Un lontano sordo dolore, per capire, solo per capire.

E nel tentativo di capire risveglio un vecchio dolore lontano, come un’eco di un altro mondo che rievoco dal regno delle ombre.

Era il 12 agosto del 2000 e ricordo ancora il suo sguardo duro e quelle parole buttate con rabbia.

Ho bisogno di ricordare per capire, rievocare quel dolore che strappa il cuore e lacera l’anima, perché all’improvviso come in una gestalt che si chiude tante cose mi furono dolorosamente chiare, tutte quelle cose che non avevo voluto vedere nella beata illusione dell’innamorato che sa cogliere solo quanto confermi il suo amore.

Ho bisogno di ricordare come le mie viscere si erano sentite strappare una ad una, spappolate nella tenaglia di una mano impietosa. Ho bisogno di ricordare l’angoscia viva che feriva ogni mio passo, come se fossi la sirenetta dopo aver acquistato le gambe umane in cambio della coda di pesce.

Ho bisogno di ricordare le notti in cui le lenzuola si facevano di piombo e i guanciali di roccia viva, e le giornate improvvisamente daltoniche e spente perché il solo colore era quello del vivido bruciore sulla mia pelle.

Eppure nel dolore del ricordo ancora non capisco perché, al di là della tentazione iniziale, perché tenere col ricatto chi non è più vicino per amore.

Avere accanto un guscio vuoto, che ti guarda senza vederti davvero, che ti parla senza comunicare, con voce piatta e àtona di chi ha altro per la mente.  Avere accanto qualcuno che finge perché messo con le spalle al muro, ricattato, morto per te nell’anima e nello spirito e nel cuore.

Voler vivere nell’illusione che un ricatto riempia l’amore perso, che l’odio si chiami amore, che le menzogne siano un modo per comunicare.

Ho provato a rievocare un lontano ricordo. Ma ancora non capisco. Mi limito impotente ad attendere, ad osservare. Altro non posso fare, altro non voglio fare.

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3 Responses to “Un lontano sordo dolore, per capire, solo per capire.”

  1. on 17 nov 2008 at 14:09 Dolce Alexia

    I ricordi fanno parte della nostra vita, ma credo che bisogna vivere di futuro e non di passato. Purtroppo, a volte ricordiamo cose brutte, e quelle belle svaniscono nel nulla, solo perchè la sofferenza è stata più forte. Vivendo alcune esperienze, si diventa anche saggi.

  2. on 17 nov 2008 at 15:38 Lisa72

    Ti lascio un abbraccio!
    Lisa

  3. on 17 nov 2008 at 19:29 Uyulala

    per Alexia
    il ricordo a cui faccio cenno non è presente in me, l’ho superato benissimo. L’ho voluto rievocare per cercare di mettermi nei panni di una persona, di cui non capisco il comportamento.
    Nonostante i miei sforzi comunque un comportamento ricattatorio non riesco a giustificarlo lo stesso, neppure quando nasce da un grande dolore

    per Lisa
    Unabbraccio grande grande!!!

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