risposta, ma il palmare ha fatto i capricci (sono al lavoro, oggi faccio il turno di 12 ore). Spero di ricordarmi qualcossa…
    Ciò che volevo dire, in sintesi, e che la tua esperienza non è in antitesi alla mia e a quella di chi ha vissuto le cose come me. Sono invece due aspetti della stessa medaglia. Non c’è nulla che abbia solo luci o solo ombre, il fatto che ci siano persone che hanno vissuto gli aspetti oscuri della setta non toglie che ce ne siano altre a cui queste esperienze son state risparmiate.

    Sono contenta per te, ma sappi che parliamo proprio dello stesso movimento.

  • Uyulala ha detto:

    per Giuliano
    non era mia intenzione cercare di convincerti. Solo esprimerti il mio punto di vista ed esprimere nel contempo il mio sincero fastidio nel sentire per l’ennesima volta discorsi che partono dal presupposto di base di avere la verità. Niente di personale con te, solo che ormai questi discorsi li ho un po’ stufati.

  • leila ha detto:

    Bene Uyulala,
    l’importante, a nome della verità, è che in questo parlare della tua soggettiva esperienza ,probabilmente comune ad altri,ma non sicuramente alla mia, si tenga presente che vi sono anche milioni e milioni di persone che hanno un’esperienza del tutto diversa dalla tua e che non sono tutti “mostri” come tu li dipingi;-)), credo che ci dobbiamo reciproco rispetto, non trovi? Non so se il tuo definire il movimento “setta” sia dovuto a non rispetto o a non conoscenza del termine o, ancora, se fai del tuo vissuto l’unico riferimento di descizione della realtà
    Sempre per amor di verità riguardo il termine setta,
    dal vocabolario: “Insieme di persone che seguono una dottrina filosofica, religiosa, politica che si distacca e dissente da una dottrina già diffusa e affermata [anche spregiativo].2 sf società segreta”
    Sicuramente il movimento dei focolari non rientra in questa definizione poichè si è sempre allineata con la chiesa cattolica, ma poi non sta a me dirlo, è sotto gli occhi di tutti, soprattutto in questi giorni. A presto. leila

  • Uyulala ha detto:

    Leila, per favore vediamo di non giocare con le parole.
    1. TUTTE le esperienze sono soggettive, la tua come la mia, come quella di “milioni di persone” che hanno avuto esperienze positive così come altrettanti “milioni di persone” che le hanno avute negative. Non cercare di svalutare gli aspetti oscuri della vita, anche e soprattuto della vita di un movimento. Oltre che essere falso, è ingiusto, offensivo verso chi li ha subiti e dannoso per tutti.
    2. ti ho già detto che posto i commenti dal palmare, lo faccio velocemente tra un paziente e l’altro e ho scritto “setta” per un banalissimo lapsus. È ovvio che ci sono le ragioni del mio lapsus ma ora non ho tempo né voglia di discuterne. Se per “setta” si intende qualcosa di “septum”, separato, sono d’accordo con te. Su atro ci sarebbe da scrivere post per anni (dovrei ringraziarti per il matriale che mi suggerisci).
    3. la verità non è mai quella che ci piace o che ci gratifica. Se esiste è inconoscibile e complessa. Io non ho la pretesa di enunciare “La Verità” ma quanto so, quanto ho vissuto, quanto ho raccolto delle esperienze altrui. Ma nel contempo so anche che nessuno può annunciare a me nessuna Verità.

  • leila ha detto:

    Uyulala,
    sono d’accordo con ciò che dici in questo post, in particolare sul punto 3.
    Personalmente, però, non ho cercato di importi una verità, anche perchè non ce l’ho:lol:.
    Non ho neppure cercato di svalutare, o negare, gli aspetti oscuri della vita, non potrei visto la veneranda età che mi ritrovo 🙄 ,
    ho cercato solo che non si facesse la stessa cosa con gli aspetti di luce e di positività della vita che, ribadisco, vanno rispettati anch’essi.
    Un caro saluto 😉 .

  • Uyulala ha detto:

    Leila, il fatto è che si vuole far emergere SOLO gli aspetti di luce. Quando c’è un cenno a tutti gli altri (e non sono pochi), quando qualcuno alza il ditino per dire “ma veramente…” allora si grida allo scandalo. Non ha senso e, ripeto, è profondamente ingiusto.

  • smeby_1 ha detto:

    Carissima Leila,
    anch’io sono stata una gen, ho avuto il mio percorso di molti anni nel movimento dei focolari. Mi spiace per il tono di verità assoluta con cui tu poni la tua esperienza, la tua visione personale.Sentire il tutto paragonato ad una setta,… non penso renda giustizia.

    Sono credente, questo sia il mio punto di partenza. Sono la persona più laica del mondo quando si va a trattare rapporti Chiesa stato, tutte le questioni sociali, diritti civili… eccetera, perchè non voglio imporre la mia ricetta agli altri. Ma la ricetta per me… funziona. Sono credente perchè non potrei non esserlo, anche volendo. Insomma, ho anche provato a pensare che Dio non esista: per me non funziona. Dio è nella mia vita.

    Nel mio percorso di vita, e nella mia esperienza di Dio, il movimento dei Focolari è stato una strada che ho percorso. Non senza ostacoli, e magari qualche dubbio. Tuttavia per tutti gli anni in cui sono stata nel movimento, ho sempre fatto i miei dubbi, la mia difficoltà verso alcuni aspetti che tu hai citato alle persone con cui condividevo l’esperienza. Ho detto spessissimo: “Ma veramente…”. Ne è sempre nato un dialogo, rispettoso,… in cui non sempre certe cose venivano accolte, ma in cui ho sempre respirato grande rispetto. Non ho mai perso la mia libertà, al massimo mi ha arricchito dovermi confrontare con scelte diverse, parlare dei miei si e dei miei no. Rispetto a tante cose, il movimento che io ho vissuto è molto cresciuto rispetto a quanto dici, anche in virtù del fatto che tante persone hanno detto: “Ma veramente….”. Molte delle cose che descrivi non riguardano l’Opera, ma come molte persone nel movimento ne vivono l’appartenenza: ci hai mai pensato?

    Ad un certo punto, ho fatto presente di voler cercare la mia strada, di sentirmi stretta nelle strade che mi venivano poste innanzi. Mi sono allontanata dal movimento, ho vissuto per anni all’estero e tornata in Italia, in città diverse (sono ricercatrice universitaria). Sono cresciuta e maturata, ho fatto le mie scelte di vita. Anche qui il massimo rispetto da parte dei miei vecchi amici, e con molti di essi, un rapporto di amicizia “terrena” forte che è andato oltre, ed ha saputo conservarsi nel tempo nelle cose con concretezza (una birra ogni tanto, un weekend insieme, una mano ad imbiancare casa). Niente a che fare con una setta che impone regole e taglia fuori chi si allontana… anzi. Per carità, anche la mia è un’esperienza soggettiva! E come tale la presento!

    Però non vorrei che si descrivesse in modo univoco la realtà di tante persone, normali, che ogni giorno fanno cose normali (lavorano, studiano…) vivono rapporti, dicono si e no, … ed hanno trovato lì la propria strada! Un bacione a chi legge e buona vita a tutti!

  • Giuliano ha detto:

    proprio ieri notte a rai tre è stata trasmessa un’intervista di Chiara Lubich (la fondatrice del movimento dei focolari)del 2000, quando ancora stava bene. Mi auguro che molti abbiano visto quell’intervista, perchè Chiara parla della nascita dell’Opera, e si capisce la bellezza di abbracciare Dio, io sono credente, praticante, ma ben lontano dal dare sempre ragione alla Chiesa, perchè anche quella è fatta da uomini. Mi spiace Uyulala, sentirti parlare così. Hai ragione che non esiste solo luce ma anche buio, ma questo non significa che noi dobbiamo necessariamente vedere il buio e accettarlo, ma possiamo vederlo e cercare di cambiarlo.
    Non è semplice parlare di quello che si prova durante gli incontri dell’Opera, perché è un rapporto diretto con Dio, ma a me ha cambiato la vita e sono felice di aver abbracciato questo ideale.
    Alla prossima!!!

  • Uyulala ha detto:

    per Giuliano
    ho sentito Chiara per 10 anni, in ogni modo e in tutte le salse. Conosco il suo stile, la sua spiritualità,. il timbro della sua voce, il modo di sorridere, il modo di fare le pause. Ho già dato al riguardo e mi sta bene così. Conosco la storia dell’opera, ho visto molte cose nascere: il collegamento CH (ora sicuramente si farà via internet ma allora lo si faceva grazie ad una compagnia telefonica svizzera, a Montet); la nascita dell’università popolare mariana (son stata una delle prime persone a dare gli esami: adoravo la teologia). Ripeto, grazie, sto bene così.

    Per quanto riguarda luci ed ombre, quello che si faceva nel movimento e che, noto, continua a farsi tutt’ora è un’opera di RIMOZIONE in senso freudiano. Non si vogliono vedere le ombre,le si occultano, le si negano con tutte le forze. E queste però vengono fuori con comportamenti che SEMBRANO buoni ma non lo sono affatto. Come peraltro tutte le cose rimosse. Io non ci sto, non più. Accendo un piccolo fiammifero, perché son solo un piccolo fiammifero non certo un astro, ma con quel fiammifero voglio illuminare tutto quello che posso. E, ovviamente, illuminare le zone di luce è una grande stronzata, non credi?

  • lorenzo ha detto:

    Gli aspetti che tu descrivi della struttura del movimento dei focolari sono secondari e forse col tempo si modificheranno,pero’devo dirti che al contrario di te io in questo movimento ho ritrovato la mia liberta’.Non sono mai stato obbligato a fare qualcosa che io non volessi. Prima facevo parte di un gruppo politico di sinistra e li davvero c’era indottrinamento e idolatria. I miti erano Mao e Che Guevara e l’ideale era la violenza per ottenere la giustizia. Nel movimento dei focolari é l’opposto: cambia te stesso se vuoi cambiare il mondo.Per me é stato sconvolgente. Ma non era una invenzione di Chiara. Chiara caso mai ha fatto riscoprire il Vangelo a tanti.

  • Uyulala ha detto:

    per Lorenzo
    io, come ho già scritto, non ho mai apprezzato le visioni ideologiche. Non ho mai aderito al comunismo di allora perché era un’ideologia molto “pesante”, tra l’altro se ricordi dalla storia del movimento GEN esso è nato proprio per fare da contrappeso al movimento politico giovanile di protesta del ’68.
    L’esperienza che ho fatto io all’interno del movimento è stata quella che sto descrivendo, che posso dire di più? Continuo a pensare comunque che, al di là del fatto che la linea del movimento sia molto morbida, si tratti sempre di una forma di pensiero ideologico. Al di là delle parole che sento e che leggo la mia esperienza e la mia constatazione pratica è ed è rimasta quella.

    Per quanto riguarda l’aspetto del cambiamento interiore son perfettamente d’accordo che sia ciò che è davvero importante, per me rimane fondamentale però che questo cambiamento avvenga in modo “puro”, libero da vincoli filosofici, ideologici o religiosi. Ritengo in tutta sincerità che queste cose possano aiutare in questo cammino per un tratto ma che poi anziché permetterti di proseguire ne arrestano l’ulteriore percorso.

  • max ha detto:

    Ciao. Ho scoperto e letto la tua esperienza all’interno del movimento dei focolari. Interessante. Mi sembra però che la tua esperienza ed i tuoi commenti siano pieni di critiche e ho torvato con difficoltà una sana ed interessante autocritica. TE LA CONSIGLIO. Mi sembra anche che tutti o la gran parte dei commenti delle persone che hanno frequentato il movimento o lo frequentano ancora sono contrari al tuo pensiero o almeno non lo condividono. Strano. Immagino la tua risposta a questa affermazione ma la voglio leggere per capire se ho intuito la tua personalità.
    Auguro che tu possa rappresentare un punto di appoggio per tutti quelli che sono usciti con le ossa rotte dal movimento. A presto
    😉

  • Uyulala ha detto:

    per Max
    resto sempre più sorpresa dal constatare che ci siano tante persone che ritengono di conoscere la mia esperienza meglio di me.

    Il mio senso di autocritica lo sviluppo senza problemi ma in questi giorni avevo voglia di esprimere il mio vissuto, MIO, ripeto, e di esprimere le cose che ho trovato deleterie.

    Come ho scritto più e più volte, ben lieta di sapere che per altri queste esperienze son state positive, ma qui racconto la mia e la mia non lo è stata.

    Tieni presente che quella che un tempo era la migliore amica di mia figlia venne invitata agli incontri delle GEN 3 e lei volle che mia figlia la accompagnasse. Quando mi chiesero il permesso di far andare in focolare mia figlia io non ebbi nessun problema ad accordarglielo. Non avevo mai parlato a mia figlia della mia esperienza all’interno del movimento e lei ci andò in assoluta ignoranza di qualunque punto di vista.
    Il risultato fu che l’amica rimase e divenne una GEN 3, cominciò a pensare, parlare, comportarsi in quel modo stereotipato che ho conosciuto ai miei tempi. Mia figlia si disgustò di questo e non volle più tornare. Quella che era un’amicizia nata in culla (si conoscono da quando son nate) ora è rotta. Questo successe circa 3 anni fa, forse anche meno.
    Solo dopo questi episodi raccontai qualcosa a mia figlia…

  • max ha detto:

    Primo non sono nessuno e non voglio assolutamente pensare di conoscere la tua esperienza meglio di te. Avevo solo evidenziato alcune cose che, secondo me, emergenvano dalla tua esperienza. Libera di muoverti e di comunicare agli altri quello che credi. Ripeto ancora una volta una sana e buona autocritica fa sempre bene prima di “sparare” sugli altri. L’esperienza di tua figlia mi addolora, ma nello stesso tempo mi fa capire, se è vero come spesso si dice che a livello caratteriale i genitori e figli si assomigliano, come le difficoltà sono nella modalità e stile di vita che tu e tua figlia avete. Ovviamente non voglio giudicare se il tuo è meglio o peggio dei membri del movimento che hai conosciuto, ma sono strafelice che tu abbia avuto delle difficoltà nel movimento e che le abbia anche tua figlia, questo significa che troverete la vostra dimensione in situazioni diverse da quelle del movimento. Ci ho messo 2 giorni ma alla fine l’ho compreso.
    Ciao a presto

  • nic ha detto:

    Bravo Max!

    Approvo in pieno ciò che hai scritto.
    Anch’io dico che se tu e tua figlia potete ralizzarvi come persone al di fuori di quel movimento, o di qualsiasi altro movimento… benissimo! vuol dire che questa è la vostra strada!

    Per quanto mi riguarda, ho molti amici che fanno parte del movimento di Chiara Lubich, ma mai nessuno mi ha obbligato a fare cose che non volevo, o peggio a pensare in modo diverso a quello cui sono abituato.
    Evidentemente, siccome siamo uomini e gli uomini non sono perfetti, qualche incongruenza esiste anche lì.

    Ma se non ti andavano, perchè non l’hai detto agli interessati?
    Io l’ho fatto e non mi hanno dimostrato ostilità, anzi…

    Auguri a tutti!

  • Droge ha detto:

    Un altro errore madornale che hai fatto è quello di paragonare il Movimento dei focolari a gruppi settari come i testimoni di Geova.
    La differenza sta che il Movimento dei Focolari è stato approvato dalla Chiesa Cattolica le Sette no.
    Approvare vuol dire che tutto quello che si trova negli statuti del movimento fa parte anche del credo cattolico.
    Se il Movimento fosse stato una setta tutto quello che hai scritto sarebbe stato vero.
    Dato che non è una setta dovresti chiedere scusa a tutti dell’errore fatto.
    Perchè non parli delle cose che conosci ?
    Diceva papa Giovanni che quando uno è piccolo e vuole apparire grande diventa ridicolo.
    Non ho mai riso nella mia vita tanto leggendo il tuo Blog. Ciao

  • Uyulala ha detto:

    per Droge
    molto lieta di averti fatto divertire 😉

  • Claudia Reis ha detto:

    ma secondo me tu non hai niente da fare nella tua vita, altrimenti non saresti li a parlare degli altri.. va cercare qualcosa da fare, per esempio qualcosa che sia un bene; e facile fare critiche, parlare male, giudicare. Tu non hai vergogna non? Poi penso che nella tua etá uno cerca sí qualcosa da fare e magari nel tuo caso non ne hai trovato allora rimani lí a fare o meglio a dire cose che pensando bene TU STESSA NON CREDI A QUESTE BUGGIE CHE TU DICI!!! Ti consiglio a non perdere piú tempo basta!!!

  • Uyulala ha detto:

    per claudia eccetera
    nessuno ti obbliga a leggere qui. Io scrivo ciò che ho vissuto, tu fai un po’ come ti pare

  • rothman ha detto:

    🙄 Ho letto con interesse quello che avete scritto.Purtroppo risponde a verità.Se nel nucleo(gruppo)non sei d’accordo con gli altri ti dicono che rovini l’atmosfera cioè il clima sereno del momento, solo che a volte nel momento di maggior bisogno sei lasciato solo, parlo di bisogni morali. Tutto questo succede perchè si perde di vista l’Ideale puro datoci da Chiara, nelle zone piccole o grandi nascono i piccoli cesari che impongono i loro voleri. Non è cosi’ d’appertutto, ma ci sono questi casi.
    Ho conosciuto focolarini/e eccezionali ed umani ma anche dei tipi da dimenticare,siamo persone con i nostri difetti e per questo guai a divinizzare i componenti del movimento,dobbiamo solo credere nell’impossibile e pregare che il movimento ritrovi lo stile dei primi tempi

  • dioamore ha detto:

    L’usanza di telefonare e invitare amici e conoscenti agli incontri che si frequentano è comune a molte persone che appartengono a gruppi e organizzazioni, da quelli religiosi a quelli politici e culturali, o ai semplici gruppi di amici che escono in compagnia la sera.

    Penso che ogni persona matura sia libera di fare le scelte che ritiene più opportune per sé o per gli altri e di partecipare o lasciare il gruppo di amici o l’organizzazione a cui appartiene se non si trova bene al suo interno, senza per questo sentirsi in colpa.

  • benedetto ha detto:

    Scusami Uyulala,
    essendo stato tempo fa invitato a partecipare ad un incontro dei focolarini, ho fatto un giro sul web per conoscere qualcosa di loro e mi sono imbattuto nel tuo sito. Per mia natura, non credo a ciò che altri mi dicono se prima non me ne accerto di persona e soprattutto amo ragionare con la mia testa per cui non mi faccio assolutamente influenzare dalle idee altrui (pur rispettandole pienamente, come desidero vengano rispettate le mie). Per questo motivo non ho mai voluto scrivere sul tuo blog.
    A vedere però ciò che hai messo su (il tuo sito) con tutto ciò che scrivi in esso, esclusivamente mirato, ho l’impressione che del tuo “astio contro il Mov. dei Focolari” ne hai fatto l’unico senso della tua vita. Non si spiegherebbe diversamente.
    Nel leggere i tuoi post mi sembra di capire soprattutto che hai una grande intelligenza.
    Ti dico solo… sfruttala meglio.
    Con stima. Benedetto

  • Uyulala ha detto:

    per Benedetto
    se hai fatto un giro per il web avrai visto che di siti che presentano una visione critica sul movimento forse in tutto il mondo ce ne sono solo due ed uno è il mio. Mi pare che il tentativo di convincimento non sono io a farlo, ma tutti coloro che in rete mettono così tanta pubblicità.
    Io non ho astio, mi limito a raccontare i fatti. Poi la scelta di credere a quanto dico o credere ad altro è tutta nelle capacità del lettore.
    Fai bene a farti le tue opinioni e a verificare tutto quello che ritieni opportuno. Come ho spiegato in privato ad altri, quello che scrivo non serve a chi è entusiasta, ma è indirizzato a tutti coloro che sono ex, che hanno vissuto l’esperienza di un movimento di questo tipo e ne sono usciti con le ossa rotte. Serve prevalentemente a loro, perché il mio messaggio, rivolto a loro, è: “non siete soli”.
    Di quello che pensano tutti gli altri mi importa in misura assai secondaria. Costoro non hanno bisogno delle mie parole.

  • Erio ha detto:

    grazie a Uyulala per aver descritto e spiegato alcuni aspetti della vita all’interno del movimento dei Focolarini. Un mio amico mi aveva parlato di questo movimento, di Loppiano ecc. ed io incuriosito ero andato a cercare notizie sui siti dei focolarini per trovare indicazioni su quali fossero le regole e l’iter per entrare a far parte di questo movimento. Non ho trovato nulla di cio’. Ho intuito quindi che il loro modo di fare proselitismo consiste nell’utilizzo di metodi diretti alla persona. Scorgo in questo modo di agire similitudini con metodi utilizzati da movimenti settari che non essendo chiari nel esporre le loro idee attuano metodi coercitivi pensando che il fine giustifica il mezzo.

  • Uyulala ha detto:

    Ciao Erio e benvenuto

    Per amor di vero devo dirti che nel movimento non esistono sistemi coercitivi ma più che altro persuasivi. Il movimento ha dei modi di svilupparsi che utilizza sistemi iniziatici, esoterici, in cui lentamente e progressivamente sei introdotto ad una maggiore e più approfondita conoscenza dell'”ideale”. Non ricordo in quale degli articoli che ho scritto, dicevo che esso funziona con modalità che spingono gradualmente ad un auto-indottrinamento. Se non segui l'”ideale” ti senti fuori, sbagliato, perso. A quel punto hai solo due scelte: allontanarti o conformarti. Chi impara a credere in quest’ideale sceglie la seconda strada e, lentamente, perde la propria individualità che rimane come una specie di involucro esterno, ma dentro a poco a poco vieni svuotato e riempito di quello che chiamano l'”ideale”.

    E’ molto difficile rendersi conto di questo, diventa via via più difficile man mano che passa il tempo e dopo molti anni trascorsi al suo interno allontanarsi è anche possibile, ma quando succede ci si scopre vuoti, come “morti” (uso un’espressione che mi ha confidato un’ex appartenente al movimento).

  • Mariela ha detto:

    Io avevo circa 14 anni quando ho conosciuto il movimento in una mariapoli. Dopo quello alcune ragazze del movimento (gen) mi chiamavano per i suoi incontri piú piccoli di cui non avevo l´interesse. Ma ad un certo punto ho dovuto trovare loro e cosí conoscendole di piu, mi sono piacute perché mi volevano proprio bene. Poi, andavo spesso ai tutti i suoi incontri (anche se non mi restava niente dai temi di cui si parlava).
    Ad un certo punto trovai le pope, e mi sono ancora piaciute di piu, loro mi facevano sempre festa al trovarmi, ecc. Un giorno facendo incontro con una di loro ci dicono (a me e a un´altra ragazza anche nuova lei)”voi siate le gen 3″… “Io?, come mai? da quando? chi ha detto?”, pensai dentro di me.
    Poi, ha iniziato un periodo lungo di incontri di formazione di forte contenuto spirituale che proprio é entrato nella mia testa (perche eravamo in 2-3 gli incontri erano impegnativi, profondi).
    In questo periodo di iniziazione ci mettevamo a invitare piu ragazze a fare incontri, dare le nostre esperienze, ecc.
    Questo solo per dire che io ero “prima” una piccola ragazza che non aveva niente di speciale e poi in 1-2 mesi, ero proprio una gen 3 di cui “l´arancio” era proprio nel cuore!con la fiamma che non doveva spegnersi, ecc, ecc, ecc (e tutta quella roba che ti fanno credere). E questo anche perche avevamo una assistente che ci voleva molto bene e anche abbastanza dominante e radicale.
    Adesso vedendo in dietro mi rendo conto che tante volte il “dare amore” non é un sentimento puro che “non aspetta niente”.
    È vero che loro volevano fare conoscere a tutti il loro Ideale, é vero che loro volevano condividere la loro Gioia di vivere, ecc. Ma io penso che la mia “scelta” non fu naturale. Per via della “revoluzione gen” non ho avuto il tempo di “scegliere”. Io ero -nella loro opinione- ORMAI DENTRO, perche Dio lo vuole, perché ero una gen di cui lo Spiritu Santo é il custode e perché Dio mi aveva chiamato a incendare il mondo col suo amore, ecc.

    Io non ho avuto scelta. Io non ho capito per me stessa che Dio “mi chiamava” A ME. E penso che per tanti é stato cosí. Certo che dopo un tempo tanti restono nella convizione ragionevole che la vera vita c´é dentro dell Ideale, ma penso che comunque molti sono quelli che hanno intrato per un “vuoto” nella vita che non ha da fare con la vita spirituale direttamente e che i movimenti e le sette hanno saputo approfittare.

  • Lorenzo ha detto:

    Ai nostalgici del Movimento (agli interni non mi rivolgo perche sarebbe tempo perso, troppo privati di spirito critico autentico per poter anche solo immaginare che ci possa essere un0altra visione del mondo): ma davvero ancora credete nell infallibilitá della Lubich? Giovanni Paolo II, prima di essere “santo subito”, era un uomo molto astuto ed anche abbastanza spregiudicato nella gestione del potere della chiesa. Si narra che una volta, prima di un viaggio in America del Sud, gli ricordarono il problema delle espansione aggressiva delle nuove sette fondamentaliste cristiane non cattoliche in Sud America. Lui, da sornione qual era, sapete cosa rispose: “Anche noi abbiamo le nostre sette”, alludendo ai nuovi movimenti ecclesiali, che guarda a caso nel pontificato di Giovanni Paolo II hanno avuto le porte spalancate del Vaticano. Vi siete mai chiesti perche Giovanni Paolo II ha addirittura “regalato” la sala delle udienze di Castelgandolfo all’Opera? Vi siete mai chiesti come mai il Vaticano reclutava costantemente il personale diplomatico tra i preti del movimento? “Unita a corpo morto…”: non ve la ricordate? Avete mai sentito qualcuno nel movimento contestare ufficialmente e davanti a tutti l interpretazione del Vangelo fatta da Chiara Lubich? La visione monolitica di Chiesa imposta da Giovanni Paolo II e continuata dal suo successore? Avete mai provato nel movimento a dire AD ALTRA VOCE, per esempio, che la contraccezione non era una cosa cosi cattiva? Impossibile: se lo facevi ti mettevi fuori da solo o te ne stavi ai margini (ti trovavano subito una casella per te, magari tra gli “amici”, i “lontani”). Ma chi lo dice che il Vangelo sia prima di ogni altra cosa un manuale di morale??? Un buon teologo ti dice esattamente il contrario. Eppure la Lubich e i suoi accoliti l’hanno interpretato cosi; da vivere e alla lettera! Ma se il Vangelo non e un libro di morale, chi ci dice come vivere? Ovvio, nel movimento la Lubich e la sua interpretazione unica legittima del Vangelo. Naturalmente che segue a ruota qualla del Papa e viceversa… Le affermazioni sul carisma della Lubich ricevuto da Dio sono assolutamente pericolose: lei parla in nome di Dio, come la si potrebbe contraddire? Chi ci ha provato agli e finito fuori dal Consiglio dell Opera, cacciato da Chiara stessa (che con chi la contraddiceva non aveva mezze misure, altro che “farsi uno”).. perche non teneva “Gesu in mezzo”, ovviamente l unica con il potere di farlo era lei perche l’unica interprete autorizzata del carisma ricevuto… Tant’e vero che prima di farsi approvare lo staturo ha dovuto addomesticare i vescovi… Parliamo di comunione dei beni? In un periodo della mia vita ho avuto serie difficolta economiche, tutti lo sapevano, qualcuno s e mai fatto avanti quando ero in unita gen… Pero quando si trattava di lasciare il superfluo le pressioni psicologiche erano mica cosa da ridere (non c e niente di peggio che sfruttare i sensi di colpa delle persone). Per non parlare poi del centro zona in una delle zone piu esclusive della citta dove vivevo… le vacanze in Svizzera della Lubich tutti gli anni (anche io le avrei volute fare tutti gli anni delle vacanze cosi…). Tutta quest’aura di santita di cui si circonda la Lubich dovrebbe essere ben verificata. E non c’e niente di peggio dell ipocrisia della falsamodestia… I meccanismi all’interno del movimento, al di la delle apparenze, sono espulsivi e non inclusivi. Libertá di pensiero non esiste: e se pensi lo puoi fare solo dentro all’ideologia dell Ideale. Se individui i punti critici del sistema (e non sono pochi!)e provi a dirlo a fin di bene, presto o tardi sei fuoi. E si potrebbe andare avanti ancora per decenni . Il Movimento mi ha rubato la gioventu, ni ha usato sfruttando la debolezza della mia adolescenza, mi ha ingannato facendomi vedere un mondo che non c e e non ci sara mai (il mondo unito..), ha usato i sensi di colpa per farmi reprimere la mia affetivita (potremmo aprire un capitolo sull’affettivitá negata e sulle varie turbe `psicoaffettive che coinvolgono non pochi focolarini con i voti). Ha ragione llyulala: l’Opera di Maria (sarebbe meglio dire di Chiara Lubich…) è una tremenda raffinatissima e subdola setta!

  • Uyulala ha detto:

    @ Lorenzo: Purtroppo hai ragione su tutti i fronti. Nel tempo ho allontanato completamente l’esperienza del movimento al punto che non mi sarebbe neppure venenuto in testa di rispolverarla come ho fatto in questi due anni e mezzo. Ma la morte di Chiara e le reazioni che ho ricevuto al mio sfogo iniziale (non avevo intenzione di scrivere di più) mi ha fatto scoprire un mondo di sofferenze inimmaginabile, ben al di là di quelle da me vissute e che per lungo tempo avevo creduto che fossero solo legate alla mia personale esperienza. Ciò che si vive – in negativo, di espulsivo, di vero e proprio plagio – è nei fatti identico in tutto il mondo, al di là di superficiali variazioni individuali. Se ti fa piacere, puoi scrivermi in privato attraverso il form, qui:
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