Chi sono
Posted by Uyulala on 25 Gen 2008
Mi chiamo Donatella e sono nata il 12 agosto del 1962.
Dopo alcune esperienze sui blog, mi son decisa ad aprire un sito mio, con l’intenzione di riversare a poco a poco i contenuti (o parte di essi) disseminati in altre sedi.
Non ho molto da dire di me: di “mestiere” faccio la psichiatra presso una A.S.L. italiana, in un centro di salute mentale. Amo il mio lavoro, molto meno com’è organizzato.
Di carattere sono abbastanza complicata, sebbene con gli anni abbia imparato a sfrondare tante cose e a sistemare in modo più sensato la scala delle priorità.
Amo ridere, trovo divertenti tante cose nella vita, nonostante questo ho una sfumatura malinconica che ogni tanto prevale. Amo il silenzio, la pace, la semplicità nei rapporti.
Odio le volgarità, la sguaiatezza, i rumori o i suoni troppo forti. Detesto le persone che raccontano un sacco di balle a se stesse perché le ritengo le più pericolose. Odio chi usa come scusa “non l’ho fatto apposta” o “non lo sapevo”, perché al danno commesso aggiungono anche quello della mancata responsabilità della propria crescita interiore. Non dò scusanti, in questo senso, né a me stessa né agli altri.
Socialmente sono un lupo solitario: non amo stare fra la gente e le esperienze di grandi gruppi di amici me le sono levata più che abbondantemente in gioventù. Il mio lavoro ha peggiorato questa caratteristica: costretta ad ascoltare gli altri per molte ore al giorno, una volta che chiudo con l’orario di servizio ho veramente pochissima voglia di prestar orecchio a chicchessia.
Nonostante le apparenze di gentilezza e la mia naturale propensione al sorriso e alla risata, sono piuttosto dura. Ho i miei anni e la vita mi ha provata. Non ho perciò nessuno scrupolo a tagliare relazioni che ritengo per me negative. E il più delle volte lo faccio senza spiegazioni, allontanandomi semplicemente.
Non ho paura della solitudine, sebbene preferisca avere accanto almeno una persona a cui voler bene e che mi voglia bene.
Non sono mai completamente cresciuta, e francamente ne sono felice. Quel pizzico di infantile che ho me lo tengo molto stretto.
Se mi viene in mente qualcos’altro da dire, aggiungerò qualcosa…
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Ciao !
Cercavo solo s’esisteva in ITALIA ?? in Francia (ma altrove di più ancora) “Blue book” Tibetano ..
Ero sul virb.com di Riccardo SINIGAGLIA , guardavo la suo foto cobn Lama Sherap .. come sono arrivata qui : non lo so : neanche me, sono “parvenuta” all’Eta adulta .. et ANCHE me mi sento un po’ (un piccolo po’) Umana per la stessa ragione (che mi mette un po’ in posizione K-PAXiana .. ma) …
Puoi vedere in pagina 10 di MySpace il mio C.V. ma psi : anch’io sera uno .. un’amore mio.
Ora, dopo gente come (dopo Jung Laing e altri) (e Steiner : ho capito come le 2 cose eravamo Prossime in realtà . pensa a unQc : Guy Corneau) ..
Non sono piacuuita all’ultima vecchia infermiera che doveva mettermi una “note” (xx./20) per 4 settimane in fine di 3 anni di infermiera Psy.. […….]tante cose.
Ora : 550E/mese… senza qualificazione (il diploma , l’ho) .. Invece di Te : le parole sono a volte (solo a volte : posso stare in contemplazione davnti a un foglio un’ora intezra) … sono ?? un “JE SUIS UN ETRE DE MOTS” (James Douglas Morrison).. un’(impossibile)INTERFACCIA per (chissà ?) trovare un “ray of light to catch ” with .. altri “Umnani” .. come m’a dedicato Thierry Auzas , il primo analista (Ed IMAGO : ha fermato l’attivaita d’analista) : “avec les compliments d’un editeur herisson” (Salon du Livre , L’ENFANT HERISON, Katia Rohde. Ed IMAGO in Frncia ..
Anyway : esiste, il BLUE BOOK in Italia ? se avevo almeno 1 sola cosa a …. oh niente.. mi piacerebbe Sapere : fra 1 o 2 anni, se non ho niente trovato interressante su questo pianeto et perche dopo aver provato di brutta maniera uscirne nel 1986 (25-10) .. so ora che devo “finalizare” quello che ho scelto di venir fare il 18-07-0955 .. 16ore 40 circa : a DOLCEACQUA per 15000E ho trovato un “rustico” di 10mq con 2366mq terreno : il BLUE BOOK m’interressa anche in Italia (e poi l’Italia, problemi politici or not è ?? IL DIVENIRE BROW?IANO - La Molteplicittà (senso Deleuziano) DELL’ ?? Mondo che prova di AVVENIRE ..
Grazie di non giudicarmi se parlo troppo (ma quelli che sono TROPPI silenziozi .. non sono SEMPRE non-perversi .. quando si “svegliano” ; come “la brava gente” lo crede un po’ facilmente .. a volte i poverini che parlano molto. (il 1/4 visibile del tempo) sono soli il quasi 3/4 del tempo .. CERCANO le .. LA VISIONE (fra le visioni) il ??? 0,0009/ù del tempo.
@ più ? M-T
non ho ben capito se hai a che fare con il TEATRO A PIEDI NUDI .
Cerco persona che ami esprimere le proprie emozioni con i piedi .
aspetto Tua risposta
per Massimo
Scusami, ho approvato i tuoi commenti ma ho lasciato passare del tempo e ho finito per non risponderti. No, non ho a che fare con quel tipo di teatro, che non conosco. Il titolo del mio blog precedente fa riferimento ad un modo di dire sotto metafora: “Danzando nel cuore a piedi nudi” che uso con le persone a me care, e intendo con questa frase l’esperienza di entrare in sintonia e in confidenza con discrezione.
Ciao, di te mi ha colpito questa frase; “costretta ad ascoltare gli altri per molte ore al giorno”…
Perdonami ma è bruttissima.
Fai la psichiatra e ti costringi ad ascoltare le persone?
Scusa ma.. mi fa pensare alla Clinica Santa rita.
Ciao
per Andy
forse la frase è infelice, ma tu sei profondamente ingiusto con me.
Io passo molte ore al giorno ad ascoltare tanto, tanti tipi di sofferenze, di moltissime persone. Ieri mattina per esempio ho visitato 23 pazienti, molti dei quali li ho ricevuti con i familiari ed ho quindi ascoltato anche loro. Mi sono recata a casa di una paziente che non può uscire a causa del suo disturbo.
Io amo molto il mio lavoro, ma è organizzato in modo tale da costringermi a ricevere troppa gente, molta di più di quella che un essere umano normale è in grado di ascoltare davvero.
Ne esco a pezzi perché non sono in grado di ragionare, e non riesco spesso neppure a stare con mia figlia, che, vita l’età, ne avrebbe tanto bisogno.
La costrizione non riguarda il fatto di ascoltare, ma l’obbligo di ricevere troppe persone. Ho circa 300 pazienti e, credimi, li ascolto proprio tutti.
fff !!!!!!!!!! Andy !!!!!!!! duro !!!!!!!!!!!!
in Francia la psi non è oraginazata cosi ..
il lato “binaro” fra “ospitalizati” (psicotici generalmente . se non lo sono : a volte devono diventarlo) e “nevrotici” cheper i sinistrosi di m**** “sanno solo guardare il loro ombelico” …………,Questo non lacias molto posto per la Sofferenza che ti toglie il 90% iniba la quasi totalità di quello che potresti fare (ESSERE ?) .. ma …… ti lascia “funzionale” …
capisco la sofferenza che SI PARLA ( alla fine ! ) di Una che “fogwalking” sings Peter hammill in … “a black box” ..di una che .. prova con poche conoscenze che Freud Jung , Laing e alcuni = chimisti hanno dato (ma poco è davanti alla miseria Umana che ha paura del vuoto, quel vuoto ch’è NATA PER sbocciare) .. Capisco la PAURA di questa, che fa “professione” di ascoltare ..
sono caduta in questo blog per quasi caso : non sono qua ora per caso .. mi piacerebbe tornare alla psi, il Italia ..
( in 1987 ho ottenuto un diploma d’infermiera psi. Ma ..; sono caduta colle brutte personne nel brutto momento . non l’ho veramente utilizzato)
BE SEEING YOU, dera Numbers !
Ciao Uyulala
Uyulala,
Sicura che sia io l’ingiusto? o la tua frase è inopportuna.. nella tua professione?
(che hai voluto tu spero)
Scusami l’onestà, potrei sentirmi colpito, sia come paziente o.. come medico.
Ho sempre pensato che nella nostra vita la strada la cerchiamo/decidiamo noi, nessuno ci obbliga, nessuno ci da direttive, anche se ci tentano.
Posso scriverti di mille psichiatri che… la loro laurea possono appenderla ad un chiodo e, con convinzione, quel chiodo non avrebbe abbastanza forza per sorreggere tanta falsità…
Da quel che ho letto di te, sembri una persona che, nella tua umiltà, credi ancora che la mente umana si possa aiutare con l’ascolto, per poi lasciar solo uno scritto in una pagina bianca e, con il colore del tuo inchiostro dopo una settimana o quindici giorni rileggerai…questo è lo sbaglio.
Prova a pensare mentre la persona ti espone il problema, prova a dar piu’ tempo al pensiero, prova ad essere te stessa, come dici di essere, complicata, prova a trovare la complicanza nella mente del tuo paziente e tu sarai la persona piu’ felice di questa terra, in quel momento hai capito quanto poco ci vuole per capire il malessere emozionale di un essere.
L’ascoltare FORZATO di un Centro di igene mentale..è forzato… penso che tu possa capire questa frase.
Sai meglio di me che in questo momento, in questi tempi, la mente umana sta avendo dei sobbalzi paurosi, sai meglio di me che tante persone hanno solo ed unicamente bisogno di esser ascoltate con il cuore ed aiutate con il cuore, non come un barman, che aiuta un alcolizzato dicendogli, prendi l’ultima birra e vai via….
Quello che ti chiedo, con il cuore, cancella quella frase, non fa parte di te, è solo una scritta mal messa in un blog/sfogo, anche tu ogni tanto hai bisogno di esser ascoltata, io se vuoi ti ascolto, ma sii te stessa, ascoltati dentro, vedrai che quando esci dal tuo lavoro sei felice e libera di ascoltare i grandi/piccoli problemi della tua bimba.
Perdonami un ultima cosina,
23 pazienti+1 in una mattinata… quasi mi scappava una bestemmia, spiegami come fai a seguire una REALE CURA per loro, sei una maga?
Te l’ho scritto nel post precedente, in Italia siamo tutti un SANTA RITA se continuiamo cosi.
Un caloroso saluto
Andy
Marie-Therese. LAURENT
Perdonami, non ho capito nulla del tuo scritto.
Spero sia l’orario
E per gusto ti aggiungo al mio blog
per Andy
io non sono ipocrita, ho scritto quella frase e la lascio lì.
Per quanto riguarda il numero dei pazienti, in alcune fasi del mio lavoro mi capita di visitare tante persone perché ci sono costretta. Però mi capita una cosa stranissima. Quando sto con un paziente il tempo sembra rallentarsi e per qualche ragione a me sconosciuta è molto molto raro che io non riesca a dare ciò che serve.
Alcuni pazienti hanno necessità solo di un breve controllo farmacologico e in questo caso hanno necessità di poco tempo, altri non vogliono stare comunque di più perché il loro disturbo comporta anche un’incapacità a reggere i rapporti interpersonali. Quelli che hanno bisogno di colloqui più lunghi li visito in altre circostanze. Non è raro che mi trovi a visitare una persona anche per due ore, quando è necessario.
Il problema è che il carico di lavoro è obiettivamente troppo e alla fine io ne esco a pezzi perché non faccio mai finta di ascoltare, io ascolto davvero.
Nessuno ti ha dato dell’ipocrita.
Per sbaglio ho visto il tuo sito e ho letto i tuoi commenti e la tua vita,quello che mi è rimasto è la tua acredine e rabbia verso un movimento con cui hai
convissuto per 10 anni(che poi sono gli anni piu’ belli della tua vita),tale da diventare addirittura atea(sic!),si potrebbe dire che la tua persona si è completamente ribaltata all’ opposto.Ora non è che io voglia fare il pschiatra di una pschiatra(scusa il gioca di parole),ma mi risulta sorprendente che una persona CREDA per tanti anni a determinati valori e poi non so per quale motivo quei valori non solo non fanno piu’ parte della sua vita ,ma li rinneghi completamente..
per Angelo
Mi attribuisci cose che non ho detto e che non provo. E comunque non posso definirmi “atea”. Molti vedono acredine in quanto dico nel momento in cui non si rendono, semplicemente, conto che ho cambiato prospettive e quelle che avevo prima mi sembrano solo infantili. Tutto qui
MI sembra molto superficiale definire una esperienza durata circa 10 anni come infantile,ma se non sei atea come ti possiamo definire?
per Angelo
Credo che le tue domande possano trovare risposta in tutto il sito. Non hai che leggerlo.
PER TUTTI:
ho fatto male a lasciare la possibilità di commentare in questa pagina. Non ha senso commentare su una presentazione.
Ma rimedio subito.