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Nuvola di parole

Anima nuda

Lo vide avanzare a testa bassa, a passo lento. Nello spazio senza spazio lasciò risuonare leggera una canzone. L’anima nuda era coperta di ferite e cicatrici. A volte le anime sono tanto simili al corpo che hanno appena abbandonato e Lui osservò quanto fossero simili lo sguardo dell’anima disincarnata a quello del corpo che fino a poco prima la ospitava.

Si fermò a distanza, intimidito, impaurito. Egli sorrise. Spesso chi in vita era stato famoso avanzava con passo deciso e diventava faticoso mostrare luci ed ombre della vita sotto una prospettiva più vasta. Non era questo il caso.

L’aspetto mutò e divenne quello di un bimbo di otto anni, dal sorriso di sole. Si avvicinò all’anima nuda e le prese la mano. Michael sembrò sorpreso ma non riusciva a parlare. Il bambino sfiorò in superficie l’anima e a poco a poco ogni ferita divenne d’oro. Michael pianse silenziosamente mentre scorreva davanti ai suoi occhi ogni istante della sua vita, ogni dolore, ogni emozione, ogni pensiero e tutti i sentimenti più intimi e nascosti.

“Sono molto stanco” disse sommessamente

“Lo so”

“E’ tutto sbagliato” sussurrò fra i singhiozzi

“No, Michael, non è vero. Avevi sulle spalle pesi troppo grandi”

Michael si accasciò e si coprì il viso con le mani. Sotto le sue dita sentì il volto trasformarsi piano piano e ritornare com’era un tempo, prima delle sue innumerevoli trasformazioni. Le mani divennero specchi e mostrarono a ritroso quei mutamenti, finchè non gli rimandarono l’immagine di un bambino piccolo.

Guardò l’essere di luce che gli sorrise con infinita dolcezza e lentamente anch’Egli si trasformava crescendo fino ad assumere le fattezze di un alto uomo anziano dall’ampio mantello d’argento.

“Dove vuoi mandarmi adesso?” Michael guardava con occhi supplici il suo interlocutore.

“Da nessuna parte. Tu resti con me”

L’alta figura aprì il mantello ed accolse il bimbo di quattro anni.

“E’ il paradiso questo?”

Lui sorrise intenerito.

“No, Michel. Il paradiso non esiste. Questo è semplicemente il mio cuore”

Mi dovete scusare per questa dedica, probabilmente molto infantile, ma non sono riuscita a farne a meno…


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Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 7 commenti

  • maria teresa ha detto:

    “E’ tutto sbagliato” sussurrò fra i singhiozzi.

    Già. Chi non lo ha mai pensato, chi non si è mai sentito così?
    Io fin da piccola ho sempre pesnato che questa frase rappresentava una grossa consolazione, e tutto quello che avrei voluto sentirmi dire:

    Non conosciamo neppure noi stessi, perchè dunque dovremmo giudicare il prossimo? Nessuno sa di che cosa è composto l’Uomo, e solo Iddio ne conosce i pensieri,le gioie, le amarezze, le angoscie,conosce le ingiustizie commesse contro di lui e quelle da lui stesso commesse. Ogni vita, giusta o errata, dolorosa o felice che sia, è unicamente un prologo all’Amore oltretomba , dove tutto è compreso e quasi tutto perdonato

    Seneca

    Beh Uyu, questo è quello che mi ha ricordato la tua riflessione, lo stesso calore senza ombra di giudizio.

  • Alessandro B. ha detto:

    Credevo avessi abbandonato il tuo blog. Da tempo non vedevo post nuovi.
    La morte di M.J. ti ha colpita assai, gli hai dedicato anche un articolo su giornalettismo.
    Quando è esploso con Thriller io ero in tutt’altre faccende affaccendato e comunque avevo superato l’età in cui si mette il poster del proprio idolo sul muro della cameretta.
    Ricordo qualche canzoncina carina, certo, il video, ma nulla di più. Confesso di non avere mai amato le musichette pop. Non giudicarmi snob (non avrei davvero motivo di esserlo dati i miei natali e la scarsa istruzione), la musica leggera a volte mi piace, ma se dovessi fare il giochino “quali dischi ti porteresti su un’isola deserta” il risultato sarebbe “Kind of blue” e “The Koln concert”. Più altri che non sto qui a nominarti. A proposito: se non li hai mai ascoltati ti suggerisco, se me lo permetti, di farlo.
    La tragica parabola di Jackson ha ricalcato tutti i cliché del divo sul viale del tramonto.
    Io, poi, non riesco ad emozionarmi per le vicende di personaggi dello star system. Non mi sembrano quasi umani. Sono icone o fumetti. Irreali.
    Spero di non averti offesa o urtata Donatella. Se è successo non era mia intenzione farlo. Porta pazienza.
    Ciao A.B.

  • Uyulala ha detto:

    Ciao Alessandro.
    Immagino che con il mio articolo su G: e con questo post possa aver dato l’impressione di essere o essere stata una fan sfegatata. Non è così. Io non ho mai avuto poster in camera mia, di nessuno, e non ho mai acquistato dischi, né quando c’erano i vinili né ora che ci sono i cd. Quelli che ho mi sono stati regalati (e per me, comunque, sono stati regali molto graditi, proprio perché dischi non ne ho). Le mie occupazioni non erano ascoltare musica ma leggere. Son sempre stata un topo di biblioteca e solitamente leggendo non amo sentire musica di sottofondo.
    Di MJ io conoscevo le musiche, quand’ero ragazza, ma non sapevo chi le cantasse. Le musiche le sentivo alla radio o alle feste, mi piacevano moltissimo e ho conosciuto così l’anima di MJ prima ancora di conoscere la sua stessa esistenza.

    Quando ne ho conosciuto l’esistenza, l’ho fatto per la sua danza, non per le musiche. Io sono una ballerina mancata, devo dire che, sebbene ami il mio lavoro, è la danzatrice ciò che avrei veramente voluto fare nella vita. Ma ciò che mi ha colpito di lui, sinceramente, è stata la sua immensa solitudine al di là delle maschere che tentava inutilmente di mettersi.

    Non ho mai visto cliché neppure nei “divi sul viale del tramonto”. Mi è capitato di leggere le storie di personaggi dello spettacolo e sono molto spesso storie strane, difficili, spesso curiosamente tristi. Ogni volta ne vengo sorpresa e commossa.

    Oppure mi è capitato anche qualcosa di splendido: leggere e ascoltare storie straordinarie, ricche e piene e, in fondo, felici anche nella stranezza e nelle difficoltà, e questo per me è meraviglioso. Penso alla storia di Freddy Mercury (altro cantante che adoro) o quella del ballerino-coreografo Rudolf Nurejev. Tutte storie che, comunque, sono ricche di vita e di energia.

    Io sono una collezionista di storie, le ascolto, rifletto su di esse, le riascolto. Amo le storie delle persone, di quelle piccole e umili e di quelle grandiose e ricche. In questo modo raccolgo molte perle diverse e le colleziono all’interno del mio cuore. E scelgo con cura le mie perle. MJ è una di queste.

  • mari ha detto:

    non devi scusarti affatto. Anzi…

  • Chiara ha detto:

    ti leggo…..dopo vent’anni o forse più…..strana la vita……non trovavo un posto dove lasciare un messaggio e in questo momento non voglio commentare niente….
    solo lasciare una scia

    Chiara

  • Uyulala ha detto:

    Ciao Chiara, scusa se non ho approvato subito il commento ma non ero in Italia e non ho avuto accesso ad internet fino ad ora. Sono tornata poco fa…

  • Chiara ha detto:

    Eccomi di nuovo….no problem ….il tempo è solo un’entità! 🙂 C.

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