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Nuvola di parole

La selezione innaturale

Le mie son solo sventagliate di idee e riflessioni. Non hanno alcun valore scientifico, né statistico. Solo semplici riflessioni capitate per caso nella mia testa.

Ma riflettevo sulla continua discrepanza tra il detto e i fatti presente almeno nella nostra realtà nazionale, anche se sospetto che sia così anche per altre realtà. Nei paesi industrializzati ci si straccia le vesti per il calo delle nascite e si esorta alla procreazione adducendo ragioni di tipo economico, religioso, sociale.

La popolazione della Terra non mancherà di arrivare presto ai 7 miliardi di unità, e più cresce e più velocemente è destinata a crescere. Questo avviene soprattutto nei paesi cosiddetti “in via di sviluppo”, termine ipocrita per indicare quelle aree geografiche dove si conduce una vita di pura sopravvivenza.

Ho per carattere la tendenza a collegare fra loro osservazioni a volte anche molto lontane, e probabilmente questo è ciò che faccio anche in questo caso, attraverso queste riflessioni che desidero condividere qui.

Ho notato che c’è una spinta nei paesi industrializzati per ridurre il più possibile, e in alcuni casi abbattere, le spese destinate agli ammortizzatori sociali e quelle, in particolare, che servono a migliorare la qualità di vita di coloro che stanno nelle fasce di reddito medie e basse. Le spese sanitarie son sempre meno a carico degli stati e sempre più a carico del cittadino. Si spende sempre meno per la prevenzione delle malattie e vi son stati molti casi di battaglie legali perché farmaci salvavita potessero mantenere prezzi elevati anche in zone del mondo dove non sarebbe possibile acquistarli.

I generi alimentari di buona qualità diventano sempre più costosi e vengono scoraggiate le professioni legate al primario (allevatori, agricoltori).

Rifiuti di ogni tipo, più o meno tossici, vengono riversati in aree del mondo troppo povere, prive del potere di impedirne lo sbarco.

Dicevo del mio collegare cose apparentemente lontane, ma a volte ho una strana impressione. Un’impressione sgradevole che spero sbagliata, e che è quella di vivere in un mondo in cui si cerca di mettere in atto una selezione innaturale del genere umano. Non attraverso clonazione, ingegneria genetica o nulla di particolarmente tecnologico. attraverso, semplicemente, il mantenimento di grandi differenze fra ceti sociali. Le differenze di cui parlo sono soprattutto legate all’alimentazione e all’accessibilità delle risorse sanitarie, oltre che al vecchio sistema di “miglioramento” della razza secondo cui uomini potenti cercano donne bellissime come partner.

A voler guardare le cose in superficie sembra però che i fatti siano diversi. Si propaganda l’individualismo (e si sfruttano i lavoratori peggio che se fossero attrezzi agricoli), si inneggia alla famiglia (e si mettono mille ostacoli a crearne una), tutta una serie di azioni di facciata che sembrano fatte apposta per nascondere qualcosa di ben diverso.

Si sta cercando di creare o forse mantenere una situazione in cui pochi hanno tutti i privilegi e una gran massa di persone si arrabattono per sopravvivere, accettando anche di fare gli schiavi? Saremo in una situazione simile a quella dell’epoca dei Faraoni, solo più raffinata e nascosta?

Discorso strano il mio, un po’ paranoico, chissà, forse anche fantasioso. Discorso buttato lì come in un gioco di carte al bar, senza alcuno spessore. Ma a volte mi chiedo il perché di tanta ipocrisia così diffusa e così ubiquitaria e le risposte che mi ronzano per il cervello, come uno sciame di moscerini, spesso non sono piacevoli…

 

 



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Ci sono 10 commenti

  • Questo articolo stato segnalato su ZicZac.it.

  • upnews.it ha detto:

    Sacro Profano » » La selezione innaturale

    Un’impressione sgradevole che spero sbagliata, e che è quella di vivere in un mondo in cui si cerca di mettere in atto una selezione innaturale del genere umano.

  • diggita.it ha detto:

    Sacro Profano » » La selezione innaturale

    Un’impressione sgradevole che spero sbagliata, e che è quella di vivere in un mondo in cui si cerca di mettere in atto una selezione innaturale del genere umano. Non attraverso clonazione, ingegneria genetica o nulla di particolarmente tecnologico. …

  • Lisa72 ha detto:

    Cara Uyulala, mio padre ha lavorato come perito agrario per 40 anni e forse più e negli anni l’ho sentito sempre più spesso lamentarsi delle innovazioni occidentali europeizzanti quali le “quote” (latte, grano…), i soldi dati per metterre a riposo i terreni, la distruzioni di eccedenze varie (caso eclatante le arance…)! Adesso ci lamentiamo del costo dei beni di prima sussistenza come riso, grano e suoi derivati perchè per le leggi del viver comune noi non siamo più autosufficienti e l’importazione uccide le famiglie che non possono star dietro agli aumenti vertiginosi di questi ultimi periodi… (senza contare interi stati dove le risorse proprio non ci sono e le persone muoiono per mancanza di tutto!) Forse i tuoi discorsi non sono farneticazioni 🙁
    Un caro abbraccio, Lisa
    ps: appena posso ti rispondo alla email

  • Uyulala ha detto:

    per Lisa (ma ciao!!!)
    eh si, son tante le ragioni delle mie considerazioni. Chissà…

  • Comicomix ha detto:

    Il tuo ragionamento mi sembra tutto fuorchè paranoico o fantasioso.

    C’è la recrudescenza (tipica dei passaggi che precedono le crisi epocali che “cambiano” l’ordine precostituito direi anche la regressione verso un neo individualismo e un recupero delle caste di stampo pre-illuminsitico.

    La reazione alla pressione che una serie di questioni che si avvertono come sempre meno rinviabili (l’ambiente, la scarsità di risorse energetiche e forse anche alimentari) porta il mondo “ricco” a creare recinti fatti di cartapesta e a ripristinare la logica classista.

    L’attacco all’istruzione pubblica, ad esempio.

    Non credo che avrà successo. si sta tentando di fermare la storia (anzi, di farla tornare indietro) che è un po’ come cercare di risolvere una violenta inondazione con un secchiello da mare.

    Non voglio dire che tutto si risolverà per il meglio, non ho la palla di cristallo.

    So che la pressione dei tanti “poveri” (che tra l’altro ingrossano le loro fila, andando ormai a comprendere anche moltissimi occidentali) prima o poi tracimerà.

    Ne nascerà un ordine diverso. Spero migliore.

    ^_^

    C.

  • NEWYORKER ha detto:

    non sei sola a pensare certe cose….io penso anche di peggio

  • NEWYORKER ha detto:

    uyù…un post sulla pubblicazione dei redditi? 😉

  • P.C. ha detto:

    Stavo leggendo poco fa una recensione a un libro di Loretta Napoleoni, “Economia Canaglia “, che mi sembra in sintonia con le tue riflessioni:

    http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=13310

    Ho trovato anche un’intervista all’autrice:

    http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=16526

    ciao
    🙂

  • Uyulala ha detto:

    per NYer
    la scriverò se proprio insisTISCI… Ma poi te la devi studiare e me la devi ripetere a memoria! Ti interrogo!

    per P.C.
    ho letto entrambi gli articoli, è MOLTO interessante, sarebbe un libro da leggere (ehm… dovrei leggerne ancora altri 20 prima, ma chissà…)

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