FEEDATI di me


Dalla parte degli ex:
Movimento dei Focolari, una visione critica

Visualizza gli articoli più recenti

Leggi gli articoli in ordine cronologico


RSS Gordon Urqhuart

RSS Come Ci Vede la Stampa Estera

Cinque Post Presi a Caso

Gli ultimi cinque commenti pubblicati

Views

Nuvola di parole

Het Achterhuis – 01.08.1944

L’ultima firma porta questa data.

64 anni fa una ragazzina di 15 anni smise per sempre di annotare i propri pensieri in un piccolo diario che ricevette in dono per il compleanno di due anni prima.

Ad Amsterdam, in tempi passati, costruire sui canali una casa con la facciata larga comportava un pagamento notevole in tasse e credo sia per questa ragione che le abitazioni che si affacciano sui canali sono alte e strette. E soprattutto, sono sviluppate in profondità, costruite come se fossero due giustapposte.

La famiglia di Annelies Marie Frank sfruttò questa caratteristica delle case della città per nascondersi e sfuggire al rastrellamento da parte della polizia nazista. Anne Frank era ebrea e in quel periodo questo era una colpa. Non si era colpevoli per aver fatto qualcosa, ma per essere qualcosa.

La casa sul retro era molto angusta e ci vivevano – quante? – otto, nove persone credo. Mangiavano, dormivano, cagavano e pisciavano (scusate la volgarità); cercavano di fare esercizi fisici, studiavano, pulivano i panni, rammendavano gli abiti. Litigavano, ma dovevano farlo in silenzio.

Potevano palare e scrivere in qualunque lingua lo volessero tranne il tedesco perché, così dicevano, non era una lingua civile. La lingua di Shiller, di Goethe, dei massimi filosofi moderni si era trasformata in quella degli aguzzini. Una lingua che aveva saputo esprimere vette di filosofia e squarci di profondità nell’animo umano era diventata come l’abbaiare aggressivo e monotono di un cane. A tanto può arrivare l’assecondare una perfida ideologia, a tanto può una generazione sola.

Annelies Marie Frank era una ragazzina. La sua vita era prepotente e vivace com’è normale che sia a quell’età. Il primo agosto dell’anno 1944 scrisse per l’ultima volta nel suo diario.

Annelies Marie Frank era ebrea.  Probabilmente non saranno più gli ebrei ad essere colpevoli di esistere, l’esperienza storica li ha resi sicuramente molto più duri e molto meno disposti a sopportare pensando che tanto prima o poi passerà tutto.

Oggi ci sono i rom e i cosiddetti extracomunitari. Ci sono le impronte digitali piuttosto che il tatuaggio sull’avambraccio. C’è la nostra lingua, la lingua del Dolce Stil Novo, del canto dei libretti della lirica, di Leopardi e di Foscolo. Una lingua che non si è mai ripulita del passato recente, che ancora porta in sé le tracce di colpe mai completamente espiate. Ora c’è questa mia povera, difficile lingua che sta diventando come il latrato monotono e aggressivo di un pessimo cane da guardia.

Ci incamminiamo con questa colpa recente mai lavata verso una strada che somiglia pericolosamente a quella di un tempo.

Annelies Marie Frank potrebbe essere, oggi, ancora una volta, catturata da soldati con nomi diversi, con facce diverse ma con lo stesso identico buco al posto del cuore.

 

 

 

 

 

 

 


Altri Articoli Che Potrebbero Interessarti:

Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 3 commenti

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

Ci sono 449 articoli e 2,874 commenti.

RSS Pensieri Liquidi

Cerca in questo blog

Da Leggere Prima dell’Uso

Categorie

Creative Commons License

Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.



Sito Non raggiungibile


Protected by Copyscape Originality Checker

Lottiamo insieme contro il neuroblastoma



Comprate il libro



Social Networks




Donatella's bookshelf: read

Il Respiro Del Grande Spirito - Canti Degli Indiani d'AmericaDove soffia il vento - Il volto più antico e profondo della cultura "pellerossa" - con una suggestiva documentazione fotograficaUna storia degli Indiani del Nord America - gli uomini dalla pelle rossa - un popolo di guerrieri e mistici innamorati della loro terraDal Popolo degli Uomini - Canti, miti, narrazioni, preghiere degli Indiani del NordamericaMolte vite, un solo amoreMolte Vite, Molti Maestri

More of Donatella's books »
Donatella's  book recommendations, reviews, quotes, book clubs, book trivia, book lists


ViviStats



Flag Counter