Pausa pranzo
Posted by Uyulala on 28 Apr 2008 | Tagged as: PERSONALE, PICCOLE E GRANDI STORIE, Riflessioni
Seduta al piccolo tavolo della trattoria, ho come al solito davanti a me lo schermo della TV, invariabilmente accesa su rete 4. Volgo il mio sguardo furtiva, apparentemente distratta, incuriosita nel cercare fra i volti del locale quelli già noti e distinguerli da quelli sconosciuti.
Il ristorante ospita molti lavoratori in pausa pranzo: impiegati e operai perlopiù. Fino a non troppo tempo fa si riempiva di questi ultimi, impegnati nella costruzione delle strade delle vicinanze.
Osservo con la coda dell’occhio un uomo che mi osserva a sua volta, forse ingannato dal mio abbigliamento giovanile. E’ un uomo prestante, le maniche di una maglia in cotone blu sono arrotolate poco sopra i gomiti scoprendo due avambracci muscolosi e quasi glabri. Prende il suo spazio allargandosi sul tavolo e marca il territorio con lo sguardo. Mangia un piatto di spaghetti alla carbonara che avvolge alla forchetta facendosi aiutare con un grosso pezzo di pane; ci tuffa il viso fin quasi a sfiorare il piatto e ingerisce il boccone con meticolosa voracità.
Ha un aspetto che mi incuriosisce molto: i capelli tagliati corti sulla nuca lasciano però un ciuffo mosso da lievi onde che ricade parzialmente sulla fronte. Per un attimo il mio sguardo s’indugia su di lui, che non manca di accorgersi del mio interesse. Sorrido divertita e vivo per qualche secondo risucchiata in un passato mai conosciuto. Se il mondo fosse in bianco e nero mi sembrerebbe di osservare per un attimo una scena del film “Poveri ma belli” e vedere davanti a me non un muratore in pausa ma un giovanissimo Maurizio Arena nei panni di Romolo.
Il brusìo mi richiama al presente, la carne ai ferri è davanti a me e il suo caldo odore di cotto mi invita a placare la fame.
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il gusto delle pause pranzo solitarie è di poterle riempire con fantasie e piccoli viaggi avveturosi.
e riatterrare con un buon caffè
per clementinaolga
Di solito sono di fretta, ma lunedì la pausa era un po’ sui generis perché avevo preso servizio la mattina senza essere di turno e il mio vero turno era il pomeriggio. Ho fatto la pausa senza stress, guardandomi intorno. Una meraviglia!
mitico film poveri ma belli…solo che a furia di guarda e riguarda il caffè lo avete preso da soli???

per merendina

ehehe no: non bevo caffè
Uno povero si comporta da ricco, uno sfigato da mangiafemmine, il brutto finge di essere bello, un intelligente finge di essere stupido(viceversa sara difficile):-))
Avra ragione il Caro William:”La vita è un teatro e tutti noi siamo attori” ;-))
Ciao Alexia!
hai tanta, tanta ragione, sai…