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Il concetto di “grazia” nel movimento dei focolari. Una breve riflessione di Luigi (USA)

Mi è stato chiesto di pubblicare una riflessione relativa al concetto di “grazia”, come viene inteso nel movimento dei focolari. Ospito con molto piacere lo scritto di Luigi (USA). A parte qualche piccola correzione ortografica, ho preferito lasciare lo scritto così com’è, nella sua espressione di chi non è di madrelingua italiana.

Sulla Grazia

In questa piccola riflessione non vogliamo tanto criticare la dottrina del Movimento dei Focolari sulla grazia – anche se non ci sembra molto d’accordo con la dottrina della Chiesa Cattolica – ma chiarire cosa è la grazia per liberarci, per riscoprire insieme quella libertà vera che solo Gesù ci può dare.

Tanti di noi che abbiamo passato grande parte della nostra vita nel Movimento dei focolari, abbiamo spesso sentito dire che questo o quel responsabile aveva la grazia per noi, per la nostra vita. Lui e solo sapeva cosa Dio voleva per noi. Lui come rappresentante e “altoparlante” di Dio fra noi ci guidava nel nostro santo viaggio.
Il responsabile nel Movimento riceveva questa Grazia direttamente da Chiara. Da lei scendeva questa grazia per tutti quelli che la rappresentavano. Perciò a loro come a Chiara si doveva fare “unità”, ciò è perdere tutto davanti a loro per poter accogliere la grazia che loro avevano per noi.
.
Chi esce dell’Opera può, per questa comprensione sbagliata, sentirsi perso come se la grazia di Dio lo avessi abbandonato. Forse contribuiranno a questa impressione d’abbandono il ricordo di tanti discorsi, dove ci dicevano e ripetevano che chi esce dall’Opera incontrerà già l’inferno in questa vita…..o “l’abbandono” dei compagni di santo viaggio che, una volta lasciato il movimento, ne anche ci guardano in faccia….
Tutti noi sicuramente abbiamo sofferto veramente l’abbandono ma non di Dio ma di quelli che poco prima si dicevano i nostri amici, con chi tante volte ci siamo detti pronti a morire l’uno per l’altro….

Secondo la dottrina della Chiesa la grazia è vita in Cristo. Abbiamo accesso alla vita della grazia se ci uniamo a Cristo e rimaniamo in Lui ( Gv 15, 1-8); Cor 12,12ss) .
Perciò la grazia non è patrimonio di nessuno ma piuttosto dono gratuito da Dio che ci fa figli suoi (1 Gv 3,1). Il Padre, per Cristo, ci comunica lo Spirito Santo che ci fa figli nel Figlio(Rm 8, 14-17) .

Luigi

Ricordo a chi legge che io non sono più cattolica. Vivo una strana forma di agnosticismo, nel senso che mi metto felicemente dubbi per molte cose, pertanto ho una visione diversa della spiritualità rispetto a quella esposta da Luigi, ma sono molto felice di poter leggere e divulgare la sua.

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Ci sono 31 commenti

  • Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Una breve riflessione sul concetto di "grazia" fatta da un ex appartenente del movimento dei focolari, Luigi, dagli Stati Uniti…

  • FULVIA ha detto:

    IO PENSO CHE AL DI LA’ DI TUTTO E DI TUTTI C’E’ DIO…IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI E’ UNO STRUMENTO SUO COME TANTI ALTRI MOVIMENTI O CONGREGAZIONI PER ATTIRARCI PER PORTARCI A LUI…E SEMPRE NEL MOMENTO PRESENTE!POI NON SI SA…. QUESTO NON VUOL DIRE CHE IN ALTRE STRADE NON SI ARRIVI A DIO! DIO E’ SOPRA, OLTRE, DI PIU’ ….IO PERSONALMENTE GUARDO A LUI, NON ALLE PERSONE E MI RITROVO NELLA SPIRITUALITA’ DEL MOVIMENTO MA VADO OLTRE, DIO E’ DI PIU’…
    HO LETTO NEL LIBRO “SE CONOSCESTE IL DONO DI DIO”: DOVE SI PARLA DELLA SCELTA DI DIO FATTA DAI RELIGIOSI, MAGARI DI CLAUSURA DEI VARI ORDINI ESISTENTI NELLA CHIESA…”BISOGNA EVITARE CHE DOPO AVER LASCIATO TUTTO, DATO TUTTO PER DIO IO ALLA FINE DICA: LA MIA CELLA, IL MIO SAIO, IL MIO BREVIARIO…ECC” ECCO… IL PERICOLO INCOMBE SU TUTTI PERCHE’…SIAMO UMANI! SE CONOSCO LA MIA “POVERTA'” NON MI STUPISCO DI NESSUNO…MA VADO OLTRE, A DARE A DIO SOLO IL MIO AMORE!
    E NON MI FERMO ALLA STRUTTURA! DIO, ALLA FINE DELLA MIA VITA MI CHIEDERÀ SE HO AMATO, SE L’HO AMATO NEL FRATELLO (PER ME) PER UN ALTRO NELLA PREGHIERA, PER UN ALTRO NEI POVERI, ECC. MA SE L’HO AMATO AL DI SOPRA DI TUTTO E DI TUTTI..ASCOLTANDO LA VOCE DELLA COSCIENZA CHE SEMPRE MI PARLA DENTRO (FAI QUESTO, FAI QUELLO…) FULVIA

  • FULVIA ha detto:

    IO PENSO CHE AL DI LA’ DI TUTTO E DI TUTTI C’E’ DIO…IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI E’ UNO STRUMENTO SUO PER ATTIRARCI PER PORTARCI A LUI…E SEMPRE NEL MOMENTO PRESENTE. QUESTO NON VUOL DIRE CHE IN ALTRE STRADE NON SI ARRIVA A DIO! DIO E’ SOPRA, OLTRE, DI PIU’ IO PERSONALMENTE GUARDO A LUI, NON ALLE PERSONE E MI RITROVO NELLA SPIRITUALITA’ DEL MOVIMENTO MA VADO OLTRE, DIO E’ DI PIU’…HO LETTO NEL LIBRO “SE CONOSCESTE IL DONO DI DIO”: DOVE SI PARLA DELLA SCELTA DI DIO FATTA DAI RELIGIOSI, MAGARI DI CLAUSURA …”BISOGNA EVITARE CHE DOPO AVER LASCIATO TUTTO, DATO TUTTO PER DIO IO ALLA FINE DICA: LA MIA CELLA, IL MIO SAIO, IL MIO BREVIARIO…ECC” ECCO IL PERICOLO INCOMBE SU TUTTI PERCHE’…SIAMO UMANI! SE CONOSCO LA MIA “POVERTA'” NON MI STUPISCO DI NESSUNO…MA VADO OLTRE A DARE A DIO SOLO IL MIO AMORE! E NON MI FERMO ALLA STRUTTURA! FULVIA

  • FULVIA ha detto:

    IO PENSO CHE AL DI LA’ DI TUTTO E DI TUTTI C’E’ DIO…IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI E’ UNO STRUMENTO SUO PER ATTIRARCI PER PORTARCI A LUI…E SEMPRE NEL MOMENTO PRESENTE. QUESTO NON VUOL DIRE CHE IN ALTRE STRADE NON SI ARRIVA A DIO! DIO E’ SOPRA, OLTRE, DI PIU’ IO PERSONALMENTE GUARDO A LUI, NON ALLE PERSONE E MI RITROVO NELLA SPIRITUALITA’ DEL MOVIMENTO MA VADO OLTRE, DIO E’ DI PIU’…HO LETTO NEL LIBRO “SE CONOSCESTE IL DONO DI DIO”: DOVE SI PARLA DELLA SCELTA DI DIO FATTA DAI RELIGIOSI, MAGARI DI CLAUSURA …”BISOGNA EVITARE CHE DOPO AVER LASCIATO TUTTO, DATO TUTTO PER DIO IO ALLA FINE DICA: LA MIA CELLA, IL MIO SAIO, IL MIO BREVIARIO…ECC” ECCO IL PERICOLO INCOMBE SU TUTTI PERCHE’…SIAMO UMANI! SE CONOSCO LA MIA “POVERTA’” NON MI STUPISCO DI NESSUNO…MA VADO OLTRE A DARE A DIO SOLO IL MIO AMORE! E NON MI FERMO ALLA STRUTTURA! FULVIA

  • Uyulala ha detto:

    @Fulvia:
    i commenti sono moderati e non li vedrai apparire fino a quando non li avrò letti e approvati (SE li approvo, ovviamente. Mi è capitato, anche se non di frequente, di cancellare dei commenti).

    Non entro in merito alle tue opinioni. Rispecchiano il TUO modo di vedere le cose e non posso che prenderne atto. Ma ricordo a te, e a tutti per l’ennesima volta, che USARE IL MAIUSCOLO su internet equivale a URLARE. E’ una convenzione che esiste da sempre, si può dire, perciò invito te e tutti coloro che hanno sempre il caps lock perennemente inserito, di fare uno sforzo e DISINSERIRLO per postare qui i commenti. Potrei decidere di non approvarli per questa ragione o, in alternativa, di modificare il commento mettendo tutte minuscole, anche i capilettera.

    Thanks!

  • fulvia ha detto:

    Carissima! Ti chiedo scusa per la svista! E’ la prima volta che uso tale “mezzo” di comunicazione…e non sono “alfabetizzata” in merito! Tendo ad usare il maiuscolo anche nel cell….semplicemente perche’ mi sembra piu’ immediatamente leggibile ! Sorry ! Non mi sembra così grave !!! Ma poiché è una convenzione….mi adeguo ! Cio che mi preoccupa..ma per te e per altri, invece, è che tu decida di non pubblicare il mio pensiero, magari perché non è allineato alle opinioni degli ex (visto il sito che ho trovato per caso…) il che mi farebbe pensare alla non obiettività delle intenzioni, né all’onestà intellettuale e spirituale di chi come te tiene le fila di tanti delusi….esistono strade diverse, tutte ugualmente buone se sinceramente ci portano a desiderare, a scegliere e a vivere quanto di più bello, di più buono e di più grande esiste nella vita ! Poi focolarini e non, tutti insieme ognuno per la propria strada, voluta da Dio o se credi, dalla propria Coscienza…Poi, per quanto sta a me…amici come prima!l’importante è essere nella Pace , nella serenità interiore e con un pizzico di sano distacco,guardare  tutti con gioia e franchezza negli occhi…e dire semplicemente:”Non era per me…” Anche dei francescani, dei Trappisti, delle monache di clausura, dei bonzi buddisti si può dire altrettanto per la vita dura che essi conducono…Secondo me non si può passare una vita facendo una crociata a discredito unicamente ad un movimento del quale hai avuto la “sfortuna” di sperimentare la durezza di una vita interamente votata alla ” causa”! Così come non è per tutti la povertà totale di Francesco, o il silenzio di certi monasteri, o la mortificazione e lo spegnimento totale di tutti i sensi di certi buddisti…Ti auguro veramente si realizzi quanto di bello tu desideri dal profondo del cuore e faccio, in questo senso, il tifo per te ! FULVIA

  • Uyulala ha detto:

    Spero che la mia risposta al tuo messaggio privato sia stata esauriente. Benvenuta fra gli internauti allora 😉

  • fulvia ha detto:

    Carissima! Tutto il dolore di cui tu parli e e di cui dici di essere a conoscenza di molte persone ex(ma io dico anche di molti ex frati o ex suore…), io penso, parte da una non vera, profonda, esclusiva scelta di Dio in quanto tale e nell’aver scelto modi esteriori, di atteggiarsi e di vivere…ma anche di una poco ponderata scelta di vita…quanti frati o suore rivedono la loro vocazione per un entusiasmo …ma la vita, tutta la vita e le vite di tutti alla fine si risolvono nel concreto col quale solamente dobbiamo fare i conti… io dico, per come la penso, e in un modo forse dal quale tu ora ti distanzi, non eri in vocazione…Gesù è uno. Le strade che portano a Lui o all’Eterno, molteplici. Non è scritto da nessuna parte che il movimento dei focolari è il migliore(per cui dici che per quanti lo hanno creduto tale e che poi se ne sono allontanati, ha creato “disastri”,… e comunque né più né meno di altri…) semplicemente forse,è il più adatto per persone che vivono una vita normale…ma per la scelta radicale che sta al suo interno, vale come per tutti gli altri…e poi, credimi, posso capire…che tu ora voglia rimediare offrendo il tuo blog “spalla” su cui piangere…ma forse serve di più guardare alla vita con fiducia con tutte le forze proprio come dopo un matrimonio fallito…e magari guardare queste persone che ci hanno fatto soffrire con l’atteggiamento d’amore universale  di chi sa che la Vita e’ Altro , é Oltre…sapremo alla fine perché ci siamo passati dentro e intanto saremo maturati e, volenti o nolenti avremo contribuito col nostro patire “assurdo” a risollevare le sorti di tanti (siamo un’unica realtà come uomini nel mondo) magari a far ritrovare valori perduti come l’amicizia disinteressata e gratuita come mi sembra quella che ti sto offrendo e che tu dai ora a me…il dolore,qualunque dolore VALE MOLTISSIMO. Anche il tuo,il vostro… Io probabilmente sono una sanata da voi! Con affetto, Fulvia  

  • maria ha detto:

    vorrei fare un’osservazione sul commento di Fulvia, quando dice che secondo lei non è una buona cosa passare la vita facendo una crociata contro un movimento.

    Ho appena guardato il video della morte di Marcica, l’infermiera rumena uccisa all’Anagnina, da un ventenne e da quelli che passavano, che non soccorrendola si sono resi complici di un omicidio.

    Guardando purtroppo il primo pensiero è andato ad una persona che conosco del movimento dei focolari, che si comporta nei confronti della vita di chi non fa parte del suo gruppo esattamente come queste persone che passano e non si fermano: dopo avere instaurato rapporti, anche molto forti, in ambiti di lavoro, di studio, in ambiti dunque esterni al movimento, se i nuovi “amici” non si sottomettono al verbo del movimento non esita a sacrificare immediatamente questi rapporti, interrompendo progressivamente ogni contatto, fino alla completa indifferenza. indifferenza e crudeltà, sinonimi dal mio punto di vista, scaturiscono dalla scelta di non assumersi responsabilità.
    In queste persone nel video, che non salvano Marcica, la scelta è implicita, e deriva dalla paura: nessuna responsabilità perché potrebbe essere pericoloso. In questa persona che conosco del movimento dei focolari la scelta invece è esplicita, e deriva dall’obbedienza: nessuna responsabilità per chi sta fuori perché mi è stato ordinato da chi è mio superiore (chi ha la Grazia, forse, secondo questo post di Luigi) di dedicarmi soltanto a chi sta dentro.

    mi domando: che cosa è peggio? chi per vigliaccheria non “si sporca le mani” o chi per santità non si contamina con gli impuri? Io non ho dubbi: è peggio, molto peggio di questi che oggettivamente sono assassini quella persona del movimento dei focolari che non esita a eliminare dalla sua vita chi le ha comunque offerto la sua piena fiducia, non esita in nome dell’appartenenza a un gruppo chiuso che non può tollerare defezioni, nemmeno per motivi gravi, ovvero nemmeno se si tratta della vita di chi contava sulla sua presenza, di chi immaginava un rapporto umano e invece scopre che “focolarino” viene prima di umano. Lo trovo un assassinio ancora peggiore, perché questo è uccidere l’anima.

    E soprattutto credo che quelle persone dell’Anagnina forse oggi provano vergogna, rimorso. Invece questa persona che conosco si sente nella pace più assoluta della sua non coscienza, perché la coscienza non ce l’ha più: è il suo movimento la sua coscienza.
    Ecco, a me fa molta più paura incontrare qualcuno così e magari pensare che è una brava persona perché mi hanno parlato bene dei focolari, piuttosto che incontrare la massa indifferente da cui mi posso attendere il peggio.

    credo che questo blog non sia una crociata contro nessuno, è soltanto la testimonianza splendida della responsabilità di qualcuno, Uyulala, che dopo essersi trovata distesa là per terra e avercela fatta, da sola, ad alzarsi, ha scelto di non essere mai come quelli che passano, nonostante quello che le è stato fatto. E per questo ha scelto di mettere in guardia tutti quelli che può raggiungere, per quello che può, dal pericolo di trovarsi accanto persone che sembrano simili a noi e invece dentro non hanno più la loro coscienza, ma solo l’obbedienza a qualcuno più o meno invisibile che le manovra.
    Questa eventualità di incontrarli e magari fidarsi di loro è veramente pericolosa, e Uyulala lo scrive, mettendoci la sua faccia, rischiando in prima persona. Credo che la sua responsabilità sia un regalo per tutti, e molto raro, un esempio di quello che nell’Italia cattolica è veramente sempre più raro: il coraggio.

  • Uyulala ha detto:

    A Fulvia vorrei dire che le situazioni che descrivo non sono le eccezioni “deviate” di un’organizzazione per alrti versi buona, ma si tratta invece del modo intrinseco di funzionare del movimento stesso. So che certi meccanismi, con le varianti tipiche di ogni singolo movimento e setta (e organizzazione ideologica, aggiungo), sono grosso modo gli stessi. L’errore piu’ grave che si puo’ fare e’ quello di fermarsi alla superficie, a cio’ che appare e a cio’ che ti viene detto. E’ incredibile l’effetto di distorsione della realra’ che si verifica attraverso l’ uso delle parole. Attraverso le parole arrivi a costruire una vera e propria realta’ parallela, condivisa dagli altri membri, che ti separa in modo netto dai non interni. I quali verranno sempre e comunque visti in modo diverso.

    A Maria voglio dire che la sua descrizione di cio’ che avviene, apparentemente esagerata, corrisponde invece esattamente a cio’ che accade. Io mi sono rialzata sia perche’ rispetto ad altri ho ricevuto meno danni, sia perche’ me ne sono andata contemporaneamente ad un’altra persona e abbiamo avuto percio’ l’opportunita’ di aiutarci l’un l’altra.

  • Uyulala ha detto:

    sempre a Fulvia: il problema non e’ vocazionale, dio in questi contesti esiste solo come parola per giustificare comportamenti legati a sottili e raffinatissimi giochi psicologici di potere, di appartenenza, per giustificare l’esistenza di un mondo che nella migliore delle ipotesi e’ illusorio, ma che spesso arriva al delirio condiviso. Ho visto demolire persone realmente cariche di una spiritualita’autentica e cristallina a favore di chi ha invece migliori capacita’ manipolative o, ancor meglio, in favore di chi semplicemente, ha una vera “vocazione” al servilismo, prive di spessore ma ottimi esecutori e basta.

  • FULVIA ha detto:

    Ma allora è per tutti e per ogni cosa così…nessuno “impegnato” tollera istintivamente chi “esce dal seminato “…. al mondo c’é posto per tutti…quelli che vogliono costruire il positivo…per un mondo più giusto e vivibile senza sopraffazioni
    Pensi davvero con giusto distacco ciò o sei ancora nella tua ferita non rimarginata di una esperienza negativa? Io veramente penso che amare E’ servire…senza compromessi ma per pura disponibilità verso chi ho di fronte… servilismo mi pare una parola grossa che mi pare non si addica ai focolari…certo è duro vivere così, ma ti ripeto non tutti vi siamo fatti…così come non siamo fatti per tante altre cose anche religiose o spirituali in genere…il delirio di cui tu parli forse è una stortura che hai visto in alcune(molte) persone…sai, siamo tutte persone…e tutte in procinto eventualmente di sbagliare ! Ma confido personalmente nella tolleranza di chi ho accanto così come egli può confidare nella mia se lo sbaglio non è “ferocemente macroscopico”.
    Permettimi…:avverto una certa forma di fanatismo al contrario da parte tua in questo senso…non ti offendere…forse non te ne accorgi, nella foga dell’offrire una cura contro il movimento dei focolari….sappi che non è una setta poiché fa parte come tanti altri movimenti della chiesa cattolica…a meno che nella tua posizione attuale non consideri anche questa stessa una setta….
    altrimenti capiresti che gli eccessi a volte esistono in un senso o nell’altro…sennò saremmo tutti già dipinti in qualche icona più o meno preziosa…quello che conta è essere certi che comunque proprio a partire dalla nostra debolezza possiamo concorrere in vari modi a migliorare il mondo…Con doppio affetto fulvia

  • Uyulala ha detto:

    Sono più di due anni e mezzo che mi sento dire le stesse cose, Fulvia. Un po’ mi sto annoiando a dire il vero. Il tuo – e quello di tutti coloro che hanno detto le stesse cose più o meno con le stesse parole – è solo un modo per salvare la faccia a quest’organizzazione, nei seguenti modi:

    1. i problemi non sono del movimento ma tuoi (chi parla di problemi psicologici, di “non essere adatti”, chi come te di mancanza di vocazione)

    2. i problemi che hai riscontrato sono locali – temporanei – legati alle singole persone

    3. tu parli perché sei ferita – rancorosa

    Ora, per l’ennesima volta (non ricordo più quante volte l’ho scritto) io ripeto:

    1. i problemi sono STRUTTURALI al movimento, sono una diretta conseguenza di alcuni presupposti di base e i comportamenti sono solo apparentemente “deviati”. Di fatto è una norma, e solo la buona volontà di persone davvero splendide impedisce che tali caratteristiche di rigidità e chiusura diventino più diffuse. Per fortuna le persone del movimento sono spesso molto più tolleranti e di cuore rispetto alle norme che dovrebbero seguire.

    2. anch’io pensavo che i problemi che ho descritto fossero locali, legati alla situazione della mia città. Poi ho ricevuto testimonianze di persone che provenivano da altre zone d’Italia, dalla Germania, Olanda, Regno Unito, Belgio, Stati Uniti, Australia, Argentina, Brasile, Perù. Ognuno di questi luoghi corrisponde ad una o più persone che mi hanno contattato o che ho contattato e mi descrivono tutte gli stessi identici problemi a volte con parole sorprendentemente simili.

    3. del movimento me ne frego ormai da molti anni. I miei post nascono da un’esternazione destinata a restare isolata, quand’è morta Chiara. Ho ricevuto però un’insospettata mole di feedback, sia da parte di chi è rimasto nel movimento che da parte di chi è uscito, che alla fine ho cominciato a scrivere. Ho ricevuto minacce, spesso velate, a vote esplicite, a cessare di scrivere e questo mi ha talmente divertito che ho continuato. Ho allacciato amicizie importanti con ex membri del movimento e ne ho scoperto delle ferite devastanti. Ferite che, tengo a precisare, io non ho avuto con quell’intensità e con quella portata, ma che conosco come qualità.

    Tu hai bisogno di credere che le cose siano diverse e continuerai a crederci. Non è un problema mio. Io non ho l’esigenza di convincere te né di avere la tua comprensione. Ho la comprensione delle persone che amo e tanto mi basta.

    Ah, per inciso, il movimento dei focolari E’ una setta. E’ setta tutto quello che è septum, staccato, separato. Tutto quello che si mette in una situazione di dualità in cui “noi” siamo qui e “gli altri” sono là, e sono diversi, non ancora maturi, non ancora “arrivati”.

    Pace e bene. 🙂

  • Uyulala ha detto:

    Per inciso, questi commenti cadono proprio nel post di Luigi che, si dà il caso, non è italiano

  • fulvia ha detto:

    Mi pareva di aver inviato già un ulteriore commento…Onestamente non so che dire…ma sento che non è come tu dici… è troppo radicale ciò che dici…sei passata esattamente dalla parte opposta con anche degli schemi opposti e non te ne accorgi…la scelta è Dio…il resto è contorno…tu dal posto in cui ti trovi l’hai fatta questa scelta? e’ facile mettersi contro la religione in genere e se permetti popularismo puro dal momento che la maggior parte delle persone intorno a me (almeno) se può parla male soprattutto della religione del papa e non parla mai male del suo partito della sua famiglia di se stesso eppure…siamo tutti uguali e i nostri difetti e le nostre incongruenze le abbiamo…! io per prima..non mi nascondo dietro un dito, ma da qui a dire è tutto sbagliato perchè io ho incontrato persone sbagliate ce ne passa! Che t’importa se in realtà nella vita tu puoi dire:”Non so mio Dio perchè ho fatto questa esperienza…una ragione ci sarà…so che lo capirò e me lo farai capire…ma so che in coscienza ho voluto amarti in quella forma…ti ho amato in quella forma…ora quella forma non c’è più,non fa per me…abbi misericordia di loro…ma tu dimmi…fammi capire…dove e come vuoi che io ti ami!” Ah dimenticavo…anch’io provengo da una forma analoga di esperienza ma lungi da me giudicare…ed ho mantenuto tutti i rapporti…dobbiamo andare al di là delle nostre ristrette esperienze e puntare a Dio solo e agire di conseguenza! Fulvia

  • Uyulala ha detto:

    Che posso dire? E’ evidente che dei miei post tu non hai letto quasi nulla, altrimenti non parleresti così. Altra alternativa: non VUOI capire perchè vuoi difendere a oltranza qualcosa/qualcuno.

    Padronissima di pensarla come ti pare. Io ribadisco quello che ho scritto sotto. Alla fine farò copia-incolla, mamma mia, mi sembra di sentire un disco rotto!

  • fulvia ha detto:

    penso non sia necessario

  • Mezzamela ha detto:

    Cosa mai fa sì che persone umane (del genere homo sapiens), mediamente intelligenti e alfabetizzate arrivino a simili sproloqui?
    Una persona emanatrice diretta della grazia divina?
    Mi chiedo se chi l’afferma si rende conto di quello che afferma: no, non mi sembra credibile.
    Come non mi sembra credibile chi con assoluta certezza afferma che il Movimento dei Focolari sia uno strumento nelle mani di Dio (vale ovviamente per qualunque altra setta).
    Quanta solitudine, quanto bisogno di altro ci deve essere in un giovane o in un adulto che cade nella rete di una setta che lentamente giorno per giorno come un grande boa stritola la tua libertà, il tuo pensiero, la tua ragione, il tuo io e ti trasforma in un artiglio, in una spira, in un servo.
    Il pensiero unico. Credere e obbedire, come nell’esercito.
    Provare vergogna per ogni pensiero che ti passi per la testa e che non sia allineato.
    Provare vergogna per i propri pensieri.
    Ingaggiare una quotidiana battaglia con se stesso per perdere la tua identità.
    Imparare ad essere il microfono di voce di altri.

    E nessuno che si chieda:

    ma perché Dio m’ha dato una ragione?
    ma perché non posso dire la mia su ciò in cui credo e in ciò che dubito?
    ma perché non posso dire la mia su ciò che sento essere bene e su ciò che sento essere male?

    Ad una unità di lobotomizzati
    credo
    che Dio
    preferisca
    la dialettica fra persone umane
    che possiedono una comune capacità critica.

    Vade retro!

    Mezzamela

  • Uyulala ha detto:

    Ne sono convinta anch’io. Svuotare la scatola cranica e riversarne il contenuto in una setta-movimento-religione è un po’ come buttare nel gabinetto i doni del padreterno

  • Mezzamela ha detto:

    “El sueño de la razón produce monstruos!”
    Francisco de Goya

  • Uyulala ha detto:

    Per Fulvia:
    ho ricevuto una email nella quale è contenuta la risposta di Luigi alle tue osservazioni. La copio e incollo così com’è. Come ho già detto, Luigi non è italiano per cui sarei molto grata se si evitassero commenti sulla forma del suo discorso. Ciò che scrive è il suo pensiero. Lui è ancora cattolico mentre io assolutamente no, per cui in alcuni punti io inevitabilmente dissento da lui.

    Eccolo:

    Per Fulvia

    Grazie d’avere letto i miei comenti. A dire il vero mi sarebbe piaciuto che il tuo intervento nel foro fosse più sul tema, cioè sulla “Grazia”. Ma anche se tu scrivi di forma molto generale, voglio dirti il mio umile pensiero:

    1.-Dici “Al di la di tutto e di tutti c’è Dio”….Invece Dio si è fatto uomo, cioè non al di la di tutto e di tutti. Lui ha voluto venire fra noi come uomo …..questo ha delle conseguenze per noi cristiani: non possiamo vivere una spiritulità che rifiuta l’umano. Tutto l’umano è importantissimo perche giusto Lui e scesso alla terra per entrare nella storia di ogni uomo. Perciò non al di la ma dentro del mondo, nella Storia.

    2.-Il movimento dei focolari è stato aprovvato dalla Chiesa, ciòe la Chiesa riconosce che ha un Carisma che vienne da Dio ma se non è fedele al suo Carisma lascia d’essere uno strumento di Dio. Dio è rimasto nella Chiesa: è una promessa di Gesù. Se il M. Dei Focolari rimane unito alla Chiesa( alla sua fede) partecipa di questa presenza….ma se s’allontana della ortodossia…..

    3.-Dici anche: “Questo non vuol dire che in altre strade non si arrivi a Dio”…permettemi dirti che la Chiesa e piena di santi:gli apostoli, i martiri, carmelitani, francescani, gesuiti, dominicani…ma non conosco ancora nessun focolarino che sia sugli altari.

    4.- Un altro tuo comento:”Tutto il dolore di cui tu parli(…)io penso, parte da una non vera, profonda, esclusiva scelta di Dio in quanto tale e nell’aver scelto modi esteriori, di atteggiarsi e di vivere…ma anche di una poco ponderata scelta di vita…” Non hai mai pensato che forse qualcosa di non giusta ci possa essere anche all’interno del movimento che porti tanti ad allontanarsi? Come puoi essere cosi sicura che lo sbaglio è solo da quelli che scono? Se tu sei sicura che nel M. Dei Focolari c’è Gesù in Mezzo, dove è la misericordia verso l’altro? Forse ti sei dimenticata che tutti siamo dei poveri peccatori……

    5.-Per ultimo ti raccomando leggere la lettera del santo Padre ai seminaristi. Sul punto 7 dici:” I movimenti sono una cosa magnifica.(…) Ma devono essere avvalorati secondo la sua apertura alla comune realtà cattolica, alla vita unica e comune della Chiesa di Cristo, che nella su diversità è, in somma, una sola”.

    Vienne da chiederci se il movimento dei focolari risponde a queste richieste o invece rinchiusso su se stesso porta alle persone a vivere al di la di tutto e sopra di tutto, cioè fuori della realtà.

    Luigi

  • Mario ha detto:

    che bello il commento di luigi!E’ anche molto razionale
    Mi ricorda qualcosa del liceo …Kiekegard quando parla del seduttore,poi dell’uomo etico e infine di quello religioso afferma che quest’ultimo può arrivare all’assurdo nell’obbedire al comando divino.Ecco Luigi riesce con e sue parole a conciliare e mediare i comandi morali con gli assurdi ineliminabili della scelta religiosa

  • maria ha detto:

    Anche a me piace la risposta di Luigi, sarebbe così bello se proprio i Cattolici, ormai rassegnati alla supremazia delle varie Sette-Movimenti nella loro Chiesa, provassero a reagire alla deriva dell’autoritarismo pseudo-carismatico dei vari fondatori e continuatori, che contagia un numero sempre più grande di Diocesi, per non parlare di quelle Diocesi in cui il Vescovo addirittura si fregia dell’appartenenza a una Setta-Movimento.
    Mi piace anche molto il commento di Mezzamela, lo trovo estremamente lucido. E vorrei aggiungere una cosa proprio al suo commento. Mezzamela si domanda come sia possibile preferire un’unità di lobotomizzati alla possibilità di utilizzare le proprie facoltà mentali autonomamente. Ebbene io quest’estate ho partecipato al funerale di un focolarino. Credo di aver assistito a uno degli spettacoli più vergognosi della mia vita, perché il rispetto che la morte di quest’uomo richiedeva, in quanto morte di un essere umano, è stato sostituito da una strumentalizzazione tanto più vile quanto più senz’altro inconsapevole da parte di chi ha scelto di appartenere a questo Movimento. La strumentalizzazione è stata la decisione (violentissima) di consigliare alla famiglia e agli amici e ai conoscenti di non piangere nessuna lacrima ma di cantare pieni di gioia per il trapasso di un’anima in Paradiso. Nessun interrogativo, nessun dubbio, soprattutto NESSUN DOLORE era lecito, e se capitava di provarlo si trattava di debolezza, di incapacità di aderire all’ideale. La famiglia purtroppo è stata all’altezza dell’ideale: è riuscita ad obbedire… Mi domando quando quei figli giovanissimi potranno mai scoprire di non aver accompagnato il loro papà nell’ultimo viaggio. Perché in quel viaggio SI PIANGE, con o senza le lacrime, anche se si è certi della Resurrezione, si piange e ci si dispera, perché nel feretro non c’è un anima che va in Paradiso, c’è il tuo papà che non troverai più domani mattina a casa, e HAI BISOGNO di piangere per questo. Perché sei un essere umano, creato con il bisogno di piangere e di essere fragile, vulnerabile: solo chi è vulnerabile è capace di sentimenti.
    Quello che aggiungerei al commento di Mezzamela dunque è questo: non soltanto in una Setta si perde la capacità logica, magari fosse soltanto questo. In una Setta si perde la propria condizione di esseri umani dotati di sentimenti: si perde il diritto di commuoversi, di sentirsi responsabili, di meravigliarsi, di provare compassione o gratitudine per qualcuno che non è della Setta. Si perde soprattutto la capacità di amare qualcuno che non è nella Setta, perché il comando è dimenticare tutta l’umanità che non fa parte della Setta… e quindi innanzitutto la propria umanità.

  • Uyulala ha detto:

    Carissima Maria, di ringrazio proprio di cuore per il tuo commento. Hai sintetizzato in modo mirabile quello che in realtà succede all’interno del movimento.
    A questo proposito ti segnalo un articolo di Gordon Urquhart, scritto all’indomani del funerale di Chiara. Ti mando il link della traduzione italiana:
    http://thepopesarmada.blogspot.com/2010/07/e-gesu-pianse-italian-translation-of.html

  • Mezzamela ha detto:

    … Lasciatemi piangere

    Una persona amata scomparsa è “compianta”, pianta assieme da coloro che la amavano.

    Un amico è quella persona che ti offre la spalla sulla quale puoi appoggiarti e piangere.

    Anche gli animali piangono quando perdono i figlio.

    Solo un uomo non UOMO può decidere di non farlo e pensare che questo sia una cosa bella e giusta.

    Un povero lobotomizzato non ragiona e non piange; vegeta!

  • Mario ha detto:

    appunto un uomo non uomo,un lobotomizzato? Gentile Mezzaluna, …cioè forse meglio dire uno che è … o tenta di essere oltre l’uomo, esercitando il distacco dal molteplice(ispirandosi ad esempio a Maister Eickart,Parmenide, plotino,simone weil, il bhagavad gita ecc.ecc. )

  • Uyulala ha detto:

    C’è un errore di fondo nel tentativo di andare “oltre” l’uomo, ed è quello di negare la propria natura umana. In questo modo, non si va “oltre”, ma ci si disumanizza. E’ molto diverso. Non si acquista qualcosa, ma si perde solo la propria natura. Un bel guscio vuoto.

  • Mezzamela ha detto:

    In Apocalypse Now il comandante Kurtz pone questa domanda al Capitano Willard: “Hai mai preso in considerazione delle vere libertà?”

    Se volessimo rompere gli ormeggi, staccarci veramente dalla grettezza, dalla codardia, dal nostro essere pavidi e meschini, dovremmo necessariamente “prendere in considerazione delle vere libertà”.

    La nostra esperienza umana è il frutto di un continuo condizionamento, cerchiamo disperatamente un punto di equilibrio che da una parte sopisca il nostro bisogno di libertà e dall’altro ci consenta di minimizzare il trauma del nostro vivere in società (“L’inferno sono gli altri” scriveva Sartre).

    Se Dio veramente esiste ed è possibile incontrarlo, come è possibile incontrarlo senza essere liberi di incontrarlo?

    Se i membri del MdF leggessero il Vangelo con “la libertà necessaria” non potrebbe sfuggire loro questo brano di Giovanni (cap. 11):

    [32]Maria, dunque, quando giunse dov’era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». [33]Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: [34]«Dove l’avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». [35]Gesù scoppiò in pianto. [36]Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!».

    Dunque Gesù piange, mentre ai funerali di Chiara ai membri del Mdf è proibito commuoversi.

    Essi sono persone che purtroppo hanno rinunciato a prendere in considerazione delle vere libertà, preferendo uniformarsi al pensiero unico del fondatore, emanazione diretta della Grazia Divina.

    E’ triste l’idea di non potere maturare opinioni, di rinunciare alla possibilità di esprimere un proprio punto di vista, di plaudire o dissentire.

    Questo non è “nulla d’amore”; è semplicemente “nulla”.

  • maria ha detto:

    Essi sono soprattutto persone che hanno rinunciato all’idea di poter essere vivi fuori dal Movimento. E perché? Perché è stato loro detto che tradire l’ideale significa morire. Mi ha colpito moltissimo leggere un giorno su questo blog che esiste un file con i nomi di chi è uscito e il file si chiama MORTI. E non si tratta di morte fisica, quella è ancora troppo poco.
    Mi spiego.
    Certo questo Movimento vive di ricatti, come ogni setta: il punto debole delle persone più impaurite viene individuato e su quello si fa leva. Soprattutto si tratta di paure di tipo materiale, economico, e non mi stupirei se mi dicessero che in questo periodo di crisi il Movimento prospera… Come ogni mafia sa provvedere alle necessità primarie di chi ne fa parte: conoscete focolarini che restano disoccupati senza prospettive?
    Ma, ecco il punto, non è soltanto questo, perché la paura fisica non è la più potente negli esseri umani: è il senso di colpa quello che muove la parte più profonda di noi, ed è qui soprattutto che “pescano” le sette. Gli adepti sono disposti a morire, ad annullare ogni volontà, ogni istinto fino a quello di sopravvivenza, se in cambio ottengono la garanzia di veder “rimessi i propri peccati”, di veder lavate le proprie colpe. Di non morire spiritualmente, di non dover finire, cessare, come singoli: ecco il fascino del “nulla d’amore”, una perpetuazione indefinita che annienta la coscienza ma la mantiene in vita, la salva da se stessa e dall’assunzione del peso della propria esistenza.

    Penso che questo Movimento in sé, come tanti altri, si esaurirebbe presto nelle proprie contraddizioni se non avesse ricevuto dalla Chiesa “l’investitura” dell’ortodossia con la quale si presenta a nome dell’ “Eterno padre”, come dicono appunto i focolarini. La responsabilità della Chiesa è enorme, è spaventosa se pensiamo alle ferite che questa investitura provoca in quelli che credono di trovare il Vangelo nel Movimento.
    E invece proprio questo blog, carissima Uyulala, è sempre più testimonianza di Vangelo vissuto, ovvero di quella libertà di cui parla Mezzamela, che nessuno ci può togliere se non abbiamo paura.

  • Giuseppina ha detto:

    Cara Fulvia anch’io come Maria sono rimasta molto ferita e sconcertata dal comportamento di quelli che credevo fossero miei amici e che poi non hanno esitato un momento a cancellarmi completamente dalla loro vita come si fa con uno scarabocchio su un foglio bianco. E’ anche vero che io i focolarini li avevo miticizzati (per me erano “quelli illuminati, quelli che avevano la grazia, quelli migliori di me”), e mi sono sentita in colpa per molti anni perchè (per colpa di mio padre e non per scelta mia) ne ero dovuta uscire. Pur facendo parte del Rinnovamento nello Spirito da quasi 20 anni ho sempre sognato ritrovare i “miei fratelli focolarini” e chi mi conosce bene sa che ho sempre favorito la comunione fra i nostri movimenti ancor prima che Giovanni Paolo II ci chiamasse a farlo, quando tutti gli altri responsabili del RnS (almeno della mia Regione) si lamentavano di come si comportavano male nei loro confronti quelli del MdF (soprattutto i sacerdoti)… Conosco Uyulala e alcuni altri ex da quasi due anni grazie ad una persona che era su Facebook sotto falso nome perchè essendo uscito dal Movimento ed avendo ancora tutto il resto della famiglia dentro non era nemmeno libero di starnutire senza che qualcuno gli “facesse il processo”… Ci ho anche litigato con questa persona per difendere il Movimento, ma alla fine ho scoperto che era lui ad avere ragione e non io. Sai una cosa? Una volta, quasi 15 anni fa, sono uscita anche dal RnS, ma poi sono ritornata… e sai perchè? Perchè non sono stata lasciata sola, in molti sono venuti a cercarmi a chiedere anche solo se stavo bene… Mi sono sentita “amata” e entrambi abbiamo capito i nostri errori correggendoli. Quando sono stata costretta a lasciare i Gen invece non è importato a nessuno, nessuno m’ha cercata, eppure tutti sapevano dei problemi che avevo a casa… Dov’è l’Unità in tutto questo? Dove sono finiti quelli che volevano dare la vita per me?
    Ancora una cosa:
    Anch’io sono completamente immersa nel mio ruolo di responsabile di un gruppo carismatico (“i fanatici visionari” come ci chiamano molti di voi)e anch’io credo nella Resurrezione e quando due anni fa è morto lo zio a cui ero più legata ero straziata dal dolore, ma c’erano le “scuole di formazione estive” e proprio nella mia diocesi e quel giorno io e mia sorella avevamo la responsabilità di animare la S. Messa con i nostri canti… Siamo andate, si che ci siamo andate, ma abbiamo chiesto a tutti i fratelli di sostenerci con la loro preghiera. Cantavamo serenamente, ma le lacrime scendevano copiose dai nostri volti (cavolo! Mio zio giaceva morto su un freddo tavolo all’orbitorio ed io non l’avrei più rivisto in questa vita!)… ma sai una cosa? A nessuno è venuto in mente di pensare che stavamo dando una brutta testimonianza di fede, anzi… tutti si sono stretti attorno a noi e alla fine una persona a nome di tutto ci ha ringraziato per la bella testimonianza di vita e di come, nonostante il dolore, si possa continuare ad amare Dio e gli altri…
    Anche Gesù ha pianto per Lazzaro… Avere dei sentimenti è più che normale… Perdonami se ti dico tutto questo, non sto giudicando, ma ho conosciuto il dolore di alcuni di questi nuovi amici che hanno lasciato il Focolare anche dopo tantissimi anni di appartenenza e mi sono anche ritrovata in alcune delle loro ferite e ti assicuro che alcune di queste sono talmente “sottili” da non rendertene neanche conto perchè comunque è vero che si subisce una specie di “lavaggio del cervello”… Con profonda stima, Giuseppina.
    P.S. Uyulala perdonami se sono stata troppo lunga e grazie per lo spazio che ci doni per dire la nostra.
    Luigi grazie del tuo intervento e grazie a tutti voi, soprattutto a chi non è importato che io fossi una “carismatica” e mi ha offerto la sua amicizia e parte del proprio tempo prezioso per ascoltarmi e condividere. Dio vi benedica tutti.

  • Uyulala ha detto:

    Giusy, lo sai che ti voglio un gran bene?

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