<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.3.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: La dolce Alexia - il blog di una escort - riflessioni sulla prostituzione volontaria</title>
	<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/</link>
	<description>Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare...</description>
	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 06:24:17 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.3.3</generator>
		<item>
		<title>Di: Uyulala</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9534</link>
		<dc:creator>Uyulala</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 08:00:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9534</guid>
		<description>&lt;b&gt;per Mauro&lt;/b&gt;
con l'avvento dell'antipsichiatria è stato messo da parte in modo troppo superficiale l'aspetto biologico della psiche, quasi che fosse un peccato mortale considerare l'essere umano globalmente anche nei suoi aspetti di funzionamento più raffinato, molecolare, biochimico, elettrico, sistemico e "olografico".
Non sei riduttivo, anzi!
Quello che dico spesso a pazienti e familiari che cercano a tutti i costi di considerare le psicosi come malattie dell'anima suona grosso modo così:

&lt;blockquote&gt;"Se credi nell'esistenza di un'anima, saprai che la nostra anima non è libera ma è incarnata. Come puoi pensare che essa si esprima al meglio se la tua base fisica non funziona bene? Resterai con un'anima incapace di comunicare, di esprimersi, di vivere in una esistenza materiale"&lt;/blockquote&gt;

Se non si curano le basi biologiche, tutto il resto non è affrontabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>per Mauro</b><br />
con l&#8217;avvento dell&#8217;antipsichiatria è stato messo da parte in modo troppo superficiale l&#8217;aspetto biologico della psiche, quasi che fosse un peccato mortale considerare l&#8217;essere umano globalmente anche nei suoi aspetti di funzionamento più raffinato, molecolare, biochimico, elettrico, sistemico e &#8220;olografico&#8221;.<br />
Non sei riduttivo, anzi!<br />
Quello che dico spesso a pazienti e familiari che cercano a tutti i costi di considerare le psicosi come malattie dell&#8217;anima suona grosso modo così:</p>
<blockquote><p>&#8220;Se credi nell&#8217;esistenza di un&#8217;anima, saprai che la nostra anima non è libera ma è incarnata. Come puoi pensare che essa si esprima al meglio se la tua base fisica non funziona bene? Resterai con un&#8217;anima incapace di comunicare, di esprimersi, di vivere in una esistenza materiale&#8221;</p></blockquote>
<p>Se non si curano le basi biologiche, tutto il resto non è affrontabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9533</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 07:45:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9533</guid>
		<description>Non volevo disturbarti! Sapevo che la primavera è un periodo di esacerbazioni delle psicosi, ma non avevo pensato che questo per te significasse iperlavoro. Scherzi della biologia. Delle basi biologiche delle psicosi, voglio dire: da buon internista farmacologo, e anche se so che è probabilmente molto riduttivo, non riesco a non vedere le psicosi come concerti di recettori con qualche stonatura qua e là. Felice giornata e buon riposo fino al pomeriggio... M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non volevo disturbarti! Sapevo che la primavera è un periodo di esacerbazioni delle psicosi, ma non avevo pensato che questo per te significasse iperlavoro. Scherzi della biologia. Delle basi biologiche delle psicosi, voglio dire: da buon internista farmacologo, e anche se so che è probabilmente molto riduttivo, non riesco a non vedere le psicosi come concerti di recettori con qualche stonatura qua e là. Felice giornata e buon riposo fino al pomeriggio&#8230; M.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uyulala</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9532</link>
		<dc:creator>Uyulala</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 07:31:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9532</guid>
		<description>&lt;b&gt;per Mauro&lt;/b&gt;
Ciao, Mauro. Purtroppo dipende anche dal fatto che sono profondamente stanca. La primavera nel nostro lavoro porta a un aumento delle urgenze (le psicosi si scompensano soprattutto in questo periodo) e quando torno a casa ho a malapena la voglia di leggere. Se non rispondo io inevitabilmente il discorso si interrompe. 
E' vero, certamente, che nei blog la conversazione è "transeunte", non è un forum dove una discussione resta aperta finché c'è l'interesse a farlo e l'ordine dei thread dipende dalla data dell'ultimo intervento e non da quella di apertura della discussione stessa.
Ma purtroppo non ho la possibilità di seguire un forum: richiede un tempo e delle energie notevoli (tempo fa ho fatto la moderatrice in un forum ed è stata un'esperienza che mi ha esaurita...)

Magari tornerò su questi argomenti, e forse proprio utilizzando il tuo e altri commenti. Ma ora a malapena mi restano 2 neuroni che vagano tipo "particelle di sodio" chiedendo "C'è nessuno???"

N.B.: oggi ho il turno di pomeriggio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>per Mauro</b><br />
Ciao, Mauro. Purtroppo dipende anche dal fatto che sono profondamente stanca. La primavera nel nostro lavoro porta a un aumento delle urgenze (le psicosi si scompensano soprattutto in questo periodo) e quando torno a casa ho a malapena la voglia di leggere. Se non rispondo io inevitabilmente il discorso si interrompe.<br />
E&#8217; vero, certamente, che nei blog la conversazione è &#8220;transeunte&#8221;, non è un forum dove una discussione resta aperta finché c&#8217;è l&#8217;interesse a farlo e l&#8217;ordine dei thread dipende dalla data dell&#8217;ultimo intervento e non da quella di apertura della discussione stessa.<br />
Ma purtroppo non ho la possibilità di seguire un forum: richiede un tempo e delle energie notevoli (tempo fa ho fatto la moderatrice in un forum ed è stata un&#8217;esperienza che mi ha esaurita&#8230;)</p>
<p>Magari tornerò su questi argomenti, e forse proprio utilizzando il tuo e altri commenti. Ma ora a malapena mi restano 2 neuroni che vagano tipo &#8220;particelle di sodio&#8221; chiedendo &#8220;C&#8217;è nessuno???&#8221;</p>
<p>N.B.: oggi ho il turno di pomeriggio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9529</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 07:11:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-9529</guid>
		<description>Peccato, iniziavo ad affezionarmi a questo strano modo di conversare: si vede che il tema ha perso interesse. Temo sia il problema dei blog, che rispecchia a sua volta il problema principale del nostro mondo: una certa aleatorietà di tutto, la ricerca dell'emozione istantanea e immediatamente transeunte, la gratificazione immediata e afinalistica, il flatus voci da "talk show" televisivo. Pazienza. Felice giornata a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato, iniziavo ad affezionarmi a questo strano modo di conversare: si vede che il tema ha perso interesse. Temo sia il problema dei blog, che rispecchia a sua volta il problema principale del nostro mondo: una certa aleatorietà di tutto, la ricerca dell&#8217;emozione istantanea e immediatamente transeunte, la gratificazione immediata e afinalistica, il flatus voci da &#8220;talk show&#8221; televisivo. Pazienza. Felice giornata a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8847</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2008 09:26:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8847</guid>
		<description>L'insicurezza maschile è ormai quasi un luogo comune: tu, Alexia, nella tua attività professionale lo constaterai ogni giorno. E non è tanto un problema d'insicurezza sessuale, quanto di drammatica accelerazione del mondo e della Storia e di rapidissima perdita del ruolo maschile che è stato costante per secoli o millenni.
Io ho una mia teoria: il maschio è stato selezionato dalla selezione naturale, per centinaia di migliaia di anni, essenzialmente per uno scopo: la guerra e la violenza contro i propri simili per sopravvivere e, direbbe un naturalista darwiniano, perpetuare il proprio patrimonio genetico. Eliminata la guerra in Occidente come prospettiva inevitabile nella vita di ciascuno di noi, almeno per le due ultime generazioni e per il breve futuro prevedibile, il maschio si è scoperto nudo e sostanzialmente inutile. Ormai, almeno in linea teorica, non servirebbe nemmeno più per la riproduzione.
A proposito, divertente - e forse tragicamente vera: non ho nessuna esperienza sul tema - l'osservazione del timore femminile per la tua "concorrenza", Alexia; o, se preferisci, in sostanza per il tuo terribile potere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;insicurezza maschile è ormai quasi un luogo comune: tu, Alexia, nella tua attività professionale lo constaterai ogni giorno. E non è tanto un problema d&#8217;insicurezza sessuale, quanto di drammatica accelerazione del mondo e della Storia e di rapidissima perdita del ruolo maschile che è stato costante per secoli o millenni.<br />
Io ho una mia teoria: il maschio è stato selezionato dalla selezione naturale, per centinaia di migliaia di anni, essenzialmente per uno scopo: la guerra e la violenza contro i propri simili per sopravvivere e, direbbe un naturalista darwiniano, perpetuare il proprio patrimonio genetico. Eliminata la guerra in Occidente come prospettiva inevitabile nella vita di ciascuno di noi, almeno per le due ultime generazioni e per il breve futuro prevedibile, il maschio si è scoperto nudo e sostanzialmente inutile. Ormai, almeno in linea teorica, non servirebbe nemmeno più per la riproduzione.<br />
A proposito, divertente - e forse tragicamente vera: non ho nessuna esperienza sul tema - l&#8217;osservazione del timore femminile per la tua &#8220;concorrenza&#8221;, Alexia; o, se preferisci, in sostanza per il tuo terribile potere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uyulala</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8718</link>
		<dc:creator>Uyulala</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 10:37:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8718</guid>
		<description>&lt;b&gt;per Mauro&lt;/b&gt;
non posso risponderti in dettaglio perché sono al lavoro, ma ci tenevo a dirti che la storia dell'Ipnovel è una battuta fatta proprio perché sapevo che sei farmacologo clinico. Non assumo nessun tipo di benzodiazepine e non lavorando in ospedale (sono in un centro di salute mentale, lavoro nel territorio) non ho accesso a farmaci anestesiologici.

Era solo un modo di dire, perché quando torno dal lavoro sono in coma...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>per Mauro</b><br />
non posso risponderti in dettaglio perché sono al lavoro, ma ci tenevo a dirti che la storia dell&#8217;Ipnovel è una battuta fatta proprio perché sapevo che sei farmacologo clinico. Non assumo nessun tipo di benzodiazepine e non lavorando in ospedale (sono in un centro di salute mentale, lavoro nel territorio) non ho accesso a farmaci anestesiologici.</p>
<p>Era solo un modo di dire, perché quando torno dal lavoro sono in coma&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dolce alexia</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8705</link>
		<dc:creator>dolce alexia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:37:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8705</guid>
		<description>“…Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi, e voi non capite quasi mai quello che desideriamo noi…”

Vorrei dire la mia... Spesso ricevo delle mail da uomini che mi scrivono di loro rapporti con le loro compagne. Mi raccontano le loro storie e disavventure. Per dare un consiglio ho bisogno di sentire anche l'altra parte, femminile, ma purtroppo difficile che una donna mi scrive(forse mi vede come una concorrente :lol: , non sò). O credo che spesso sono gli uomini che si sentono più insicuri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“…Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi, e voi non capite quasi mai quello che desideriamo noi…”</p>
<p>Vorrei dire la mia&#8230; Spesso ricevo delle mail da uomini che mi scrivono di loro rapporti con le loro compagne. Mi raccontano le loro storie e disavventure. Per dare un consiglio ho bisogno di sentire anche l&#8217;altra parte, femminile, ma purtroppo difficile che una donna mi scrive(forse mi vede come una concorrente <img src='http://www.sacroprofano.net/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /> , non sò). O credo che spesso sono gli uomini che si sentono più insicuri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8701</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 07:49:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8701</guid>
		<description>Sì, in effetti sarebbe un discorso lungo. E anche doloroso.

Post scriptum tra colleghi. D'accordo che, come me, puoi avere accesso in corsia a farmaci particolari, ma non ti sembra che l'Ipnovel sia un po' troppo? Ipnotico fulmineo, d'accordo; e poi il midazolam è un derivato benzodiazepinico, di conseguenza praticamente privo di tossicità acuta grave e potenziale tossico fatale (si vede che sono un farmacologo clinico, vero?), ma è un farmaco ospedaliero: è talmente potente che è facile eccedere con le dosi. E se poi resta ancora un po' di etanolo nelle vene, residuo dalla cena fuori di due ore prima... E poi come fai a somministrartelo, ammesso che sia proprio Ipnovel ciò che usi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, in effetti sarebbe un discorso lungo. E anche doloroso.</p>
<p>Post scriptum tra colleghi. D&#8217;accordo che, come me, puoi avere accesso in corsia a farmaci particolari, ma non ti sembra che l&#8217;Ipnovel sia un po&#8217; troppo? Ipnotico fulmineo, d&#8217;accordo; e poi il midazolam è un derivato benzodiazepinico, di conseguenza praticamente privo di tossicità acuta grave e potenziale tossico fatale (si vede che sono un farmacologo clinico, vero?), ma è un farmaco ospedaliero: è talmente potente che è facile eccedere con le dosi. E se poi resta ancora un po&#8217; di etanolo nelle vene, residuo dalla cena fuori di due ore prima&#8230; E poi come fai a somministrartelo, ammesso che sia proprio Ipnovel ciò che usi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8700</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 07:39:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8700</guid>
		<description>"...Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi, e voi non capite quasi mai quello che desideriamo noi..."
Altra frase che mi ha colpito, ma non per la seconda parte, che esprime una verità vecchia come il mondo: pensando anche a questo avevo scritto nel mio primo contributo di 'superiorità intellettuale femminile', tema del quale sono profondamente convinto, almeno in media.
Quello che mi ha colpito, perché mi sembra assai poco specchio della mentalità femminile corrente, era la prima parte della tua osservazione: "...Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi...". E' verissimo anche questo; ed è il motivo per il quale non penso che il cervello femminile, pur mediamente superiore al nostro (ripeto, mediamente), non tocca lo zenit della perfezione.
Non ho nessuna esperienza di "escort": può sembrare incredibile, ma la mia unica esperienza con l'amore mercenario risale ai miei 17 o 18 anni, più di trent'anni fa, all'epoca delle prime esperienze: un fallimento clamoroso per la vergogna. Ma da quello che mi sembra di cogliere nelle vostre conversazioni, credo anch'io che Alexia, donna evidentemente molto colta, probabilmente con il genio slavo per le lingue straniere (è così, "Dolce Alexia", se non sono irriguardoso?) e dai neuroni brillanti, sia una versione post-moderna e occidentale della secolare "geisha" o delle cortigiane poetesse delle nostre corti rinascimentali. Sì, quel tuo frammento mi ha colpito: nemmeno voi capite spesso cosa vorrebbe sul serio un uomo (parlo di uomini intelligenti e colti, non dei bestioni atelencefalici che ci girano intorno di solito). M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi, e voi non capite quasi mai quello che desideriamo noi&#8230;&#8221;<br />
Altra frase che mi ha colpito, ma non per la seconda parte, che esprime una verità vecchia come il mondo: pensando anche a questo avevo scritto nel mio primo contributo di &#8217;superiorità intellettuale femminile&#8217;, tema del quale sono profondamente convinto, almeno in media.<br />
Quello che mi ha colpito, perché mi sembra assai poco specchio della mentalità femminile corrente, era la prima parte della tua osservazione: &#8220;&#8230;Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi&#8230;&#8221;. E&#8217; verissimo anche questo; ed è il motivo per il quale non penso che il cervello femminile, pur mediamente superiore al nostro (ripeto, mediamente), non tocca lo zenit della perfezione.<br />
Non ho nessuna esperienza di &#8220;escort&#8221;: può sembrare incredibile, ma la mia unica esperienza con l&#8217;amore mercenario risale ai miei 17 o 18 anni, più di trent&#8217;anni fa, all&#8217;epoca delle prime esperienze: un fallimento clamoroso per la vergogna. Ma da quello che mi sembra di cogliere nelle vostre conversazioni, credo anch&#8217;io che Alexia, donna evidentemente molto colta, probabilmente con il genio slavo per le lingue straniere (è così, &#8220;Dolce Alexia&#8221;, se non sono irriguardoso?) e dai neuroni brillanti, sia una versione post-moderna e occidentale della secolare &#8220;geisha&#8221; o delle cortigiane poetesse delle nostre corti rinascimentali. Sì, quel tuo frammento mi ha colpito: nemmeno voi capite spesso cosa vorrebbe sul serio un uomo (parlo di uomini intelligenti e colti, non dei bestioni atelencefalici che ci girano intorno di solito). M.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Uyulala</title>
		<link>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8585</link>
		<dc:creator>Uyulala</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2008 18:07:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.sacroprofano.net/2008/05/19/la-dolce-alexia-il-blog-di-una-escort-riflessioni-sulla-prostituzione-volontaria/#comment-8585</guid>
		<description>&lt;b&gt;per Mauro&lt;/b&gt;
Scusa se prima ho liquidato velocemente il tuo commento (stavo col palmare in concessionaria in attesa di farmi sistemare  un piccolo problema all'auto)
A parte che quanto ti ho scritto è vero, ossia non ho pensato alla maturità ma semplicemente all'aspetto fisico per l'impressione sull'età di Alexia, vorrei dirti che non mi è sconosciuto il bisogno maschile di certi aspetti al di là di quelli sessuali, ma non è la mia professione che me li ha insegnati, sebbene il conoscerli mi permette anche di aiutare a ricucire rapporti di coppia sfilacciati.

Non ho abbinato l'aspetto al mestiere. Per quanto immagino che ci voglia comunque una bella presenza, credo che per mantenersi appetibili a certi livelli ci voglia un miscuglio di tante cose.

Hai letto "Memorie di una geisha"? Quando ho cominciato a girare nel sito di Ale ho avuto l'impressione di conoscere una versione moderna e occidentale di geishe, che sono donne comunque coltissime, profonde conoscitrici dell'animo maschile, spesso dedite alle arti: suono, canto, danza. Persone che per essere competitive imparano tanto e offrono tanto, perché per il sesso e i servizi da 1/4 d'ora basta anche girare per le strade.

Qui rischio di aprire un discorso infinito, forse se riesco a far funzionare quell'unico neurone disponibile (gli altri sono sotto ipnovel) farò anche questo discorso.

Che di fatto riguarda il significato della comunicazione fra maschi e femmine (è un tema che mi è molto caro), di COSA chiedono davvero gli uomini, COSA chiedono davvero le donne, al di là del sesso per gli uni e delle risorse economiche per le altre, al di là cioè degli aspetti legati alla superficialità dei luoghi comuni. Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi, e voi non capite quasi mai quello che desideriamo noi. Parliamo linguaggi diversi e probabilmente fra le poche persone che si allenano a decifrare questi linguaggi ci sono proprio gli/le escort.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>per Mauro</b><br />
Scusa se prima ho liquidato velocemente il tuo commento (stavo col palmare in concessionaria in attesa di farmi sistemare  un piccolo problema all&#8217;auto)<br />
A parte che quanto ti ho scritto è vero, ossia non ho pensato alla maturità ma semplicemente all&#8217;aspetto fisico per l&#8217;impressione sull&#8217;età di Alexia, vorrei dirti che non mi è sconosciuto il bisogno maschile di certi aspetti al di là di quelli sessuali, ma non è la mia professione che me li ha insegnati, sebbene il conoscerli mi permette anche di aiutare a ricucire rapporti di coppia sfilacciati.</p>
<p>Non ho abbinato l&#8217;aspetto al mestiere. Per quanto immagino che ci voglia comunque una bella presenza, credo che per mantenersi appetibili a certi livelli ci voglia un miscuglio di tante cose.</p>
<p>Hai letto &#8220;Memorie di una geisha&#8221;? Quando ho cominciato a girare nel sito di Ale ho avuto l&#8217;impressione di conoscere una versione moderna e occidentale di geishe, che sono donne comunque coltissime, profonde conoscitrici dell&#8217;animo maschile, spesso dedite alle arti: suono, canto, danza. Persone che per essere competitive imparano tanto e offrono tanto, perché per il sesso e i servizi da 1/4 d&#8217;ora basta anche girare per le strade.</p>
<p>Qui rischio di aprire un discorso infinito, forse se riesco a far funzionare quell&#8217;unico neurone disponibile (gli altri sono sotto ipnovel) farò anche questo discorso.</p>
<p>Che di fatto riguarda il significato della comunicazione fra maschi e femmine (è un tema che mi è molto caro), di COSA chiedono davvero gli uomini, COSA chiedono davvero le donne, al di là del sesso per gli uni e delle risorse economiche per le altre, al di là cioè degli aspetti legati alla superficialità dei luoghi comuni. Noi non sappiamo quasi mai quello che volete voi, e voi non capite quasi mai quello che desideriamo noi. Parliamo linguaggi diversi e probabilmente fra le poche persone che si allenano a decifrare questi linguaggi ci sono proprio gli/le escort.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
