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Enzo Biagi

Son sempre stata una persona abbastanza distratta, con la testa fra le nuvole, ma di Enzo Biagi ho un ricordo molto preciso quando, ormai tanti anni fa, cominciava ad affacciarsi più che altro come “movimento” la Lega Nord (non ricordo neppure se si chiamava già così).

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Un lunedì di luglio, al lavoro

Solitamente la mattina non ho bisogno di accendere l’aria condizionata. Abbasso i finestrini, accendo il lettore MP3 e mi lascio scivolare sull’asfalto senza troppa fretta, nonostante il palese ritardo. Ma l’aria è pesante, alle 7.30 è già greve e densa. Attraverso il sud della grande Pianura e durante il percorso con la coda dell’occhio scorgo le campagne. Fino a poco tempo fa erano dorate, percorse dalle onde dei grani, dei foraggi.

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Una giornata estiva

Solitamente la mattina non ho bisogno di accendere l’aria condizionata. Abbasso i finestrini, accendo il lettore MP3 e mi lascio scivolare sull’asfalto senza troppa fretta, nonostante il palese ritardo. Ma l’aria è pesante, alle 7.30 è già greve e densa. Attraverso il sud della grande distesa pianeggiante e durante il percorso con la coda dell’occhio scorgo le campagne. Fino a poco tempo fa erano dorate, percorse dalle onde dei grani, dei foraggi. E poi a poco a poco tosate come pecore, punteggiate dalle grosse e compatte balle di fieno, cilindriche o a base rettangolare. Oggi l’odore acre e pungente accompagna la visione di una campagna bruciata, nera, brulla, desolata. Il caldo diventa soffocante, gli occhi mi bruciano, feriti dai residui di fumo e dalla vista di quello squallore. La musica nelle mie orecchie è uno stridente contrasto con quanto vedo, sento, percepisco con ogni senso.

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Percorso a Tappe

Dal vecchio blog

Prima tappa. Novembre 2006

Non sono mai stata una persona molto propensa a preoccuparmi del mio stato di salute. Però comincio ad avere la mia età e qualche controllo di prevenzione lo devo fare. Dopo varie indecisioni mi prenoto per la mammografia. Il collega è un uomo tranquillo, pacioccone. Nonostante sia palesemente impegnato tratta i pazienti con molta calma, con un lieve, discreto sorriso sulle labbra. Evita di guardarmi direttamente se non quando strettamente necessario.

Ho un seno “difficile”. La mammografia non è sufficiente. Devo fare un’ecografia per poter integrare le valutazioni con due metodiche complementari.

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Buon compleanno, figlia mia.

Da tempo mi manca la voglia di scrivere. A volte anche di leggere e di questo me ne dispiaccio perchè avrei tante cose interessanti da riguardarmi.

Giovedì scorso, il 1° giugno, mia figlia ha compiuto 12 anni. E in questi giorni, mettendo in ordine le foto scannerizzate sul pc, l’ho rivista piccolina, a 4 anni, bionda e delicata come sempre, ma piccola.

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Colpi di sonno

 

 

E’ autunno, un autunno che somiglia molto ad un inverno. Cado in letargo come gli orsi. Una stanchezza invincibile mi assale nonostante il lavoro non sia troppo serrato, nonostante non abbia poi tanti impegni.

Piove molto. Molto più del solito. Mi trovo a percorrere le strade lucide di pozzanghere, campagne brillanti imperlate d’acqua. La mia solita strada che mi aspetta tutti i giorni e che mi ripiglia al rientro.

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Una visita inaspettata

Ieri l’ho rivisto dopo tanto tempo, forse più di un anno.

Ormai ha l’aspetto di un uomo, forte, i muscoli sottopelle guizzano in un corpo asciutto. Parla pacatamente, a voce bassa. Una parlata fluida e morbida della quale riconosco ormai solo il timbro. Ha 21 anni. L’ho avuto come paziente, “mollatomi” con una scusa da un collega. Un ragazzo molto difficile, violento, seguito fin da bambino dai servizi di neuropsichiatria infantile e da loro ereditato quando ha compiuto i 18 anni.

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La Treccani, i call-center e la maleducazione

Parlavo stamane con un amico di un argomento molto attuale, ossia le tecniche di vendita attraverso i call-center.

Devo per questo fare un salto indietro di circa 10 anni (mese più, mese meno). All’epoca vivevo col mio compagno e avevo mia figlia piccola, di appena pochi mesi. Aspettavo di entrare in scuola si specializzazione (cosa nient’affatto scontata) e di avere la relativa borsa di studio, in quanto il mio compagno aveva uno stipendio molto basso e tiravamo a campare un pò con le unghie e coi denti.

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The End

Da quattro anni non eri più mio paziente, ma in qualche modo un po’ tutti abbiamo sempre avuto a che fare con te. Per questo mi è sembrata strana la sorpresa dei miei colleghi alla notizia del tuo suicidio.

La psicosi non ti aveva catturato al 100%, ti lasciava delle piccole aree in cui potevi guardarti attorno, in cui potevi guardare indietro per fare un bilancio della tua vita.

La tua vita…

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Lo spettacolo

Ieri nel mio piccolo, anzi, piccolissimo, ho partecipato ad uno spettacolo di danza orientale. Era organizzato dalla mia insegnante e dall’insegnante di un’altra scuola, due donne molto solari e positive, molto amiche. C’erano almeno 18 brani (io partecipavo ad uno di questi e al brano conclusivo dove c’eravamo tutte).

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Il Silenzio

Sono tornata dal mare. Per una strana combinazione mi son svegliata presto e ho deciso, nonostante sia domenica, di andare un po’ al mare. Alle 8.00 ero già in spiaggia. Una spiaggia magicamente vuota, silenziosa, dove lo sguardo poteva spaziare riposandosi all’orizzonte. Il mare era calmo ma non piatto. Una fresca brezza da nord metteva brividi lungo la pelle.

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Benvenuti nell'armonia tra sacro e profano

Free Burma

Sacro Profano

Nell'armonia degli opposti il sacro è profano e tutto ciò che consideriamo profano profuma dell'incenso del sacro. Non esiste nulla di cui non si possa parlare…

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