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Fuori dai “movimenti” – una risposta all’utente DIOAMORE

Inserisco in un post separato una risposta che ho dato all’utente DIOAMORE, risposta ad un suo intervento fatto al post precedente, quello in cui ho inserito un video di un’ex dell’Opus Dei.

Carissimo dioamore

Il vero danno nell’essere umano è insistere con il dualismo, con tutti i dualismi, senza lavorare affinchè essi si risolvano. La metafora dell’albero con due rami è fuorviante. Di fatto i dualismi creano una frattura che rende TUTTO male, anche ciò che sembra bene.

Fatta questa premessa, invito te, dioamore, e un po’ tutti, a non attaccarti alle questioni formali. Ok, il video parla di un’intervista e tu dici che è un monologo. E’ un dato formale. Se ti appigli a questo rischi, per avere un’arma contro il video, di scivolare in una superficialità che non ti fa onore. E così anche per il fatto che, probabilmente, l’intervistata legge un “gobbo”. I contenuti, ascolta (ascoltate) i contenuti. Già Catimini aveva segnalato qualcosa di simile, fra l’altro la devo ringraziare tardivamente per questo.

La cosa SOSTANZIALE di questo video è ciò che accade all’essere umano all’interno di una organizzazione come quella di un movimento settario religioso (con buona pace di quelli che ritengono che un movimento riconosciuto dalla chiesa non sia una setta. E’ un errore grossolano pensare che basti un imprimatur per evitare certi rischi). Questo vuol dire che a poco a poco chi appartiene ad uno di questi movimenti, in modo più o meno rapido, in modo più o meno aggressivo, viene trasformato e trasforma se stesso in qualcosa di alieno. Quando comincia a riconoscere vagamente ciò che sta succedendo e decide di andarsene, si scontra con un enorme vuoto che è la prima causa del senso di solitudine. La seconda causa infatti (non in senso temporale ma di gravità) è esterna e dipende dal fatto che chi esce è lasciato completamente solo ad affrontare questo immenso vuoto. Vuoto che, bada bene,, non dipende dall’assenza di Dio (sono molte le persone che non credono in un dio e hanno una ricchezza che i cristiani spesso si sognano) ma dal fatto che non trovano più se stessi. L’unica cosa che noi abbiamo per vivere è noi stessi, il nostro corpo, la nostra fisicità qualunque essa sia, i nostri pensieri, i nostri sentimenti e la nostra “anima”, qualunque sia l’idea che abbiamo di essa. Nelle sette e nei movimenti settari veniamo svuotati a poco a poco di tutto questo. Io ricordo molto bene che nel movimento avevo perso praticamente tutto, corpo e anima, diventando un guscio ripieno di un mucchio di suggestive stronzate. Il lavoro per ricostruire tutto questo è stato lungo e difficile, ma per certi versi sono anche contenta di quello che ho passato perché ciò mi ha permesso di comprendere cose che, senza aver passato l’inferno, non avrei mai capito.

Leggo con tenerezza ciò che scrivi tu. Chi non attraversa la strada dell’inferno è in perfetta buona fede e capisco che tu lo sei. Mi ricordo ancora la metafora contenuta nella trilogia “Queste oscure materie” di Pullman (Dark Materials). Nel libro i protagonisti devono attraversare il mondo dei morti, in questo modo vengono strappati con infinito dolore dai loro daimon (credo che sia una metafora dell’anima), ma questo strappo porterà poi ad una libertà, successivamente, che non avrebbero potuto sperimentare in nessun altro modo. Il daimon ritroverà il proprio compagno, ma sarà libero.

Questo lo voglio dire anche a tutti coloro che, infinite volte, leggono rabbia nei miei scritti, rabbia che non esiste. Ciò che viene interpretato come rabbia è un atteggiamento “spietato”, inteso come lo intendeva Castaneda, nel senso che voglio mostrare senza pietà la realtà, anche quando le mie parole possano ferire qualcuno, cercando di usarle nel modo più impersonale possibile.

La rabbia impedisce di parlare, di esprimersi. Un sentimento troppo attaccato al SE’ impedisce la necessaria lucidità per trattare argomenti così spinosi. Rabbia che non ho mai provato nei confronti degli appartenenti al movimento. Ciò che ho provato, più che altro, è un senso di fastidio legato al fatto che ho percepito fino in fondo la falsità di certi sorrisi e di certi atteggiamenti e, specchiandomici, me ne sono profondamente vergognata.

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Cinque Post Presi a Caso:

Ci sono 18 commenti

  • gaetanos ha detto:

    Non entro nel merito del caso, che non conosco, ma contesto tutte, e dico tutte, le affermazioni che fai. Mi sorprende la mancanza in ciò che esprimi, di umiltà. Tu hai la pretesa di allargare a tutti l’esperienza di un singolo, sostituisci un dogma con un altro dogma, altrettanto nefasto (in questo, peraltro, sei in buona compagnia); non esprimi pensieri, teorie o posizioni suscettibili di evoluzione ma esprimi giudizi assoluti senza possibilità, per nessuno, di contestarli o di esprimersi in modo difforme. Questo non porta da nessuna parte, non incide minimamente sul quotidiano dell’umanità, nemmeno in divenire. Parlo dell’umanità, tutta l’umanità che non conta niente, cioè del 99,99% degli abitanti del pianeta. O forse pensi che quel 0,01% che ha il potere (quello vero) sia disposto a cederne una sola briciola. Se esistesse questo pericolo, anche solo supposto, non esiterebbero, come non hanno mai esitato, a sterminare milioni (o addirittura miliardi) di esseri umani sentendosi in diritto di farlo. Tutto quanto ho detto presuppone che tu faccia parte del 99,99% dell’umanità, mentre se sei una degli eletti e/o appartieni, per esempio, al gruppo Bildberg, la cosa cambia completamente aspetto.
    Mi scuso se sono andato oltre il tema del post, ma le posizioni intransigenti proprio non le sopporto.

  • Uyulala ha detto:

    Pensala come vuoi, Gaetano. Io non riporto, però, l’esperienza di un singolo. Per raccontare la mia esperienza non avevo necessità di un “luogo pubblico”, mi era sufficiente l’ascolto di un amico e quello l’ho già avuto.
    Tu parli così semplicemente perché non sai e/o non vuoi credere cosa ci sia dietro tutto quello che dico. Va bene per me, ognuno ha il diritto di credere in ciò che lo fa stare meglio (come spesso detto da George)

  • Igor Fobia ha detto:

    A Gaetanos: è vero che qui Uyulala esprime valutazioni nette, ma se vai a vedere i post precedenti sul Movimento dei Focolari troverai ciò di cui lamenti l’assenza. E questa non è l’esperienza di un singolo, ma di tante persone che grazie a sacroprofano.net e focolare.net stanno prendendo coscienza non solo di non essere gli unici ad avere avuto una esperienza negativa con il Movimento dei Focolari ma anche di averne subito sostanzialmente gli stessi danni, seppur a livelli diversi di gravità.

  • dioamore ha detto:

    Grazie per avermi risposto con un post tutto per me, ne vado fiero :-). Non ricerco l’onore, ma la verità. La nostra reciproca incomprensione penso che sia da ricercarsi nel fatto che io e te proveniamo da esperienze diverse.

    Tu leggi con tenerezza quello che io scrivo e anche io leggo con tenerezza quello che scrivi tu, perché entrambi proveniamo da due inferni diversi legati a situazioni diverse. Tu provieni da un inferno legato comunque ad una tua scelta, poi rivelatasi sbagliata e che io comprendo molto bene.

    Io invece provengo da un altro tipo di inferno non legato ad una mia scelta, ma ad un obbligo di legge dello Stato e che tu non comprendi perché essendo donna forse non hai avuto modo di vivere l’inferno che ho vissuto io durante il servizio militare di leva obbligatorio per legge.

    Il servizio militare di leva o in alternativa il servizio civile sono obblighi di legge dello Stato, non scelte personali, sono obblighi che incidono sulla tua vita e sulla tua libertà, così come molti altri obblighi che la Legge ti impone. Non ci sono alternative.

    Alla legge dello Stato ci si deve sottomettere anche quando non piace, perché l’alternativa è il carcere (o la pena di morte a seconda dello Stato che ti giudica) dove la tua libertà e dignità umana viene calpestata.

    Come dici anche tu, chi esce dal carcere è lasciato completamente solo ad affrontare un immenso vuoto. Vuoto che, non dipende dall’assenza di Dio (sono molte le persone che non credono in un dio e hanno una ricchezza che i cristiani spesso si sognano) ma dal fatto che non trova più se stesso.

  • Uyulala ha detto:

    Per Igor Fobia
    ti ringrazio molto per questo tuo intervento. E’ importante per me

    per dioamore
    le due cose non si escludono a vicenda. Il servizio di leva obbligatorio ora, per fortuna, non esiste più. Ma credo che non si possano paragonare queste due esperienze, sai. Il fatto che tu entri volontariamente in un’organizzazione puo’ esporti ad un plagio perhé tu apri le porte della tua anima a qualcosa che, nel tempo, si rivela essere MOLTO diversa da come si presenta.
    Per il servizio di leva, lo so che un tempo c’erano moltissimi problemi per chi cercava di evitarlo. A parte la disobbedienza (che portava in prigione) c’era il servizio civile e non era facile accedervi.

  • Mariela ha detto:

    STRANO quello che accade qui.
    Le persone che vengono a criticarti dicono di non conoscere i movimenti, di non appartenere a niente, di non fare di solito dei giudizi e consigli neppure quando vengono richieste, di essere cattolici, ecc, ecc.
    Tutti fanno finta di essere “buoni”, di non volere giudicarti e di venire a portarti pace e amore… perche ne ha bisogno…

    Che buffo! soltanto volevo dirti questo. Buona giornata Donatella e Igor Fobia!

  • Uyulala ha detto:

    Buona giornata anche a te, Mariela. Non preoccuparti, però. E’ giusto che arrivino voci critiche. Tu sai bene che quelle in cui ci sono insulti non le approvo. Ho smesso anche di approvare commenti che PALESEMENTE cerchino di dirottare il tema in altri campi (ricordi quelli di Giovanna, che si definiva bruttissima e che parlava quasi solo di sesso? Ecco, mi ha scritto valanghe di commenti, ma alla fine li ho dovuti censurare tutti). Ma le critiche vere e proprie, che in qualche modo restano in tema, secondo me hanno una notevole utilità.

  • catimini ha detto:

    Perché quando qualcuno dice quello che pensa, in modo pacato, argomentato, portando la propria esperienza con coraggio, mettendo la propria faccia, la propria storia, la propria presenza accogliente a disposizione di tutti, arriva sempre qualcuno a dire che si tratta di intransigenza, rabbia, snobismo intellettuale etc etc? Perchè quando qualcuno pensa con la propria testa si scatenano le reazioni violente di chi vorrebbe che tacesse? Di chi crede sia il caso di intervenire precipitosamente per fermare tutto, di prendere subito le distanze, di giudicare senza appello pur ammettendo di non conoscere l’argomento, di attaccare preventivamente per difendere… che cosa?
    Mi interessano moltissimo le numerose risposte possibili a queste domande, che non sono retoriche. Questo blog, proprio perché è gestito con estrema attenzione alle persone, mi pare permetta proprio di leggere l’anima delle persone che scrivono. La scrittura è una specie di lente d’ingrandimento dell’anima, se usata bene, e qui mi pare davvero lo sia… grazie Uyulala perché leggendo sto imparando moltissimo sull’anima degli esseri umani: la scrittura è capace anche di far divenire reale il virtuale… e mi piace sempre di più una frase di Kafka: non a caso la Bibbia si chiama Scrittura.
    buonanotte, un abbraccio

  • stefania ha detto:

    Buona sera,
    mi presento : sono Stefania ,cattolica(ma non una buona cattolica …… troppo critica), con due figli… oramai maggiorenni.
    Leggendo questi post o libri come “opus dei segreta”ho conferma di quanto suggerisce il mio istinto di sopravvivenza….
    mi spiego: mi ritrovo nei valori cristiani e cerco di metterli in pratica…. ma tutti…. anche il rispetto della libertà altrui. Rispetto che anche Dio ha nei confronti delle sue creature, per cui mi spaventano , anzi mi terrorizzano tutti coloro ,che in nome della verità vogliono annullare la possibilità di scelta. L’istinto mi fa letteralmente scappare da gruppi di persone che non hanno individualità (non so se riesco a rendere comprensibile il mio pensiero), spirito di critica e disponibilità ad accettare la diversità senza volerla omologare. A volte mi chiedevo se questo mio atteggiamento era misantropia….. ma ora penso sia un buon istinto di sopravvivenza ….. e benvenga la possibilità di sentire tutte le campane… anche le esperienze personali…

  • Uyulala ha detto:

    Ciao Stefania e grazie per il tuo commento. Credo che il tuo istinto sia molto sano, sai. Qualunque sia il pensiero rispetto a fede e religione (ma anche politica, filosofia ecc.), l’unico modo per poter veramente vivere serenamente in questo mondo è quello di rispettarsi davvero…

    EDIT: ehm… non credo che un buon cattolico debba necessariamente evitare le critiche.

  • Giuseppina ha detto:

    Caro Dio amore è vero purtroppo quello che scrive Donatella, chi esce volontariamente o per colpa maggiore dal movimento dei Focolari entra in uno stato di solitudine e di confusione totale… è un dolore profondo… è come cadere in un baratro… non vedi niente… e quando vedi che quelli che credevi fossero tuoi amici, quelli che si dicevano essere pronti a dare la vita per te, non ti cercano e neanche gli interessa sapere che ti è successo tu smetti di esistere, semplicemente “non sei”… è quello che è successo a me tanto tempo fa ormai… non è stata una mia scelta lasciare i Gen, ma è successo: all’epoca avevo troppi problemi familiari ed esistenziali… i miei “amici” sapevano dei miei problemi, ma in due anni neanche una telefonata ed io, entrando di nuovo in depressione, ho perfino tentato il suicidio… e pensa che io non ero libera di poter seguire il movimento e le sue attività a 360 gradi come invece hanno fatto altri/e fratelli/sorelle che hanno avuto il coraggio di scrivere la loro storia in questo blog! Io non credo che Donatella abbia creato questo blog per denigrare il Movimento dei Focolari ed i loro aderenti, ma semplicemente aiutare chi avendo un’esperienza negativa sta soffrendo ed ha bisogno di sentire che c’è qualcuno che lo/a capisca… io stessa due anni dopo sono uscita dalla depressione e ho cominciato a ritrovare me stessa grazie a due ragazze che mi hanno aiutato ed ora sono 25 anni che faccio parte di un altro Movimento ecclesiale… Amo ancora l’Ideale ed ho tanti amici nel MdF, ma devo ammettere che ci sono errori anche banali che non farebbe male se venissero corretti…
    Giuseppina
    P.S. Scusa Donatella approfitto di questo post per lasciare un messsaggio a “Pasquale” o qualunque sia il suo nome che mi ha contattato, è grazie a lui che sono venuta a conoscenza del tuo blog…
    “Pasquale, se ancora leggi il blog di Donatella volevo chiederti scusa per il diverbio che ho avuto con te… non volevo crederti, non riuscivo ad accettare che il MdF non fosse così perfetto come credevo e davo la colpa solo a me stessa… e’ vero, forse sei stato troppo brusco nell’aprirmi gli occhi ed io sono stata molto male (anche fisicamente), ma ora sto bene e “mi sono svegliata dal sogno”… Mi dispiace aver litigato con te, spero che tu non ti senta più in colpa per me e, perchè no, cercami e ne riparliamo con calma e lucidità.

  • Uyulala ha detto:

    Giusy spero che tu riesca a comunicare di nuovo con Pasquale. Lo sai, la cosa che mi interessa maggiormente ora, è che le persone possano parlarsi con franchezza. Ti abbraccio forte forte.

  • Laryssa ha detto:

    Un piccolo commento per confermare quanto questo blog sia importante per le persone che escono dal movimento, e per coloro che non lo conosco, di capirne qualcosa. Cercando su Google “movimento dei focolari” si trovano inizialmente migliaia di siti pro. E dove è il contro, l’altra faccia della medaglia? Si potrebbe pensare che non esiste, perchè i focolarini sono “gente di chiesa”. Si potrebbe pensare che questa quasi intolleranza sia dovuta a chi ne è uscito, perchè chi esce deve per frza essere contro. Senza motivo. E invece c’è qua Uyulala 🙂 che ha scelto di parlare e di raccontare. Tanti altri invece, presi dal dolore e dal terrore di raccontarsi e rivivere il proprio terribile passato, stanno zitti. Tanti pensano che dimenticare sia meglio di analizzare, di capire e capirsi.
    Questo sito serve, serve, serve. Chi non ci è passato non può capire, ma chi ci prova, qualcosa intenderà. L’importante è lo sforzo, e lo scambio di opinioni.

  • Uyulala ha detto:

    Laryssa… che posso dire? Grazie per quello che hai scritto. Ok, ho capito: cerco di riprendere a scrivere 😉

    Quando riprendi le traduzioni? 😀 😛

  • Laryssa ha detto:

    Sto traducendo tutto ora… è solo che ho iniziato un noiossisimo capitolo introduttivo al movimento e non so i termini da utilizzare… e procedo a rilento. Entro stasera lo termino, promesso! 🙂
    Sono anche immersa in una lunghissima traduzione per la tesi commento incluso che non è certo facile.

  • Uyulala ha detto:

    🙂 sei bravissima. E’ per quello che ti dicevo di scegliere tu quello che ti sembrava meglio tradurre…

    In bocca al lupo!

  • Laryssa ha detto:

    Crepi! Comunque ci terrei a far leggere anche quel pezzo… anche se è noioso d tradurre, per chi lo legge può essere interessante… solo che io non so quali termini usare. Ma ho quasi finito 🙂

  • dioamore ha detto:

    Giuseppina, penso che ogni persona possa imparare a stare in piedi e a camminare da sola, mettendosi ad amare per prima, senza fare affidamento sugli altri e sulla loro affettività.

    Lo riconosco che questo mondo è fatto anche a compartimenti stagni dove ognuno vive chiuso all’interno della propria famiglia o gruppo nel quale riversa tempo e risorse per sentirsi protetto.

    Tuttavia fino a quando non impareremo ad abbattere i muri che ci separano gli uni dagli altri, superando le nostre paure, troveremo sempre una prigione in cui infilarci. Non per niente nel Vangelo troviamo scritto che le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo.

    Del resto, se i cani alzano la gamba per delimitare il territorio, l’uomo alza muri, paletti e steccati.

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

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Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

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