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Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria. — Friedrich Nietzsche


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Archive for the 'Racconti' Category

Natale – Christmas – Noël – Navidad – Joulu – Natal – Weihnachten – Kerstfeest…

Piano piano, in punta di piedi, arrivai sulla terra. Piccolo e fragile, m chiamarono in molti modi. Nacqui tante volte e tante volte venni festeggiato al dì che il sole, dolcemente, cominciò a riprendere tempo alle tenebre.

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Le parole del tempo

E venne un giorno quand’ero bambina, il corpo iridescente e il viso fresco, a recitarmi per la prima volta una preghiera, ad accarezzare le mie lacrime salate di sabbia e vento, a coprire il mio freddo e la mia tristezza, per dirmi con dolcezza

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Un lieve, impercettibile brivido

Il vento sferzava con forza il viso mentre i capelli turbinavano nell’aria quasi a volersi staccare in volo per raggiungere i gabbiani sul mare. L’aspro profumo di salsedine asciugava i polmoni ad ogni respiro e un freddo pulsare si insinuava oltre ogni indumento fino a strappare calore ai lembi di pelle più protetta.

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Nello scorrere immobile dell’illusione del tempo

L’oracolo lo guardò con occhi lontani e liquidi.  Il suo sguardo trapanava il cranio e si depositava oltre la nuca, al di là del monte e dietro i confini dell’orizzonte.

Parlava con voce piatta e monotona ed ogni parola era pesante come il granito dello strano trono su cui era seduto.

Io morirò e le tue parole non avranno più senso alcuno. Dei mille pensieri non uno resterà legato alla tua mente. Io morirò e l’estate lascerà il posto all’autunno gonfio di mosto e foglie ingiallite. Morirò nelle tue rughe ogni anno più profonde, nelle tue ossa più rigide e nei tuoi muscoli sempre più deboli. Io morirò e non vedrai più quegli occhi che hai amato tanto, e la tua vita si riempirà di “se avessi detto”, “se avessi fatto”.

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Anima nuda

Lo vide avanzare a testa bassa, a passo lento. Nello spazio senza spazio lasciò risuonare leggera una canzone. L’anima nuda era coperta di ferite e cicatrici. A volte le anime sono tanto simili al corpo che hanno appena abbandonato e Lui osservò quanto fossero simili lo sguardo dell’anima disincarnata a quello del corpo che fino a poco prima la ospitava.

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Dolci colline di primavera

Guardavo distrattamente dal finestrino del treno scorrere il paesaggio, immersa nei miei pensieri.  Eppure quelle immagini, la vista di quei luoghi per me insoliti, è rimasta negli occhi, nella mente e nel cuore.

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Un’anima altera (racconto)

Lo guardò pensoso. Si accarezzò la lunga barba bianca con un enigmatico sorriso. Questa volta era più difficile. Davanti aveva un’anima dritta e altera, di chi era abituato a dare ordini.

Scosse i candidi e lunghi capelli e lentamente si trasformò. La barba si diradò pian piano, il viso si distese, giovane e fresco. I capelli divennero fulvi, lunghi, mossi. La tunica a poco a poco mostrava inequivocabilmente fattezze femminili.

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Il fiume (racconto)

Lei aprì gli occhi stancamente e cominciò a parlare con un sussurro.

“Gli alberi erano alti e sentivo con piacere la freschezza della loro ombra. Un prato leggero andava infittendosi man mano che mi avvicinavo all’amata radura. Il fiume scorreva al centro, lo scrosciare dell’acqua lungo le rive cantava nel mio cuore con dolcezza. Riconobbi quel luogo, ci ero già stata.

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L’ultima pietra della torre (racconto breve)

Il caldo si faceva afoso e soffocante. Una polvere sottile e invadente si mischiava al sudore e incollava la pelle alla camicia di lino grigio. L’uomo bevve con parsimonia dalla fiasca dell’acqua e si diresse verso le palme rade che scorgeva in lontananza. La vecchia jeep sobbalzava fra le pietre mentre l’uomo imprecò contro la sorte che non gli aveva permesso di ottenere un fuoristrada più confortevole. Si fermò per un istante e guardò con attenzione la mappa: i punti di riferimento sembravano coincidere e proseguì verso quella che sembrava la direzione giusta.

 

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Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

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