BLOG ACTION DAY - 2 Aprile 2008 - la mia adesione

 

In seguito alla segnalazione su OKNOtizie di un articolo del blog Antiblogger, vengo a conoscenza di una iniziativa promossa da BLOG ACTION, che chiede di postare oggi, 2 Aprile, il comunicato che riporto par pari qui sotto. Comunicato che sottoscrivo in quanto condivido pienamente. Mi limito quindi a copiare e incollare qui sotto il comunicato che troverete sul blog BLOG ACTION, come dai link già inseriti.

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Movimento dei focolari: le mie esperienze al suo interno. Prima parte

Inserisco qui, a poco a poco, una serie di articoli che postai circa due anni fa nel blog Clerofobia (che ora si è spostato a QUEST’INDIRIZZO) sperando di riuscire a proseguire nel lungo (lunghissimo) racconto che avevo interrotto per “esaurimento pazienza”. Avevo scritto quindi questi articoli ben prima che Chiara Lubich morisse e intendo mantenere i toni così come li espressi due anni fa.

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Affrontare una psicoterapia - 3° Il mondo dei privati

 

Affrontiamo ora il mondo dei professionisti privati. Si tratta in effetti di realtà molto eterogenee in cui vi potrebbe capitare di imbattervi in tutto e il contrario di tutto. Ricordate il film MA CHE COLPA ABBIAMO NOI? (Guardate il trailer fino in fondo: fra le scene ci sono degli stacchi bui di qualche secondo). Nel film il gruppo di terapia analitica, in seguito alla morte dell’analista, si trova a dover cercare un terapeuta che la sostituisca. Il film è da guardare, al di là del fatto che si tratta di un’opera molto divertente, anche perché sottolinea alcuni aspetti delle psicoterapie che poi svilupperò a poco a poco.

Nel film il gruppo si trova ad un certo punto a fare un vero e proprio pellegrinaggio, trovandosi davanti a personaggi bizzarri (uno di questi lo vedrete nei trailer). Ecco, questo è uno dei rischi che si può correre cercando un terapeuta privato, soprattutto per chi abita in una grande città.

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Affrontare una psicoterapia - 2° Nel servizio pubblico

Nel primo articolo ho accennato ad interrogativi che hanno a che fare con gli aspetti economici delle psicoterapie. Parlerò di alcune differenze che possiamo riscontrare nel pubblico e nel privato, cominciando a parlare in questo post dei servizi pubblici.

Se per qualche ragione volete scegliere i servizi pubblici:

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Affrontare una psicoterapia - 1° aspetti pratici e aspettative

Recarsi da uno psicoterapeuta non è mai una scelta che si intraprende a cuor leggero. Di solito ci si arriva dopo aver patito per un tempo variabile, solitamente lungo, di un disagio che implica comunque difficoltà in alcuni ambiti della nostra vita. Vorrei scrivere qualche spunto per chi si accinge a fare quest’esperienza e per chi ha già in atto un percorso di psicoterapia, cercando di parlare senza ipocrisie.

Non parlerò delle varie scuole di psicoterapia: ce ne sono troppe per poter formulare un discorso organico. Basti dire che più o meno tutte funzionano in mano a terapeuti coscienziosi, sebbene le varie forme di psicoterapia possano dare risultati migliori con alcune patologie o con alcuni utenti piuttosto che in altre circostanze.

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L’intolleranza della morale comune, la società e la dittatura occulta

A proposito dei baci fra gay

Ho letto molte reazioni su internet relative al fermo subito dai due giovani sorpresi a baciarsi all’ombra del Colosseo, articoli che hanno trattato il tema in modo esauriente e sotto molti punti di vista differenti. Ne segnalo in particolare due:

uno qui, dal blog di mstatus “riti e rituali”

l’altro qui, dal blog di ProfumoLavanda “Mater Natura”

Per questa ragione non voglio entrare tanto nell’argomento legato alla differenza di trattamento tra effusioni omo e effusioni etero, ma vorrei invece spendere una parola per riflessioni che interessano indistintamente tutti, sebbene partano dal mondo omosessuale.

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Crediti formativi e insegnamento della religione cattolica 2° parte

Firewoman ha detto…

ciao,
approvo in pieno tutte le considerazioni fatte. Ne aggiungo una, anche se forse ne avresti parlato in seguito, come hai lasciato intuire dall’ultima frase del post.
Se per certe persone la religione è un insieme di invenzioni, non solo non veritiere ma anche nocive da un punto di vista educativo, dare dei “bonus” ai ragazzi che la seguono a discapito di quelli che non la seguono non lede la libertà di fede (e non fede) stessa? E’ ovvio che un ragazzo, pur di accumulare crediti, seguirà tutto ciò che gli viene offerto, tanto più che le lezioni di religione sono sempre state “facili” quindi anche se ci fosse qualcosa di alternativo, ma più difficile, e io avessi sedici anni, probabilmente seguirei l’ora di religione anche se non mi interessa, pur di acquisire crediti.
Sistema che tra l’altro non approvo nemmeno all’università, e che ho scampato per un pelo.
Spero di essere stata chiara, non volevo dilungarmi troppo.
Buona giornata.

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Crediti formativi e insegnamento della religione cattolica

In questi giorni possiamo assistere ad una singolare divergenza tra il Consiglio di Stato e il TAR del Lazio in materia dell’attribuzione di crediti formativi all’insegnamento della religione cattolica.
Faccio riferimento a QUEST’ARTICOLO DI REPUBBLICA

 

Nei limiti delle conoscenze che può avere un semplice cittadino, faccio alcune considerazioni.

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Buon compleanno, figlia mia.

Da tempo mi manca la voglia di scrivere. A volte anche di leggere e di questo me ne dispiaccio perchè avrei tante cose interessanti da riguardarmi.

Giovedì scorso, il 1° giugno, mia figlia ha compiuto 12 anni. E in questi giorni, mettendo in ordine le foto scannerizzate sul pc, l’ho rivista piccolina, a 4 anni, bionda e delicata come sempre, ma piccola.

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La Treccani, i call-center e la maleducazione

Parlavo stamane con un amico di un argomento molto attuale, ossia le tecniche di vendita attraverso i call-center.

Devo per questo fare un salto indietro di circa 10 anni (mese più, mese meno). All’epoca vivevo col mio compagno e avevo mia figlia piccola, di appena pochi mesi. Aspettavo di entrare in scuola si specializzazione (cosa nient’affatto scontata) e di avere la relativa borsa di studio, in quanto il mio compagno aveva uno stipendio molto basso e tiravamo a campare un pò con le unghie e coi denti.

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