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Sul movimento dei focolari e il senso di “sacrilegio” nelle critiche ad esso

Non temete, stavolta non c’è nulla di esteso o particolarmente dettagliato. Solo alcune considerazioni che mi sono nate leggendo le reazioni di chi difende il movimento, reazioni che ho ricevuto sia fra i commenti che in privato.

Vedo che, nonostante il tempo trascorso (e son più di venti anni), non è cambiato nulla. Chi mi contata continua a partire dal presupposto di essere dalla parte di dio e chi non è da quella parte viene considerato in malafede, “non libero”, sacrilego.

E questo al di là del fatto che i modi possano essere gentilissimi (e spesso non lo sono).

C’è anche una persona che ha ipotizzato che io volessi costituire un contro-movimento approfittando della debolezza e della mancanza di libertà altrui. Questo mi ha davvero sconcertato e mi ha fatto capire che gli aspetti settari e intolleranti, sia pure molto ben mascherati, siano molto più radicati e gravi di quanto io a suo tempo non mi sia accorta.

Ora io mi chiedo e VI chiedo: che razza di dio è quello che adorate? Non è DIO, inconoscibile e sfuggente ad ogni definizione, colui al quale non si può dare nome, colui che non poteva essere rappresentato proprio per evitare che gli esseri umani spostassero l’attenzione dallo Spirito all’idolatria delle immagini, colui che, soprattutto, non poteva essere posseduto e non era di nessuno.

Quello che adorate è un dio fatto dal vostro immenso e smisurato ego, riversato in un calderone comune e non più riconosciuto come tal, dipinto di bontà e altruismo.

Ho cominciato a scrivere questi ricordi con una punta di malinconia e col desiderio di raccontare il percorso che mi ha portato a cercare una parità reale fra tutti gli esseri umani, convinta come sono (ora!) che non esista religione, filosofia, modalità di pensiero che possa autoproclamarsi la “vera via”.

Ho guardato in lontananza la mia appartenenza al movimento, a volte con la tenerezza che una persona della mia età può dedicare ad episodi della vita avvenuti in gioventù.

Ma ora mi sento di rinnovare ciò che decisi molti anni fa:

Non sono cristiana, non perché non apprezzi la figura di Gesù ma perché non potrei mai seguire una religione che ne distorce così profondamente il messaggio.

Sono molto felice di essere riuscita a pensare con la mia testa ed essermi liberata dall’appartenenza al movimento.

Sono inevitabilmente sempre molto sorpresa dal fatto che la fede in alcune persone sia così fragile e insicura da richiedere che venga condivisa da tutti.

Da un lato mi diverte dall’altro mi sento piuttosto amareggiata nel constatare che le persone in questione proiettino tanta malafede sugli altri.

A voi che mi avete contattato per riversarmi le vostre frustrazioni, io vi rispondo in blocco, dato che più o meno mi avete scritto cose simili:

Guardate dentro voi stessi e cercate di capire fino a che punto la vostra fede non è un trucco della vostra mente per evitare di affrontare problemi umanissimi. Se esiste un Dio (con la maiuscola), credete davvero che potrebbe essere contento di essere usato per scopi così meschini?

State attenti, perché la buona fede non è una valida scusa nei confronti di Dio, di se stessi, del mondo intero. Tutti abbiamo il compito, nella vita, di diventare consapevoli del nostro essere, con crudezza, con coraggio, con molta umiltà.

Altrimenti tutto ciò che è sacro diventa profano, e non si coglie che è esattamente il contrario. Nella vita il sacro è profano e il profano è sacro. Non esiste possibilità di sacrilegio se non nei processi mentali contorti di chi vorrebbe fermare il tempo e affrontare la paura della morte cristallizzando ideali anche molto profondi.

Se riuscirete a far questo, se riuscirete a pulire con pazienza e con la cruda e tutt’altro che romantica sofferenza la fogna che abbiamo nel nostro inconscio, potrete davvero scegliere liberamente. Anche il cristianesimo. Anche il movimento dei focolari.

In caso contrario, sprecherete la vostra vita. Poi, ognuno scelga quello che meglio crede.

Buona vita!

 

 

 

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Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 15 commenti

  • Questo articolo stato segnalato su ZicZac.it.

  • upnews.it ha detto:

    Sacro Profano » » Sul movimento dei focolari e il senso di “sacrilegio” nelle critiche ad esso

    Faccio solo alcune considerazioni che mi sono nate leggendo le reazioni di chi difende il movimento, reazioni che ho ricevuto sia fra i commenti che in privato.

  • Lisa72 ha detto:

    Carissima Uyulala, come spesso detto non conosco il Movimento dei Focolari, conosco poco anche la religione cattolica, molto meno le altre.. però conosco lo sguardo di supponenza di chi si sente più vicino a Dio (il suo) e in nome di ciò consiglia o giudica… “adepti” a movimenti religiosi che poi scopro nella loro umana bassezza: mariti che picchiano le mogli, coniugi che non divorziano perchè il divorzio è peccato ma commettono tranquilli adulterio con altre persone sposate e, taluni, hanno anche figli da tali relazioni o, molto più umanamente, persone che davanti a un lutto improvviso perdono tutta la capacità di ben predicare la vita accanto a Dio e si lamentano della perdita subita…
    Io credo che chiunque possa e debba scegliersi la propria religiosità (o non religiosità) ma che debba lasciare massima libertà agli altri di fare altrettanto e, soprattutto, debba valere il principio secondo cui nessuno può “importi” il proprio credo perchè comunque nessuno può “dimostrare” che sia il Vero!
    Un saluto carissimo, Lisa

  • Uyulala ha detto:

    per Lisa
    pazienza, che vuoi che ti dica? Io ho cominciato a scrivere partendo da una base di visite molto bassa: nonostante gli aggregatori non sono molto letta perché i miei post sono lunghi e so bene che possono risultare noiosi e poco adatti al web.
    Son rimasta quindi assai sconcertata nel vedere che all’improvviso le visite sono schizzate e con esse le reazioni ai post.
    Non giudico positivo questo fatto, perché mi rendo conto che vengono letti solo questi post, inevitabilmente perciò la visione che ci si può fare è limitata e distorta.

    Ma anche questo fa parte dei rischi del web.

    Io non ho paura di apparire impopolare e stronza. Se avessi scritto elogi a Chiara “nonostante” la mia uscita, mi sarei trovata sommersa da una valanga di “amore”.

    L’amore vero è un’altra cosa. Per fortuna…

  • dioamore ha detto:

    >Ora io mi chiedo e VI chiedo: che razza di dio è quello che adorate?

    Cara Donatella, che dirti? Sono arrivato nel tuo blog seguendo un link contenuto nel sito Uaar che commentava la morte di Chiara, ho letto i tuoi post sul movimento e ho cercato di saperne di più e di capire le ragioni delle tue ferite. Il mio Dio in fondo sei tu, il prossimo che incontro per strada, un dio concreto, una persona che pensa e scrive. Sarei potuto andarmene via, invece mi sono fermato per cercare di capire e offrirti la mia esperienza e il mio punto di vista.

    Io conosco il movimento dei focolari, ma quello non è certo il mio Dio.Per me il movimento è solo uno strumento di Dio nelle sue mani. Il mio Dio sei tu.

  • Lisa72 ha detto:

    OT: 😳 … ora spero che non mi “odierai” 😯 ti ho nominata….. 😎 bacini bacini 😉

  • Uyulala ha detto:

    per dioamore
    come ti ho scritto in risposta al commento sull’altro post, NON VOGLIO in alcun modo e sotto nessuna forma, né metaforica né altro, essere il tuo dio o quello di chiunque altro. E ti prego, risparmiami le cose tipo che in ogni persona vedi Gesù perché si dà il caso che io personalmente preferisco essere vista come Donatella.

    Le ragioni delle mie ferite (che ho superato, queste come altre nella vita) le sto esponendo. Basta leggere. Il punto è che tu vuoi trovare qualcosa che non c’è: una ragione per potermi dire che ho sbagliato, che semplicemente ho imboccato una strada non giusta. Abbi almeno il coraggio di chiamare le cose come stanno!

    La vita dà molte ferite e persone e situazioni diventano armi da taglio a volte involontarie a volte volontarie. Nel movimento io ne ho trovate diverse. Mi son levata i miei coltelli, mi son leccata le ferite e sono andata avanti. E’ stato solo uno sfogo quello di scrivere qualcosa alla morte di Chiara. Se ho proseguito è “grazie” a persone come te, che mi hanno dimostrato che non è cambiato nulla da allora, che l’intolleranza mascherata da buonismo è ancora più forte. A poco a poco continuerò, nonostante mi sia passata la voglia di farlo e anche se non con la frequenza che ho avuto finora. Ormai per me è diventata una questione di principio.

  • Uyulala ha detto:

    per Lisa
    Gulp…

    Vado a vedere…

  • dioamore ha detto:

    Non pensavo di passare per persona mascherata da buonismo. comunque ti invito a continuare, perché è interessanto quanto scrivi.
    Un saluto.

  • raccoss ha detto:

    @Uyulala: Infatti: la strada dell’inferno è lasticata di buone intenzioni :mrgreen:

    @diamore: Questa l’hai rubata a Joan Osborne

    What if God was one of us?
    Just a slob like one of us
    Just a stranger on the bus
    Tryin’ to make his way home?

  • Uyulala ha detto:

    per Raccoss
    ah vedi: usi il tag b anziché quello strong 😆 è più semplice da inserire. Buono a sapersi, pensavo che qui non funzionasse.

    A proposito del commento, hai proprio centrato il punto. Il proverbio dice una grande verità.

    (potresti tradurre il brano di Osborne per chi come me non conosce l’inglese?)

  • raccoss ha detto:

    Joan Osborne: One of us
    Joan Osborne: Uno di noi

    If God had a name, what would it be
    And would you call it to his face
    If you were faced with him in all his glory
    What would you ask if you had just one question

    Se dio avesse un nome, quale sarebbe?
    E tu lo chiameresti [con quel nome] a quattr’occhi?
    Se tu fossi portato davanti a lui in tutto il suo splendore
    e avessi una sola possibilità di fargli una domanda, quale sarebbe?

    And yeah yeah God is great yeah yeah God is good
    yeah yeah yeah yeah yeah

    What if God was one of us
    Just a slob like one of us
    Just a stranger on the bus
    Trying to make his way home

    Yeah yeah Dio è grande yeah yeah Dio è buono

    E se dio fosse uno di noi?
    Magari un po’ sudaticcio (come noi)
    Magari un’ estraneo
    che cerca di tornare a casa su un’autobus?

    If God had a face what would it look like
    And would you want to see
    If seeing meant that you would have to believe
    In things like heaven and in jesus and the saints and all the prophets

    E se dio avesse una faccia, a chi assomiglierebbe?
    E avresti il coraggio di guardarlo negli occhi
    Poichè se lo vedi, allora dovresti poi credere
    In cose come paradiso è Gesù e santi e profeti

    And yeah yeah god is great yeah yeah god is good
    yeah yeah yeah yeah yeah

    What if God was one of us
    Just a slob like one of us
    Just a stranger on the bus
    Trying to make his way home
    He’s trying to make his way home
    Back up to heaven all alone
    Nobody calling on the phone
    Except for the pope maybe in rome

    Yeah yeah Dio è grande yeah yeah Dio è buono

    E se dio fosse uno di noi?
    Magari un po’ sudaticcio (come noi)
    Magari un’ estraneo
    che, in un atobus, cerca di tornare a casa
    su in paradiso tutto solo
    mai nessuno che gli faccia uno squillo
    eccetto forse Ratzi da Roma.

  • Uyulala ha detto:

    per Raccoss
    Grazie, sei stato gentilissimo

    E’ un testo molto bello…

  • orione ha detto:

    [ ..Quello che adorate è un dio fatto dal vostro immenso e smisurato ego, riversato in un calderone comune e non più riconosciuto come tal, dipinto di bontà e altruismo..]

    Mi sorprende ancora la vivacità, quasi la crudeltà di certe affermazioni.
    Perdonami ma non può esistere un uomo normale, Uomo vero, cresciuto, sereno insomma un essere umano normale con le sue normali paure, i suoi difetti ecc.. che possa credere in Dio? Dove è scritto che tutti quelli che lo fanno hanno problemi psichici, mentali, di alterego, e non sono liberi?
    Rispetto davvero anche se non mi credi le tue scelte, ma tutti quelli che vivono, credono, professano, amano Dio sono davvero degli sprovveduti, invasati che non rispettano le scelte altrui, hanno una debole fede e devono crescere?
    Non credo siano tutti così.
    Magari Dio non esiste o magari esiste: qualcuno forse dentro avverte la Sua Presenza, è colpa sua se asseconda questa presenza?
    Ma cercare di convincere chi crede in Lui che è tutta una burla mi sembra un po azzardato..
    Chi ti parla ha avuto una esperienza con il Movimento dei Focolari, e non ho MAI percepito quello che leggo nei tuoi trattati comunque interessanti e fatti davvero bene anche se non condivido il modo in cui lo fai.
    Saluti

  • Uyulala ha detto:

    per Orione
    certo che c’è, ma vedi, il grosso problema in un credo assoluto è quello che ho descritto. La persona diventa quella che hai descritto tu

    […]un uomo normale, Uomo vero, cresciuto, sereno insomma un essere umano normale con le sue normali paure, i suoi difetti ecc.. che possa credere in Dio[…]

    di solito quando accetta il rischio di aver preso una strada anche sbagliata, quando accetta il dubbio che altri e non lui possano avere ragione. Quando diventa un essere umano, perché tocca con mano che esistono altri mondi e altri modi di essere e che il proprio non è necessariamente buono.

    Se ti fermi alle mie filippiche senza leggere a chi realmente le indirizzo, rischi di travisare. Non è la fede in sé che fa si che una persona abbia

    problemi psichici, mentali, di alterego, e di assenza di libertà

    ma l’assunto di essere nella verità. Purtroppo l’esperienza quotidiana (e questo da quand’ero ragazza fino ad ora, e non mi è mai stato disconfermato) mi ha insegnato che è molto più facile trovare persone così fra coloro che seguono una religione, un movimento o una ideologia. Come ho ripetuto fino alla nausea io parlo del movimento perché è quello che conosco meglio, ma non crederti che sono meno tenera con altre organizzazioni!

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

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