Archive for the 'PICCOLE E GRANDI STORIE' Category

Anna

E’ morta circa due settimane fa.

Da anni sapeva che stava per morire, le cure chemioterapiche l’hanno tenuta in vita oltre ogni previsione. Quando ci riusciva, continuava a venire al lavoro. Ogni volta la guardavo sorpresa, le carezzavo una spalla e le sorridevo. Lei ricambiava il sorriso irrigidendosi un po’ per quel gesto d’affetto a cui non era abituata e che, in fondo, non gradiva.

continue reading

Popularity: 8% [?]

4 Comments »

S.L.A.

Oggi scrivo per la prima volta un post, dopo aver formattato il mio vecchio computer e prima di aver recuperato tutto ciò che erano le caratteristiche di prima.

Non amo le sigle e gli acrostici. Non li capisco. Non li riconosco quasi mai. Preferisco di solito recitare come un rosario tutte le parole che lo compongono. Questo è ciò che pensavo mentre percorrevamo la strada per quella visita domiciliare che avrei volentieri voluto evitare.

continue reading

Popularity: 14% [?]

12 Comments »

Pausa pranzo

Seduta al piccolo tavolo della trattoria, ho come al solito davanti a me lo schermo della TV, invariabilmente accesa su rete 4. Volgo il mio sguardo furtiva, apparentemente distratta, incuriosita nel cercare fra i volti del locale quelli già noti e distinguerli da quelli sconosciuti.

continue reading

Popularity: 11% [?]

6 Comments »

Associazione Giovani Uomini Cristiani

Su internet ho trovato il testo e la traduzione di una vecchia canzone che vorrei riproporre con simpatia ai miei assidui lettori e ai viandanti che passano per caso da queste parti. Posto prima la traduzione e poi il testo completo.

continue reading

Popularity: 37% [?]

6 Comments »

Minimalia 001

Ogni tanto fa piacere non sentirsi poi così soli…

Popularity: 6% [?]

2 Comments »

Luce di candela

Lo guardo sempre con molta tenerezza. Nel suo sguardo quasi mai c’è la fissità della pupilla tipica di chi ha il suo stesso male. A volte si, certo, quando le voci prendono il sopravvento e l’angoscia di infiniti pensieri sparsi si coagula in deliri, quando visoni notturne come fantasmi superano le pareti per accalcarsi attorno a lui.

Ha lo sguardo limpido come quello di un bimbo. Quando sorride ha una dolcezza infinita. Ripenso a quel giorno in cui mi descrisse le sue allucinazioni più poetiche. Mi dice che quando va alla messa ogni persona si trasforma in un globo di luce che pulsa quando vengono recitate le preghiere corali.

continue reading

Popularity: 11% [?]

13 Comments »

Maksim Mrvica

Mi sono innamorata a prima vista di quest’uomo. Lo conosco da poche ore e già son pazza di lui. Non ho ragione?

continue reading

Popularity: 7% [?]

3 Comments »

Imprimiamoci questo volto nel nostro cuore, che esso diventi preghiera e mantra

Guardate bene questo volto

 

Guardiamo bene questo volto, usiamolo nelle nostre meditazioni quotidiane e lasciamo che diventi preghiera e mantra. Lasciamo che quelle mani scarne e ossute ci accarezzino il cuore e lo trasformino da duro oggetto in pietra a carne pulsante.

Lasciamo che il grido silente e inascoltato ci penetri nella carne e nelle ossa e metta in risonanza ogni fibra del nostro essere. Lasciamo che le mille vite e le mille esistenze ci scuotano i pensieri, i sentimenti e le coscienze, perché mai a nessuno fu dato di vivere l’altrui dolore.

Perché mai fu dato all’uomo di conoscere il proprio destino e ciò che è successo può ancora succedere e nessuno mai potrà dire “a me questo non succederà mai”

E chiediamo perdono, tutti, a Chantal e a tutte le persone come lei.

 


SuGiu2

Popularity: 11% [?]

11 Comments »

Un mazzo di fiori freschi

Ogni giorno, tornando a casa dal lavoro, imbocco il cavalcavia in discesa. Alla fine della serpentina, per immettersi in viale M., c’è un semaforo. Guardo alla mia sinistra con tristezza: appoggiato sul guard-rail che separa la strada dallo spazio al di sotto del ponte c’è un mazzo di fiori freschi infilati in un piccolo vaso di coccio.

continue reading

Popularity: 9% [?]

7 Comments »

Chiara Lubich si chiamava Silvia

Sono stata nel movimento dei focolari. Ho conosciuto Chiara Lubich, che stanotte è morta a casa sua, una villetta a Rocca di Papa. Ho fatto parte di quel movimento dall’età di 15 all’età di 23-24 anni.

Mi ricordo della venerazione che avevamo (e che suppongo ancora molti hanno) nei suoi riguardi. Ricordo i congressi di gennaio, quando facevo parte del movimento GEN. Congressi che si svolgevano al centro congressi di Rocca di Papa o di Sassone, rigorosamente separati i maschi dalle femmine. Mi ricordo quando Chiara veniva a leggerci una delle sue conversazioni spirituali. Allora per un breve lasso di tempo maschi e femmine venivano mischiati e ci accalcavamo cercando di restare il più possibile vicino al palco, per poterne incrociare lo sguardo o sperare che ci dedicasse un sorriso fugace. Ricordo le corse, quando usciva dal centro ove facevamo i congressi, una corsa per salutarla.

continue reading

Popularity: 30% [?]

61 Comments »