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Paolo Ravasin ha solo due anni in più di me…

Sono rimasta impressionata non solo dal video, ma dal fatto che quest’uomo è quasi mio coetaneo. Al suo posto adesso potrei esserci io, potrei essere io fra due anni a dover mettere in rete un video di questo tipo.

Di solito non ci si pensa, abbiamo perso la capacità di metterci nei panni dell’altro. Quando succede questo ci trasformiamo in rettili, esseri incapaci di provare emozioni e le cui reazioni nella vita dipendono da uno schema precostituito. Solo che nel caso dei rettili “veri” questo schema è imposto dalla natura. Nel caso dei rettili ex-umani, questo schema è artificiale, legato a ideologie, alla pretesa di agire per conto di un dio o di una presunta morale che è di fatto immorale.

Nessuno di noi è immune alle malattie, tutti siamo destinati a morire e nessuno può sapere come questo avverrà.

Nessuno di noi può sapere quale possano essere le nostre reazioni di fronte alla sofferenza, quando essa taglia la NOSTRA carne, quando sconvolge il NOSTRO spirito.

Guardiamo e ascoltiamo quest’uomo, un uomo che non può più fare una carezza a chi ama, che tra poco non riuscirà neppure a dire “ti amo” o “ti voglio bene”. Guardiamo e ascoltiamo le parole di una persona che non chiede di essere ucciso, chiede solo ed esclusivamente di avere una morte naturale, serena.

 

Chiediamoci una volta per tutte: è davvero una scelta naturale quella di proseguire all’infinito la vita? Costi quello che costi? O non è proprio questo un atto demoniaco?

 

 

 




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Ci sono 14 commenti

  • Questo articolo stato segnalato su ZicZac.it.

    Un breve commento e poi il video di Paolo Ravasin

  • diggita.it ha detto:

    Sacro Profano » » Paolo Ravasin ha solo due anni in più di me…

    Sono rimasta impressionata non solo dal video, ma dal fatto che quest’uomo è quasi mio coetaneo. Al suo posto adesso potrei esserci io, potrei essere io fra due anni a dover mettere in rete un video di questo tipo.

  • upnews.it ha detto:

    Sacro Profano » » Paolo Ravasin ha solo due anni in più di me…

    Sono rimasta impressionata non solo dal video, ma dal fatto che quest’uomo è quasi mio coetaneo. Al suo posto adesso potrei esserci io, potrei essere io fra due anni a dover mettere in rete un video di questo tipo.

  • Lisa72 ha detto:

    Sconvolge la concenzione per cui la vita perpetrata con le macchina è lecita, doverosa e obbligatoria mentre, ad esempio, ricorerre ad altre macchine per aiutare la vita a nascere è contro Dio…. oppure io non posso chiedere di lasciarmi morire in pace un Altro però hanno potuto rifiutare medicine e ricovero che evessero il solo scopo di prolungare la Sua vita…..
    Ti abbraccio forte, Lisa
    ps: come va la tachicardia?

  • Uyulala ha detto:

    per Lisa
    Molto meglio, grazie. Questa settimana ho lavorato (con immensa fatica, ma ce l’ho fatta) e sono anche reperibile. Ancora una settimana e sono in ferie.

    Comunque io ho delle idee a proposito del “due pesi e due misure”. Magari, come le riordino, le espongo.

  • antonio vergara ha detto:

    no che non è naturale come scelta, ma nemmeno possiamo inventarci una legge per decidere della pelle altrui. lasciamo semplicemente che siano le persone a scegliere cosa fare. mi pare la migliore cosa.

  • Uyulala ha detto:

    per Antonio
    La legge servirebbe semplicemente a evitare di passar sopra la volontà del singolo, come è successo per Cocioni, per Welby, per Nuvoli e come sta capitando per Eluana.

    Proprio per evitare di decidere per la pelle altrui, Antonio. Io devo poter decidere di non proseguire cure palliative anche se queste sono in atto, senza dover essere accusata di volermi suicidare o senza che il medico o i familiari che mi assistono vengano accusati di omicidio.

  • trafaredire ha detto:

    Se vivere è un diritto, anche il morire lo è, soprattutto se un essere umano è artificialmente tenuto in vita eslusivamente da una macchina e senza alcuna speranza di miglioramento. In casi come questo il rischio è quello di sostituire alla legge di natura l’ideologia tecnologica, una tentazione che affascina moltissimo la scienza moderna che, in alcuni suoi autorevoli esponenti, non fa mistero di puntare a sconfiggere la morte, come meta ultima delle proprie ricerche. Vivere a tutti i costi è contro la natura delle cose, le quali ci dicono che il momento della morte arriverà per tutti. Per chi ha fede, poi, la morte è soltanto un passaggio. Mai, pertanto, il diritto ad essere curati dovrà prevaricare sul diritto a poter morire secondo natura. Molte sono le ragioni che possono indurre la gente ad ostinarsi in cure inutili, non tutte necessariamente di matrice ideologica. Alcune dipendono anche da un affetto mal indirizzato che non ci fa restare lucidi; altre poggiano nella speranza di interventi straordinari e inspiegabili razionalmente; ma c’è anche l’interesse di una certa scienza che ha bisogno di fare sperimentazioni nell’illusione di raggiungere certi suoi folli mete. Sono, a mio parere, tutti sintomi di un cattivo approccio alla vita e di un non sereno rapporto con la morte, aldilà di ogni credo.

  • dioamore ha detto:

    Ho letto il tuo post, ma non sono riuscito a vedere il video per la precarietà della mia connessione. Ogni sofferenza va rispettata e accettata. Ciò che a mio avviso è demoniaco non è il prolungamento all’infinito della vita carnale che comunque ha un termine, ma è il rifiuto della sofferenza, in altre parole, il rifiuto della croce. Quell’uomo forse non potrà più dire “ti amo”, ma finché ci sarà qualcuno che invece glielo vorrà dire, quell’uomo non ha diritto di morire. Solo quando non ci sarà più nessuno a dirgli “ti amo”, allora avrà diritto a morire, ma a quel punto non avrà nemmeno più senso pretendere di dire “ti amo”, se nessuno ti risponde con un “ti amo”.

  • clementinaolga ha detto:

    no, non credo sia umano.
    non credo che dio sarebbe contento di vedere qualcosa del genere.
    ed e’ molto più facile sostenere e farsi belli delll’intervento medico umano dove questo porta bei vantaggi, soluzioni, per non dire guarigioni.
    ma regolamentare questo stesso intervento per dire basta cosi’, non infieriamo oltre, quello sembra molto piu’ difficile.
    peccato.
    dovremmo cercare di essere consapevoli dei nostri progressi, delle nostre caacità, ma anche dei limiti che la nostra natura in quanto tale, prevede.

  • NonLineare ha detto:

    @Uyulala: il punto credo sia, in che momento la nostra percezione di evento naturale viene meno? Consideriamo non naturale qualsiasi azione fatta dall’uomo? Pensiamo sia artificiale medicarsi una ferita con una semplice pezzo di stoffa? E se invece ci limitassimo a leccarla sarebbe una scelta naturale? Se sostituissimo il vaccino o la profilassi antitetanica con lo sforzo di far defluire il piu’ possibile il sangue quando ci feriamo, faremmo una scelta piu’ naturale?

    Sono convinto che soffrire per un tempo indefinito, senza uno scopo non sia un comportamento naturale. Non conosco nessun specie animale che non cerchi di sottrarsi alla sofferenza. Al contrario alcuni individui di una delle specie piu’ evolute di questo pianeta sembrano convinti che la sofferenza di debba accettare (quando non cercare) e dicono di aver scelto di farlo. Alcuni di questi individui calpestano poi il diritto di altri a scegliere per la propria vita o la propria morte qualcosa di diverso da quanto hanno scelto loro.

    @dioamore: “Solo quando non ci sarà più nessuno a dirgli “ti amo”, allora avrà diritto a morire,”
    In altre parole: chi soffre deve continuare a farlo per dare modo a chi non soffre di poter provare compassione e ringraziare dio per quanto e’ fortunato. Quando i fortunati, quelli che non sono nella condizione di sofferenza, che immagino, dovrebbero vivere piuttosto a lungo, moriranno, allora lo sfortunato avra’ forse, ma solo dopo essersi accertato che siamo morti tutti, ma proprio tutti i fortunati, la facolta’ di esercitare il diritto alla propria morte.

  • Uyulala ha detto:

    per Nonlineare
    devo dire che non è la prima volta che posti dei commenti in cui riempi i “buchi” del mio discorso. Non posso che concordare con te e con le tue osservazioni.

    Ritengo che la mania del dolore sia una semplice indulgenza perversa e masochista. In fondo Gesù le sofferenze ha sempre cercato di alleviarle, per chi vuole considerare attendibile il vangelo i discorsi sulla sofferenza dovrebbero risuonare delle potenti bestemmie. E invece…

  • sal'em said ha detto:

    BUONGIORNO SACRO PROFANO…E’ UNA BELLA PAROLA DA PRONUCIARE…ACHE COME PAROLA CHIAVE.. CHE POTREI COMMENTARE DELLE RELIGIONI CON CONFLITTI D’INTERESSE SOLTANT PER BATTERCASSA…COME TANTI VOLONTARI DELLA PSICHIATRIA E PSICOLOGIA…SI SPACCIANO E SI AGGREGANO ALLE ASSOCIAZIONI E COMITATI, NE NOME DEI DIRITTI UMANI…QUALI DIRITTI UMANI..FORSE QUELLI DEL PROFESSOR FRANCO BASAGLIA,,,,,,,,,,PARE CHE IN ITALIA SI VIAGGI COTRO CIO’ CHE ERA DI VOLONTA’ DI BASAGLIA…COME ASL…CENTRO IGIENE MENTALE…PER CHI….PER FORSE UNA FORMICA O A UN CANE…IGIENE MENTALE..COME QUALCOSA DI SACRO DI SPORCO PROFANO…VEDO PIU’ GIUSTO PER LE PERSONE DA CURARSI ALLE ASL…IN CASA DELLO SPIRITO AMORE E FAMIGLIA………………………………UNA PERSONA…FIGLIA DI ALLAH O DIO O DUMNEZEU O DIEU…NELLE ANIME..LA D’OVE C’E’ AMORE…..C’E’ MEDICINA…CHAMATA AMORE IN GIUSTA FORMA SPIRITUALE…E NON COME FANNO CERTE PERSONE CHE PREGANO PER AVER SENTITO DIRE O PERCHE’ C’E’ SCRITTO NEL SACRARIO FATTO DA UN DEFUNTO IGNORANTE IN SPIRITO …IN FORMA AMORE DI OGNI CACRO LUOGO…IO SONO UN VEGETARIANO.. IN REALTA’…MI SENTO UN BRAVO SOLDATO DELLO SPIRITO E DEGLI SPIRITI…ANGELI BIANCHI DEL NOSTRO PADRE..CHE PREGO PER I GIUSTI DIRITTI UMANI…IN UN SILENZIO PENSIERO E PROFONDO AMORE IN ALLAH ABBONDANTEMENTE CLEMENTE E MISERICORDIOSO..CREDERE PROFONDAMENTE ALLA SUA LUCE COME E PIU’ DI UN CMPUTER INTERNET…SPIRITO,IN CIELO IN TERRA..SI PUO’ RAGGIUNGERE OGNI FORMA DEL GIUSTO PIANO DIVINO….A DISPOSIZIONE….CON STIMA…..LO SPIRITO DIVINO, SIA CON TE….CIAO..DA SAL’EM SAID.

  • x dioamore ha detto:

    che ha postato prima:
    ma sei un prete o uno scemo?
    Visto come la pensi, che le sofferenze siano con te allora

    Edit dell’amministratore
    Per quanto io e l’utente dioamore siamo molto spesso in disaccordo, abbiamo sempre avuto un reciproco rispetto l’uno delle opinioni dell’altro. Approvo con riserva questo commento ma avviso ancora una volta che non tollero insulti.

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