Questi sono giorni strani. Scrivo così, senza titolo e, se mi è possibile, senza fare nomi in modo che i motori di ricerca non “leggano” l’argomento e il post possa restare semplicemente una sorpresa. La notte tra mercoledì e giovedì sono stata sufficientemente male da dover essere accompagnata al pronto soccorso. Problema risolto da una brava cardiologa, problema che mi ha lasciato molto stanca e con tanti pensieri in testa. Curiosa coincidenza, proprio allora si consumavano le ultime ore di vita di V., e in qualche modo con la sua morte la rete di cui ognuno fa parte ha subito un violento scossone. Scossone che ho sentito anch’io, una fra i tanti.

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