FEEDATI di me


Dalla parte degli ex:
Movimento dei Focolari, una visione critica

Visualizza gli articoli più recenti

Leggi gli articoli in ordine cronologico


RSS Gordon Urqhuart

RSS Come Ci Vede la Stampa Estera

Cinque Post Presi a Caso

Gli ultimi cinque commenti pubblicati

Views

Nuvola di parole

Archive for the 'Rumore e Silenzio' Category

Centro Commerciale

GenteIeri pomeriggio sono andata con mia figlia in un centro commerciale per acquistare un prodotto che sapevo di poter trovare solo lì. Né io né lei amiamo i centri commerciali e li frequentiamo molto raramente e solo quando non ci è possibile farne a meno. Già dal vasto parcheggio ci siamo accorte di aver fatto un errore nel recarci là. Una distesa impressionante di auto faceva carosello fra i parcheggi, quasi tutti occupati, mentre gli acquirenti si destreggiavano a spingere carrelli pieni o vuoti nel viavai continuo di uomini, donne, bambini e lamiere. continue reading

Commenti disabilitati su Centro Commerciale

Riflettendo attraverso la scomparsa di Marisa Baù

Mi è molto difficile mettere nero su bianco le innumerevoli riflessioni che mi ha scatenato la scomparsa di Marisa Baù, la focolarina trovata morta alla fine di gennaio. Marisa viveva a Montet da molti anni. Nell’articolo di Gordon Urquhart – in inglese – potete trovare fra le altre considerazioni un’analisi della situazione che si crea nelle cittadelle del movimento.

La famiglia non crede che si sia trattato di suicidio, ed è molto comprensibile questo. Si tratta di un’eventualità molto dura da digerire anche nel caso riguardi persone che hanno tutte le caratteristiche e soffrono di disturbi tali da rendere per loro il suicidio una possibilità concreta. Nel caso di una persona che si mostra sempre felice e piena di vita è quasi impossibile immaginare che possa aver fatto un gesto di disperazione estrema.

continue reading

27 Comments »

Vietato Amare

Stiamo vivendo un periodo storico molto strano, soprattutto in Italia, non saprei dire in altre parti del mondo ma probabilmente certe ondate, nelle specifiche caratteristiche, sono presenti un po’ dovunque.

La prima volta che mi resi conto che qualcosa non quadrava fu nell’autunno del 2000. Mi invitarono ad un congresso a Barcellona, città che vidi purtroppo troppo rapidamente in quella circostanza e che ancora non sono riuscita a visitare con calma. Bellissima città sotto tutti i punti di vista, ma ciò che mi colpì in particolare fu la presenza di tante coppie di giovani che si abbracciavano, si baciavano liberamente per strada e che nelle ampie piazze erbose restavano sdraiati a coccolarsi e un po’ a pomiciare serenamente, senza che tutto questo generasse alcuno scandalo.

In quella circostanza mi resi conto di quello che mancava da noi ormai da un po’ di tempo e che, nel corso di questi 11 anni, non ho più ritrovato. Ossia le manifestazioni pubbliche ed esplicite dell’amore fra i ragazzi.

continue reading

9 Comments »

Dove muore il tocco d’ali delle farfalle

Quanti anni saranno passati? Forse venti, più o meno. La prima volta che vidi quel film fu circa vent’anni fa. L’ho visto altre volte e l’ho rivisto ancora poco fa. Ma quando cerco di scrivere, ormai, mi sento come se dovessi svolgere un tema per qualcun altro e non più esprimere ciò che sento e provo per la pura bellezza della parola e della magia che scatursce nell’immaginario di ognuno mentre legge o ascolta.

Lezioni di piano

continue reading

7 Comments »

Ancora una volta, Storia di I.

In seguito ad un terribile commento ricevuto dall’utente “Felice45” in QUESTO POST, ripropongo uno scritto del 2005, che è comunque presente in QUESTA PAGINA del blog. Ora non ho la possibilità di fare altro se non un copia-incolla, ma vorrei riservarmi di parlare più estesamente di… tante cose. Dell’ateismo, del modo superbo e svalutante che i cosiddetti “uomini di fede” trattano coloro che hanno una visione della vita diversa dalla loro, di come certi filtri (poi, che si chiamino ideologie, che si chiamino Dio poco importa) di fatto vengano perlopiù usati per allontanare, per dividere, per ODIARE.

continue reading

Commenti disabilitati su Ancora una volta, Storia di I.

Le mille trappole della parola AMORE

Ho cominciato quest’articolo con l’idea di parlare di una cosa in un certo modo per un certo scopo. Ho proseguito così, lasciando che le mie dita sfiorassero i tasti, trasformando a poco a poco l’articolo in qualcosa di slegato e strano. Non voglio rielaborarlo. Se dovesse succedere che il discorso originario mi nasca in modo limpido in un secondo momento, lo metterò in un post a parte.

continue reading

12 Comments »

Nell’anno della Tigre

Io sono nata nell’anno della tigre. Anche il 1962 lo era e io mi sono trovata ad avere per segni zoodiacali ben due felini come totem: il Leone e la Tigre.

continue reading

16 Comments »

Natale – Christmas – Noël – Navidad – Joulu – Natal – Weihnachten – Kerstfeest…

Piano piano, in punta di piedi, arrivai sulla terra. Piccolo e fragile, m chiamarono in molti modi. Nacqui tante volte e tante volte venni festeggiato al dì che il sole, dolcemente, cominciò a riprendere tempo alle tenebre.

continue reading

3 Comments »

Un lieve, impercettibile brivido

Il vento sferzava con forza il viso mentre i capelli turbinavano nell’aria quasi a volersi staccare in volo per raggiungere i gabbiani sul mare. L’aspro profumo di salsedine asciugava i polmoni ad ogni respiro e un freddo pulsare si insinuava oltre ogni indumento fino a strappare calore ai lembi di pelle più protetta.

continue reading

Commenti disabilitati su Un lieve, impercettibile brivido

Nello scorrere immobile dell’illusione del tempo

L’oracolo lo guardò con occhi lontani e liquidi.  Il suo sguardo trapanava il cranio e si depositava oltre la nuca, al di là del monte e dietro i confini dell’orizzonte.

Parlava con voce piatta e monotona ed ogni parola era pesante come il granito dello strano trono su cui era seduto.

Io morirò e le tue parole non avranno più senso alcuno. Dei mille pensieri non uno resterà legato alla tua mente. Io morirò e l’estate lascerà il posto all’autunno gonfio di mosto e foglie ingiallite. Morirò nelle tue rughe ogni anno più profonde, nelle tue ossa più rigide e nei tuoi muscoli sempre più deboli. Io morirò e non vedrai più quegli occhi che hai amato tanto, e la tua vita si riempirà di “se avessi detto”, “se avessi fatto”.

continue reading

2 Comments »

Anima nuda

Lo vide avanzare a testa bassa, a passo lento. Nello spazio senza spazio lasciò risuonare leggera una canzone. L’anima nuda era coperta di ferite e cicatrici. A volte le anime sono tanto simili al corpo che hanno appena abbandonato e Lui osservò quanto fossero simili lo sguardo dell’anima disincarnata a quello del corpo che fino a poco prima la ospitava.

continue reading

7 Comments »

Dolci colline di primavera

Guardavo distrattamente dal finestrino del treno scorrere il paesaggio, immersa nei miei pensieri.  Eppure quelle immagini, la vista di quei luoghi per me insoliti, è rimasta negli occhi, nella mente e nel cuore.

continue reading

2 Comments »

Un lontano sordo dolore, per capire, solo per capire.

E nel tentativo di capire risveglio un vecchio dolore lontano, come un’eco di un altro mondo che rievoco dal regno delle ombre.

Era il 12 agosto del 2000 e ricordo ancora il suo sguardo duro e quelle parole buttate con rabbia.

continue reading

3 Comments »

Un’anima altera (racconto)

Lo guardò pensoso. Si accarezzò la lunga barba bianca con un enigmatico sorriso. Questa volta era più difficile. Davanti aveva un’anima dritta e altera, di chi era abituato a dare ordini.

Scosse i candidi e lunghi capelli e lentamente si trasformò. La barba si diradò pian piano, il viso si distese, giovane e fresco. I capelli divennero fulvi, lunghi, mossi. La tunica a poco a poco mostrava inequivocabilmente fattezze femminili.

continue reading

7 Comments »

No potho reposare

Andrea Parodi. Andrea Parodi… Che dire di lui? Nulla che non sia stato già detto, nulla che non sia già stato scritto. Questo concerto era l’ultimo, o sicuramente uno degli ultimi. La canzone, una bellissima poesia d’amore, con la sua voce vibra alta e invade ogni fibra del corpo, ogni angolo dell’anima, ogni più piccolo recesso del cuore. continue reading

3 Comments »

Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

Ci sono 446 articoli e 2,874 commenti.

RSS Pensieri Liquidi

Cerca in questo blog

Da Leggere Prima dell’Uso

Categorie

Creative Commons License

Creative Commons License
I contenuti di questo sito sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons.



Sito Non raggiungibile


Protected by Copyscape Originality Checker

Lottiamo insieme contro il neuroblastoma



Comprate il libro



Social Networks




Donatella's bookshelf: read

Il Respiro Del Grande Spirito - Canti Degli Indiani d'AmericaDove soffia il vento - Il volto più antico e profondo della cultura "pellerossa" - con una suggestiva documentazione fotograficaUna storia degli Indiani del Nord America - gli uomini dalla pelle rossa - un popolo di guerrieri e mistici innamorati della loro terraDal Popolo degli Uomini - Canti, miti, narrazioni, preghiere degli Indiani del NordamericaMolte vite, un solo amoreMolte Vite, Molti Maestri

More of Donatella's books »
Donatella's  book recommendations, reviews, quotes, book clubs, book trivia, book lists


ViviStats



Flag Counter